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MONDO

Usa: è morto Bob Dole, ex senatore repubblicano

Aveva 98 anni. Sfidò Clinton nelle presidenziali del 1996 dopo una lunga carriera al Congresso. Biden: Dole grande statista americano ed eroe di guerra
 

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E' morto Bob Dole, a lungo senatore dei repubblicani ed esponente di primo piano per decenni della politica Usa. Il decesso è stato annunciato dalla Elizabeth Dole Foundation, la fondazione creata dalla moglie. "E' con profondo dolore che annunciamo che il senatore Robert Joseph Dole è morto stamane nel sonno. Al suo decesso, all'età di 98 anni, aveva servito gli Stati Uniti con fedeltà per 79 anni", il messaggio.

Avvocato e senatore del Grand OldParty per lo Stato del Kansas dal 1969 al 1996, servì per vari anni anche come leader di maggioranza, ottenendo il record per il più lungo periodo di tempo rivestito in quel ruolo da una persona. Nel 1976 fu candidato come vicepresidente da Gerald Ford, ma in quell'elezione i repubblicani furono sconfitti dal democratico Jimmy Carter. Dopo aver tentato una candidatura alle primarie repubblicane nel 1988, stravinte dal vicepresidente di Ronald Reagan, George H. W. Bush, Dole fu il candidato del partito repubblicano alle presidenziali del 1996 ma fu sbaragliato dal presidente uscente Bill Clinton.

L'ex senatore ha anche scritto un libro dal titolo "Grande spirito politico: ridere (quasi) di tutte le strade per la Casa Bianca", un libro di aneddoti politici conditi dallo humor che lo ha sempre contraddistinto. Di sé diceva "L'irriverenza ce l'ho nel sangue".

Dole aveva un forte legame con l'Italia, avendovi combattuto durante la Seconda guerra mondiale. Tenente e comandante della compagnia I dell'85° reggimento, rimase ferito il 14 aprile 1945, il primo giorno dell'Offensiva di Primavera, l'attacco della V Armata americana che portò allo sfondamento finale delle linee tedesche nell'Alto Appennino tra le province di Bologna e Modena.

Dole era rimasto paralizzato al braccio destro durante la battaglia di Castel d'Aiano, alle porte di Bologna. Era diventato celebre per il fatto di utilizzare costantemente una penna nella mano destra, per far capire che non avrebbe potuto stringere la mano in segno di saluto. Questa menomazione lo aveva spinto a sostenere con forza una serie di misure a sostegno della disabilità.

Biden: Dole grande statista americano ed eroe di guerra
"Bob Dole è stato uno statista americano come pochi nella nostra storia, un eroe di guerra etra i più grandi della Greatest Generation", ossia la generazione cresciuta durante la Grande Depressione e che andò a combattere nella Seconda Guerra Mondiale: Joe Biden rende omaggio all'amico con cui ha condiviso molti anni al Senato su fronti opposti, "spesso in disaccordo". "Ma non esitò mai a lavorare con me e con altri democratici quando contava di più", ha sottolineato in una nota, ricordando i suoi sforzi e risultati bipartisan. Compresa la legge per istituire la festività di Martin Luther King, che molti nel suo partito avversavano: "Nessuna democrazia di prima classe può trattare la gente come cittadini di seconda classe", sono le parole che disse ai suoi colleghi. "Bob era un uomo ammirato dagli americani e aveva un preciso senso dell'integrità e dell'onore", ha aggiunto Biden, auspicando che la nazione possa "trarre esempio dalla sua eredità di decoro, dignità, buon umore e patriottismo". Dole, considerato un "gigante del Senato", è morto di cancro ai polmoni.