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MONDO

Il mondo sull'orlo di un nuovo conflitto

Guterres: si rischia nuova guerra nel Golfo. Bolsonaro: l'Amazzonia non è patrimonio dell'umanità

Si aprono i lavori della settantaquattresima assemblea generale dell'Onu. Nel palazzo di vetro di New York è il segretario generale Guterres a far echeggiare  il rischio di un nuovo, tremendo conflitto armato. All'esterno del palazzo i manifestanti urlano contro la distruzione dell'Amazzonia e contro il regime iraniano. 

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"Siamo di fronte all'allarmante possibilità di conflitti armati nel Golfo, con conseguenze che il mondo non si può permettere". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, in apertura dei lavori della 74esima Assemblea generale dell'Onu al Palazzo di vetro. "Il recente attacco alle strutture petrolifere dell'Arabia Saudita è del tutto inaccettabile - ha aggiunto - in un contesto in cui un piccolo errore di calcolo può portare a un grande confronto. Dobbiamo fare tutto il possibile per spingere su ragione e moderazione".

Guterres ha poi parlato della necessità  di ripensare alle politiche sul disarmo globale e ha dichiarato: "A breve termine è necessario estendere l'accordo 'New Start'. Dobbiamo lavorare per far fronte all'accresciuta minaccia dei missili balistici e garantire una revisione positiva nel 2020 del Trattato di non 
proliferazione delle armi nucleari". Guterres ha detto inoltre  di aver presentato una nuova agenda sul disarmo per far avanzare la pace globale e ha poi affermato: "La situazione nella penisola coreana rimane incerta. Vanno sostenuti pienamente gli sforzi verso un nuovo vertice tra il presidente americano e il leader nordcoreano"

Manifestanti fuori dal palazzo
Intanto, alcune decine di persone stanno manifestando all'esterno del palazzo di vetro per protestare contro il presidente brasiliano Jair Bolsonaro che è stato inserito in agenda come primo della serie di interventi programmati dell'assemblea generale dell'Onu dopo la relazione del segretario generale Antonio Guterres. Gli attivisti esibiscono un manichino del leader brasiliano e gridano slogan a difesa dell'Amazzonia.

Un altro gruppo di manifestanti sta protestando, invece, contro il regime iraniano, accusandolo di violazione dei diritti umani e invocando un cambio di regime, ma da parte degli iraniani stessi.

La paura del diverso
"La paura oggi è il marchio più venduto". E' l'allarme lanciato dal segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres: "A coloro che insistono sull'oppressione o sulla divisione dico che la diversità è una ricchezza, mai una minaccia". Guterres ha poi lanciato due iniziative: una strategia per contrastare i discorsi di incitamento all'odio e un piano d'azione per sostenere il diritto alla libertà religiosa. 
 
Usa e Cina
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha usato il suo discorso di apertura dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite anche per denunciare un "nuovo rischio, la possibilità di una grande frattura" del mondo. Con le "due principali economie al mondo (Stati Uniti e Cina) che creano Internet, monete e regole finanziarie rivali e strategie geopolitiche e militari a somma zero". E' quindi necessario "fare il possibile per evitare una tale grande frattura e mantenere una economia universale e un mondo multipolare". Il rischio è forse "non grande, ma è reale", ha sottolineato.

Amazzonia
"Arrestare la deforestazione e ripristinare le foreste degradate sono imperativi globali" Ha poi detto Guterres poco prima che intervenisse in assemblea il presidente brasiliano Bolsonaro. "per ogni dollaro speso per ripristinare le foreste degradate possono essere recuperati fino a 30 dollari in benefici economici e riduzione della povertà". "La deforestazione in Amazzonia minaccia di negare la pioggia agli agricoltori a centinaia di miglia di distanza nel cuore agricolo del Brasile. 

Bolsonaro: Amazzonia non è patrimonio dell'umanità
"L'Amazzonia non fa parte del patrimonio dell'umanità", Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha dichiarato di aver "sbagliato" qualche giorno fa nel dire che l'Amazzonia era parte del patrimonio dell'umanità e ha accusato alcuni paesi di comportarsi in modo "coloniale" con il Brasile. "Invece di aiutarci", alcuni paesi, sulla base di "bugie di media, si comportano in modo irrispettoso e coloniale, attaccando la nostra sovranità", ha detto il presidente brasiliano dall'assemblea delle Nazioni Unite, senza menzionare alcun paese in particolare.

Trump: caso Ucraina? E' caccia alle streghe
Al suo arrivo nel Palazzo di vetro, il presidente Usa, Donald Trump, sollecitato dai giornalisti è intervenuto sulla richiesta di impeachment: "Penso che sia ridicola, è una caccia alle streghe" ha ribadito tornado sul caso Kievgate prima del suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu. "Quando leggerete il contenuto della telefonata, cosa che presumo avverrà ad un certo punto, capirete. La telefonata è stata perfetta", ha detto Trump, riferendosi al colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymir Zelensky, durante il quale avrebbe fatto pressioni perché si riprendessero le indagini contro Hunter Biden, figlio del candidato democratico alla presidenza.

L'intervento di Trump in Assemblea
Il futuro "è dei patrioti, delle nazioni sovrane e indipendenti, non dei globalisti": ha affermato il presidente Usa, Donald Trump, davanti all'Assemblea generale dell'Onu e poi ha aggiunto: "Gli Stati Uniti non cercano conflitti con nessun paese, vogliamo la pace, cooperazione e un rapporto produttivo con tutti, ma io difenderò sempre gli interessi dell'America". 

Trump/brexit
"Gli Usa sono pronti a completare uno straordinario accordo commerciale con il Regno Unito, che porterà straordinari vantaggi a entrambi i Paesi. Stiamo lavorando a stretto contatto con il primo ministro Boris Johnson per questo" ha detto il presidente Usa, Donald Trump, nel suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu. 

Trump/Iran
Tutte le nazioni hanno il dovere di agire, nessun governo responsabile deve dare sussidi all'Iran, finché continua questo comportamento irresponsabile le sanzioni non saranno tolte anzi saranno rafforzate". 

Trump/Cina
I tempi degli "abusi" della Cina in ambito commerciale sono finiti. "Contiamo sul presidente cinese Xi Jinping, come grande leader. Gli Stati Uniti vogliono scambi commerciali giusti e reciproci. La Cina non ha adottato le riforme promesse e  fa ricorso a pesanti aiuti di stato oltre che rubare l'informazione tecnologica. Il Wto ha bisogno di un cambio drastico".