Chiara Rizzo, la moglie di Amedeo Matacena, torna libera, con obbligo di dimora. Era stata arrestata nel maggio scorso dopo il suo rientro in Italia. Successivamente, l'8 luglio scorso, aveva ottenuto gli arresti domiciliari presso l'abitazione della madre a Messina.
L'intervista al Tg1
Lady Matacena, imputata nel processo abbreviato per aver tentato di schermare il patrimonio del marito, su decisione del gup di Reggio Calabria, dal 18 novembre ha ottenuto l'obbligo di dimora e ha concesso un'intervista al Tg1 in cui parla del marito, della sua latitanza e dei rapporti con l’ex ministro Claudio Scajola. E quando le chiedono perché il marito, ora che lei è libera, sia ancora a Dubai, la Rizzo taglia corto: "Non mi voglio dare una risposta. Mi fa male".
Parlando poi dei rapporti con l'ex ministro Scajola, finito a processo a Reggio Calabria per favoreggiamento della latitanza di Matacena, a chi le chiedeva se lui fosse innamorato di lei ha risposto: "Questo deve chiederlo a lui. E' vero che con Claudio Scajola parlavamo del Libano. E' vero che lui mi aveva detto che erano tutte cose lecite e che si trattava solo di cercare un asilo politico. Scajola è stato sempre pronto ad aiutare".
La risposta di Matacena: "Per chiara avrei dato tutto, anche gli organi"
E Amedeo Matacena, vedendo l'intervista alla moglie Chiara da Dubai, ha commentato così: "La cosa che mi ha fatto male è stato notare che Chiara non portava la fede". "So - ha aggiunto - che mi ama ed io amo lei. Se veniva di persona a chiedermi di tornare per salvare il matrimonio e la famiglia sarei tornato subito. Ma altrimenti cosa tornavo a fare per stare tutti e due in cella e senza poter aiutare i nostri figli? Almeno così ho la possibilità di parlare con mio figlio che fortunatamente è bravo e studioso. Per Chiara avrei dato tutto, anche gli organi. I suoi avvocati hanno anche detto in alcune interviste che tornare non sarebbe servito a farla tornare libera. E poi rientrando sarebbe stato impossibile documentare la situazione patrimoniale dalla quale si evince che tutte le mie società sono inattaccabili. Non un solo centesimo è provento di attività illecite. Spero che i miei avvocati presentino presto la documentazione".
"Venga lei - ha detto Matacena - a chiedermi di tornare, di persona e guardandomi negli occhi, non facendomelo dire da altri. Mi chieda di rientrare per salvare matrimonio e famiglia ed io torno". Quanto ai rapporti tra Chiara Rizzo e Claudio Scajola, Matacena ha detto di "sapere che queste storie delle relazioni non stavano né in cielo né in terra, come anche quella con Caltagirone".