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EUROPA

Emergenza rifugiati

Bielorussia, telefonata Merkel-Lukashenko. Draghi: migranti usati come strumento di politica estera

La crisi dei migranti al confine con la Polonia al centro dei colloqui

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Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, hanno concordato per telefono di avviare colloqui tra Minsk e Bruxelles sulla crisi dei migranti in corso al confine con la Polonia. Lo ha riferito l'agenzia di stampa bielorussa Belta. I due leader hanno "convenuto che il problema nel suo insieme verrà sollevato a livello di Bielorussia e Ue"; esponenti di "entrambe le parti inizieranno immediatamente negoziati".

"Non ho avuto notizie di un vertice straordinario" sulla crisi dei migranti al confine tra Bielorussia e Polonia, "ma diciamo, gentilmente, che viene fatto uso dei migranti come strumento di politica estera",  ha detto il premier Mario Draghi, a margine dell'incontro a Palazzo Chigi con il primo ministro della Repubblica d'Albania, Edi Rama. 

"L'Europa è dalla parte delle persone intrappolate al confine con la Bielorussia. La Commissione europea sta mobilitando 700.000 euro per consegnare cibo, coperte, kit igienici e di pronto soccorso. Siamo pronti a fare di più. Ma il regime bielorusso deve smettere di adescare le persone e di mettere a rischio le loro vite". Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su Twitter.

Maciej Wasik, vice ministro degli Interni polacco, ha detto mercoledì che i migranti che da giorni si trovano in un campo improvvisato sul lato bielorusso del confine orientale della Polonia sono stati portati via in autobus da funzionari bielorussi. "Ho ricevuto informazioni che Lukashenko abbia fornito i primi autobus per i migranti", ha detto il funzionario. "Il campo vicino a Kuznica si sta svuotando lentamente", ha aggiunto. Non è chiaro dove vengano portati i migranti: l'agenzia di stampa statale bielorussa Belta ha riferito che sono stati accolti all'interno di un centro logistico al confine, dando loro la possibilità, dopo molti giorni, di dormire al chiuso anziché in tende all'aperto.