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ECONOMIA

Mercati

Le borse peggiorano nel finale, impennata dello spread

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di Fabrizio Patti
Continua la volatilità dei mercati. Dopo due giorni di netta risalita le borse europee oggi hanno chiuso in calo: -1,42% per l'indice Ftse Mib di Milano, tornato sotto i 27mila punti (26.751 punti), in una giornata con scambi limitati a causa della festività. Negativi anche gli altri indici azionari europei: Francoforte -0,80%, Parigi -0,72%, Londra -0,02%. 
Meno mossa Wall Street, dove prevale la prudenza: -0,28% per il Dow Jones, +0,21% per il Nasdaq.
Gli occhi degli investitori sono ancora una volta sulle notizie relative alla pandemia. Oggi Pfizer e Biontech hanno detto che in base ad alcuni studi preliminari tre dosi del loro vaccino sono efficaci contro la variante Omicron del coronavirus. Questo ha determinato un aumento dei rendimenti dei titoli di Stato. +10 punti base in poche ore per i Treasury americani (da 1,42% a 1,52%) e +12 punti base per il rendimento del Btp italiano decennale, salito dallo 0,91% all'1,03%. Lo spread con il Bund tedesco è salito di sei punti base, a quota 134.
Gli investitori ipotizzano che, in uno scenario con meno restrizioni del previsto, la Fed, la banca centrale americana, proceda con il rialzo dei tassi di interesse, previsto da molti analisi a metà 2022.
Intanto il petrolio ha avuto una giornata con alcune oscillazioni. In questo momento è in rialzo, con il Brent che ora si avvicina a 76 dollari al barile; la scorsa settimana era sceso di poco sotto i 70 dollari.
Tra i singoli titoli del paniere principale di Borsa Italiana, maggiori rialzi per Telecom Italia (+1,31%) e Atlantia (+1,14%); maggiori ribassi per StMicroelectronics (-2,90%) e Moncler (-3,06%).