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Coronavirus

A Parma, Ferrara e Piacenza

Vaccino, ReiThera cerca volontari per la fase 2

In tre città dell'Emilia Romagna parte la fase 2 di test del vaccino italiano

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Servono volontari per la fase di sperimentazione del vaccino italiano anti-Covid, ReiThera. E' l'Emilia-Romagna, che ospita tre dei 26 centri coinvolti a livello nazionale nella ricerca (le Aziende ospedaliero-universitarie di Parma e Ferrara e l'Azienda Usl di Piacenza), a lanciare l'appello.

Dopo la conclusione della fase 1, le tre Aziende emiliano-romagnole parteciperanno alla successiva con l'obiettivo di valutare la sicurezza e l'efficacia del prodotto. Lo studio sarà condotto a Parma dall'infettivologo Gabriele Missale (unità operativa Malattie Infettive ed Epatologia dell'ospedale Maggiore), a Ferrara da Marco Libanore (direttore dell'unità operativa di Malattie Infettive dell'azienda ospedaliero-universitaria) e a Piacenza da Mauro Codeluppi (direttore dell'unità operativa complessa di Malattie Infettive dell'azienda Usl).

Alla sperimentazione, informa la Regione, possono partecipare volontari, in buona salute o con una patologia cronica pregressa stabile, maschi e femmine, di età maggiore di 18 anni. Ognuna delle tre aziende "arruolerà" tra i 30 e i 40 pazienti. Non possono invece partecipare persone che hanno contratto un'infezione da Sars-Cov-2 confermata da test molecolare, individui affetti da malattie gravi, donne in stato di gravidanza o in allattamento, persone che hanno donato più di 450 ml di sangue nei tre mesi precedenti e chi ha ricevuto un qualunque altro vaccino, ad eccezione di quello influenzale, nei 30 giorni precedenti.

Nella fase 2 la sperimentazione è divisa in tre "bracci ciechi": questo significa che i volontari non sanno cosa verrà loro somministrato. A un terzo di loro sarà inoculato il vaccino in due dosi (come avviene con Pfizer), a un altro terzo il vaccino in un'unica somministrazione (più una dose placebo per la seconda somministrazione) e a un terzo ancora solo il placebo.