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POLITICA

Fumata grigia al vertice di maggioranza

Autonomia regionale, no di Italia Viva, dubbi M5S

Boccia: PD pronto, aspetto i renziani

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I distinguo di Matteo Renzi, espressi al momento di votare la fiducia sulla manovra, e il malcontento interno al gruppo M5S hanno trovato ampia eco anche subito dopo, al vertice notturno di maggioranza convocato da Giuseppe Conte a Palazzo Chigi sul dossier Autonomia. M5S e Italia Viva decidono di tenere il punto chiedendo modifiche, Iv di fatto ponendo il veto finché non saranno affrontati tutti nodi del governo, a partire dalla giustizia.

Dopo le tensioni interne delle ultime settimane questo sarebbbe dovuto essere un vertice di verifica della maggioranza, ma in giornata viene derubricato in un meno impegnativo incontro programmatico. Conte, sembra voler attendere gennaio per una verifica sull'agenda dell'esecutivo.     

Il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia ha negoziato un testo con le regioni, oltre tre mesi di lavoro che hanno prodotto un modello condiviso di quella che potrebbe diventare la futura autonomia regionale italiana. Poi ci sono le esigenze dei partiti, ma le forze di maggioranza non riescono a trovvare un accordo. "Renzi ha chiesto un cambio di passo? L'Autonomia è l'occasione per farlo, il Pd è pronto, aspetto i contributi di Iv",sottolinea Francesco Boccia al termine della riunione, durata circa due ore.

Di certo, sottolinea Boccia, sarà necessario" coniugare i tempi della politica romana a quelli dell'efficienza" con una certezza: il ddl sull'Autonomia sarà un collegato alla manovra. I tempi, insomma, devono essere rapidi anche perché il dossier è già nel programma di governo. Nelle prossime ore Boccia sentirà le Regioni poi, nei giorni successivi proseguirà il lavoro di istruttoria e attenderà i "contributi" dei renziani. "Non faremo riforme a colpi di maggioranza", spiega il ministro registrando "le diverse necessità" presenti nella coalizione.