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ECONOMIA

Bce, rischi sui mercati per incertezza politica e voto Usa

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"E' probabile un aumento della volatilità nell'immediato futuro e il rischio di una brusca inversione di rotta resta significativo a seguito di un'aumentata incertezza politica in tutto il mondo". L'allarme arriva dalla Bce, che parla di "aumento dei rischi di correzioni sui mercati legati all'incertezza politica ed alle attese modifiche delle politiche Usa". Allo stesso tempo, "le implicazioni sulla stabilità finanziaria dalle nuove politiche Usa" dopo l'elezione di Trump "restano altamente incerte".  

Le politiche economiche introdotte da Donald Trump "probabilmente diventeranno più orientate verso l'interno" e il deficit Usa potrebbe salire come risultato di tagli delle tasse e un aumento della spesa in infrastrutture e difesa, spiega la Bce nel suo Financial Stability Review. "In uno scenario di questo tipo, l'economia della zona euro potrebbe subire impatti attraverso i canali del commercio e da possibili effetti a cascata per i maggiori tassi di interesse e di inflazione attesi negli Stati Uniti".    Allo stesso tempo, la Bce vede rischi significativi per il comparto bancario legati agli alti oneri dei crediti in sofferenza, dagli elevati costi operativi e dall'eccesso di capacità, con impatto diverso da Paese a Paese".      

La Bce rileva 4 grandi rischi

La Banca centrale europea ha identificato 4 principali rischi sistemici che incombono sull'area euro nei prossimi due anni. E che vengono elencati nel rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria, presentato a Francoforte dal vicepresidente Vitor Constancio.   Il primo è rappresentato dalla possibilità di correzioni dei prezzi su scala globale che potrebbero innescare un effetto "contagio". Un quadro che ha come possibili inneschi "l'incertezza politica nelle economie avanzate" ma anche le persistenti "fragilità nelle economie emergenti".  

Il secondo rischio identificato dalla Bce è costituito dalla possibile spirale negativa che si potrebbe alimentare con l'effetto combinato di bassa crescita economica e bassa redditività delle banche, trovandosi queste ultime "in alcuni Paesi" nella necessità di smaltine elevati livelli di crediti deteriorati (non performing loans).  

Il terzo rischio è rappresentato dal possibile "riaccendersi delle preoccupazioni sulla sostenibilità dei debiti pubblici e privati in un contesto di bassa crescita, se l'incertezza politica - avverte la Bce - dovesse portare a uno stallo delle riforme e livello nazionale e europeo".  

Infine, l'ultima criticità messa in rilievo dall'analisi è la possibilità che si producano "tensioni sul finanziamento degli investimenti, amplificando i rischi legati alle liquidità e le possibili ricadute per l'intero settore finanziario".