ITALIA
L'anniversario
Angelo Vassallo, il "sindaco pescatore" ucciso con 9 colpi di pistola. 4 anni dopo nessun colpevole
Il "sindaco pescatore" è stato ucciso la sera del 5 settembre 2010. Il fratello Dario lo ricorderà a Casal di Principe mentre l'attuale amministrazione gli intitolerà il centro sportivo appena realizzato

Quattro anni, e nessun colpevole. E' la storia delle indagini sull'omicidio di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica-Acciaroli (Salerno) ucciso con nove colpi di pistola nella notte tra il 4 e il 5 settembre del 2010 mentre rientrava a casa. Tante le piste battute da magistratura e forze dell'ordine, dalla criminalità organizzata al controllo degli appalti al traffico di stupefacenti, ma a quattro anni di distanza la verità sull'assassinio del 'sindaco pescatore' sembra ancora lontana.
"Lasciamo lavorare gli inquirenti - commenta Dario Vassallo, fratello di Angelo e presidente della 'Fondazione Angelo Vassallo' - il silenzio non vuol dire inattività. Sono fiducioso". "Noi andremo a Casal Di Principe", ribadisce Dario Vassallo, che proprio nella terra raccontata da'Gomorra' commemorerà la figura del fratello con un convegno dal titolo 'Angelo Vassallo e la bella politica del Sud'. "Lo ricorderemo in compagnia di Renato Natale, sindaco di Casal Di Principe, uomo coraggioso - continua Vassallo - perchè non ricordarlo a Pollica? Perchè siamo stufi della vecchia politica. L'unica rivoluzione possibile è il ritorno alla legalità, con la 'l' maiuscola, e la Casal di Principe di Renato Natale rappresenta la nuova politica. La vecchia politica vuole che il cittadino del Sud sia suddito. Noi diciamo basta alla vecchia politica".
Il centro sportivo polifunzionale
Intanto, a Pollica tutto è pronto per l'inaugurazione del centro sportivo polifunzionale che verrà intitolato proprio al sindaco pescatore. Una inaugurazione speciale, alla quale parteciperanno la moglie e i figli di Angelo Vassallo e che prevede la partita di calcio tra la Nazionale italiana parlamentari e una selezione composta dagli attori comici di "Made in Sud".
"Il Comune di Pollica e la famiglia Vassallo consegneranno alla cittadinanza un'opera pubblica particolarmente importante - spiega Stefano Pisani, primo cittadino di Pollica - Non è una scelta casuale. Il nostro impegno continua ad essere quello che era l'impegno di Angelo: lavorare per la crescita del territorio, con gesti concreti. Tra l'altro, un centro sportivo vuol dire sempre promozione tra i giovani del rispetto delle regole e dei valori dello sport, che alla fine significano rispetto della legalità".
"Lasciamo lavorare gli inquirenti - commenta Dario Vassallo, fratello di Angelo e presidente della 'Fondazione Angelo Vassallo' - il silenzio non vuol dire inattività. Sono fiducioso". "Noi andremo a Casal Di Principe", ribadisce Dario Vassallo, che proprio nella terra raccontata da'Gomorra' commemorerà la figura del fratello con un convegno dal titolo 'Angelo Vassallo e la bella politica del Sud'. "Lo ricorderemo in compagnia di Renato Natale, sindaco di Casal Di Principe, uomo coraggioso - continua Vassallo - perchè non ricordarlo a Pollica? Perchè siamo stufi della vecchia politica. L'unica rivoluzione possibile è il ritorno alla legalità, con la 'l' maiuscola, e la Casal di Principe di Renato Natale rappresenta la nuova politica. La vecchia politica vuole che il cittadino del Sud sia suddito. Noi diciamo basta alla vecchia politica".
Il centro sportivo polifunzionale
Intanto, a Pollica tutto è pronto per l'inaugurazione del centro sportivo polifunzionale che verrà intitolato proprio al sindaco pescatore. Una inaugurazione speciale, alla quale parteciperanno la moglie e i figli di Angelo Vassallo e che prevede la partita di calcio tra la Nazionale italiana parlamentari e una selezione composta dagli attori comici di "Made in Sud".
"Il Comune di Pollica e la famiglia Vassallo consegneranno alla cittadinanza un'opera pubblica particolarmente importante - spiega Stefano Pisani, primo cittadino di Pollica - Non è una scelta casuale. Il nostro impegno continua ad essere quello che era l'impegno di Angelo: lavorare per la crescita del territorio, con gesti concreti. Tra l'altro, un centro sportivo vuol dire sempre promozione tra i giovani del rispetto delle regole e dei valori dello sport, che alla fine significano rispetto della legalità".