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ECONOMIA

Confermata manifestazione il 14 aprile

Alitalia, stipendi saranno pagati a metà. Sindacati: "Quadro sempre più nero"

Dopo l'incontro con i commissari straordinari, le organizzazioni sindacali esprimono 'totale disaccordo' con la decisione e sollecitano il Governo a prendere posizione presso l'Ue

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Saranno pagati al 50% gli stipendi di marzo dei lavoratori di Alitalia. E' quanto è emerso nel corso dell'incontro tra i commissari straordinari di Alitalia e i sindacati. 

I rappresentanti sindacali hanno però espresso "totale disaccordo" con questa decisione perché ritengono che lo stipendio deve essere pagato al 100% perché i lavoratori continuano, nonostante tutto, a fornire il loro apporto, avendo garantito l'operatività aziendale anche in questi anni difficili di amministrazione straordinaria e aggravati da una crisi senza precedenti causato dalla pandemia globale.

I sindacati considerano anche "inaccettabile" che i lavoratori apprendano dalla stampa le notizie su queste decisioni unilaterali dell'azienda che implicano ricadute così rilevanti sulla vita privata di tutti gli 11.000 lavoratori Alitalia. Nel corso dell'incontro con i commissari straordinari, hanno evidenziato come la situazione sia divenuta insostenibile e sollecitato il Governo a prendere posizione soprattutto nei confronti dell'Ue, a tutela di un asset strategico fondamentale per il Paese e dei sui dipendenti. 

Per i sindacati "è necessario avviare immediatamente la Newco Ita": la richiesta è che "si mettano in campo tre trattative private, per i tre diversi asset (Aviation, Manutenzione e Handling) che portino rapidamente alla partenza della nuova azienda, con un piano industriale più robusto che preveda almeno 75 aerei per l'estate 2021, almeno 105 nel 2022 e la salvaguardia di tutti i lavoratori".  

E' stata inoltre confermata la manifestazione dei lavoratori Alitalia in programma il 14 aprile davanti al ministero dello Sviluppo Economico,  dopo l'incontro con i commissari straordinari di Alitalia Fava, Leogrande e Santosuosso. "Nonostante tutte le azioni messe in campo - affermano Filt, Fit, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo - ultime in ordine cronologico la grande manifestazione del 26 marzo a Fiumicino e la manifestazione del 30 marzo sotto al ministero dello Sviluppo Economico, non si vedono azioni utili a schiarire un quadro che è sempre più nero".

"La situazione emergenziale richiede un monitoraggio costante e continuo ora per ora per scongiurare il precipitare degli eventi: a tal fine è stato istituito un canale continuo di comunicazione con la gestione commissariale rispetto agli esiti del quale sarà fornita costante e tempestiva comunicazione". I sindacati invitano tutti i lavoratori Alitalia "alla massima allerta, pronti ad ulteriori iniziative che dovessero rendersi indispensabili".