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EUROPA

Rapporti Mosca-Ue

Borrell: la Russia vede i valori democratici come una minaccia

Secondo l'Alto rappresentante Ue, Mosca si sta allontanando dall'Europa e usa disinformazione per sopravvivere e combattere l'opposizione interna

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Joseph Borrell
La Russia vede i valori democratici come una "minaccia esistenziale" e non vuole per questo impegnarsi in un dialogo con l'Ue: sono le parole del responsabile della politica estera comunitaria, Josep Borrell, in un intervento all'Atlantic Council risalente al 23 febbraio. Il testo è stato pubblicato oggi in un estratto su Twitter dall'ex ministro degli Esteri spagnolo che per di più sottolinea come la Russia si stia "disconnettendo dall'Ue" e Putin stia "utilizzando tutti i mezzi, inclusa molta disinformazione, per assicurarsi la sopravvivenza e combattere l'opposizione". Borrell rilancia il video intervento in cui fa il punto sui rapporti bilaterali dopo l'esperienza vissuta nella sua recente visita a Mosca.

"Sono andato in Russia con due obiettivi: il primo sollevare la preoccupazione per il caso Navalny e la repressione dei dimostranti e, in secondo luogo, per esplorare la possibilità di un'agenda positiva con la Russia ma la loro reazione aggressiva dimostrano che vedono i valori democratici come una minaccia esistenziale", ha detto, ricostruendo la sua sfortunata visita a Mosca, al centro della quale c'era stato un incontro anch'esso disastroso con il ministro degli Esteri, Lavrov.

"Questa esperienza dimostra che la Russia non vuole impegnarsi con l'Unione Europea perché per loro quello che rappresentiamo, ovvero i valori liberali e la democrazia, sono davvero percepiti come una minaccia esistenziale, qualcosa con cui non possono convivere e di fronte a ciò l'Ue e gli Stati membri hanno bisogno di unità e determinazione", ha aggiunto.

"La Russia è su un cammino di scontro e di fronte a questo scontro abbiamo bisogno di fare tre cose: respingere la Russia quando viola il diritto internazionale e i diritti umani, contenere la Russia quando aumenta la pressione su di noi, anche con la disinformazione e i cyberattacchi e, infine, nonostante tutto, impegnarci in settori selezionati quando è nostro interesse farlo", ha aggiunto Borrell, citando a tale proposito "l'Iran, il cambiamento climatico e la fornitura energetica".

Su quest'ultimo punto, in un probabile riferimento alle divergenze tra Stati membri sul raddoppio del gasdotto Nord Stream, Borrell ha auspicato che il tema venga "discusso" a marzo, in occasione del prossimo Consiglio Europeo.