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ECONOMIA

Alla mezzanotte la scadenza fissata dagli azionisti

Alitalia avanti ad oltranza la trattativa al Mise

Determinante il ruolo di mediatore da parte del Governo. Il premier Paolo Gentiloni ha direttamente contattato i sindacati nel tentativo di sbloccare la complessa trattativa sul piano industriale per scongiurare il rischio di commissariamento per l'azienda.

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di Tiziana Di Giovannandrea
La trattativa ad oltranza al Ministero dello Sviluppo Economico tra Governo, Alitalia e sindacati per trovare l'accordo sul piano industriale è in corso dalla mattinata del 13 aprile, senza tregua. Mezzanotte è la linea di demarcazione fissata dagli azionisti per l'accordo con i sindacati, cui i soci hanno vincolato il finanziamento del piano ma con ogni probabilità il negoziato proseguirà. Sembra vicina l'intesa per il personale di terra, mentre restano "significative distanza" sul contratto di piloti e assistenti di  volo. In pratica con il Governo a fare da mediatore tra le parti sembra che si sia raggiunta una sostanziale soluzione per il personale di terra sugli esuberi mentre si tratta sulla riduzione del costo del lavoro del personale viaggiante.

Dopo una prima negoziazione governativa su un taglio del 14 per cento (contro una riduzione tra il 22 per cento ed il 31 per cento prevista dall'azienda nel piano industriale) si è arrivati ad una proposta di taglio dell'8 per cento. I sindacati però hanno chiesto di trattare ancora ed hanno rilanciato sull'utilizzo del fondo di previdenza integrativo del personale di volo, con la garanzia pubblica.

In serata al Ministero dello Sviluppo Economico è iniziata la riunione plenaria tra Governo, azienda e sindacati, per cercare di arrivare a un accordo sul piano industriale dell'Alitalia. 

Il Governo è rappresentato dal ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti e dei Trasporti Graziano Delrio con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo mentre il neo presidente dell'Alitalia, Luigi Gubitosi, guida la delegazione aziendale.

Secondo quanto si è appreso la mediazione sugli esuberi prevederebbe la Cassa Integrazione per 24 mesi per circa 980 persone e il mancato rinnovo dei contratti a termine per 558 lavoratori oltre all'uscita di altri 142 addetti che lavorano all'estero. Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali si è lavorato per cercare strumenti anche per il personale di volo, oltre alla disponibilità già fornita da Inps e Ministero del Lavoro per il personale di terra di 2 anni di Cigs (per ristrutturazione) oltre a 2 anni di Naspi (l'indennità di disoccupazione), con l'integrazione all'80 per cento dello stipendio da parte del fondo di solidarietà del trasporto aereo.

Anche la Regione Lazio è intervenuta nella vicenda Alitalia approvando una risoluzione a sostegno dei lavoratori Alitalia: un documento che fa seguito alla proposta presentata la scorsa settimana dal Comune di Fiumicino per il rilancio della compagnia aerea.