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SPETTACOLO

Ultimo giorno della kermesse

Cannes. Un Certain Regard alla russa Kovalenko e Lights on Women Award alla tedesca Odic

Unclenching the Fists della russa Kira Kovalenko prende il Gran Premio della seconda sezione, il regista italiano Haider Rashid ottiene il Beatrice Sartori Award con Europa, alla tedesca ​Aleksandra Odic Premio Lights on Women Award, riconoscimento alle giovani registe

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La regista Kira Kovalenko
di Antonella Alba
La giuria di Un Certain Regard ha assegnato il Gran Premio della sezione a Unclenching the fists (Abbassando la guardia), dramma familiare nella sperduta Ossezia diretto dalla stella nascente del cinema russo Kira Kovalenko.

La sezione, di fatto il secondo concorso ufficiale del festival, è rivolta alla scoperta di registi emergenti con venti lungometraggi in concorso, sei dei quali opere prime che competono anche per la Caméra d'or. Il film di apertura è stato 'Onoda - 10 000 Nights in the Junglè di Arthur Harari. Presieduta da Andrea Arnold, la giuria era composta da Mounia Meddour, Elsa Zylberstein, Daniel Burman, oltre a Michael Covino.

Il film della Kovalenko verrà distribuito nelle sale italiane da Movies Inspired.

Il Premio della Giuria è stato attribuito a Great freedom, dramma carcerario omosessuale dell'austriaco Sebastian Meise. Per l'insieme del cast è stato segnalato Bonne mere dell'attrice-regista tunisina (naturalizzata francese) Hafsia Herzi.

Il premio per l'originalità va all'islandese Lamb di Vladimir Johannsson, thriller psicanalitico che ruota intorno a un misterioso agnellino adottato da Noomi Rapace e da suo marito.

Il premio per il coraggio a La civil di Teodora Ana Mihai che narra la disperata ricerca di sua figlia rapita dai narcos messicani da parte di Cielo, una "madre coraggio".

La menzione speciale è andata, infine, a Noche de fuego di Tatiana Huezo, emozionante ritratto di una zona di guerra civile con la prospettiva di tre bambine ignare di un gioco mortale.  

Gli altri premi
Aleksandra Odić
dalla Germania con Frida, che racconta un incontro tra una giovane infermiera e il suo paziente, è la vincitrice del premio Lights on Women Award, in collaborazione con i cortometraggi del festival di Cannes e il programma di cortometraggi delle scuole internazionali di cinema. La scelta finale è stata determinata e annunciata dal premio Oscar Kate Winslet - prima giurata del premio.

"Il cortometraggio di Aleksandra Odić, Frida, mi ha commosso fino alle lacrime" ha detto Kate Winslet in collegamento, lontana da Cannes per le ristrettezze anti-Covid. "La coraggiosa delicatezza e lo scarso uso del dialogo hanno creato un dolore interiore che richiede coraggio, bravura e una mano molto delicata. Sono fiduciosa che il premio Lights on Women Award aiuterà una nuova generazione di registe nella loro carriera, catturando anche temi unici ed estremamente rilevanti all'interno delle sfide del nostro mondo di oggi". Come riconoscimento Odić riceverà un sostegno finanziario di 30.000€.

Il regista italiano, Haider Rashid (nella foto), ha ottenuto invece il Beatrice Sartori Award con Europa, presentato alla Quinzaine des Rèalisateurs e prossimamente in sala in Italia distribuito da I Wonder Pictures. Il premio giunto alla nona edizione è assegnato dalla critica indipendente presente a Cannes. 



Haider Rashid - nato a Firenze nel 1985 da madre italiana e padre iracheno - ha diretto i lungometraggi 'Tangled Up in Bluè (2010), 'Silence: All Roads Lead to Music' (2011), 'Sta per pioverè (2013 - candidato a un Ciak d'Oro) e 'Street Operà (2015 - Premio Speciale dei Nastri d'Argento), il cortometraggio 'The Deep' (2013 - Premio Speciale della Giuria al Dubai International Film Festival, candidato ai Globi d'Oro) e il primo documentario italiano in realtà virtuale 'No Borders' (2016 - Premio MigrArti alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e menzione speciale dei Nastri d'Argento).

La giuria - presieduta da Rudiger Suchsland (Germania), con Paolo De Cesare (Italia), Prapti Mittal (India) e Adriana Gonzales (Francia) - ha premiato "Europa" con la seguente motivazione: "Il cinema è attratto dalle emigrazioni clandestine in quanto fatto epico di sofferenza collettiva, Haider Rashid invece ha il merito di sfuggire ai luoghi comuni e alla ovvietà televisiva, racconta da vicino il corpo di un singolo, le paure e le emozioni nei suoi occhi in primo piano. Intorno ci sono i rumori del mondo che lo ostacola nella sua fuga dalla guerra. Una sfida coraggiosa". 

Europa racconta del difficile viaggio di un giovane iracheno, Kamal, che sta entrando in Europa a piedi, attraverso la frontiera tra Turchia e Bulgaria. Lungo la cosiddetta "rotta balcanica", Kamal viene catturato dalla polizia di frontiera bulgara ma riesce a scappare, cercando una via di fuga in un'interminabile foresta, un sottomondo dove le regole e la legge non esistono.  Un viaggio per la sopravvivenza in cui Kamal lotta strenuamente per la libertà e la vita.

Nel cast, Adam Ali, Svetlana Yancheva, Pietro Ciciriello, Gassid Mohammed, Mohamed Zouaoui, Erfan Rashid. Il film è una produzione Radical Plans (Italia) in associazione con Beyond Dreams (Kuwait) e Fair Play (Italia), con la produzione esecutiva di ODU Movies (Italia) e Berta Film (Italia). 

Nel 2019, prima della pandemia, la Palma d'oro andò al coreano "Parasite" di Bong Joon-ho che dopo ottenne anche la statuetta per miglior film dall'Academy americana.