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ITALIA

Prima seduta giovedì 2 dicembre alla Camera dei Deputati

Caso Denise Pipitone: parte l'iter per la Commissione parlamentare d'inchiesta

La sparizione della piccola, 17 anni fa da Mazara del Vallo, "appare ancora oggi avvolta da troppi misteri, segnata da gravi incongruenze, lambita da evidenze che portano a sospettare l'esistenza di più di un depistaggio, di un inquinamento di prove e di false testimonianze"

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La vicenda di Denise Pipitone diventa oggetto di attenzione da parte del Parlamento. Mentre in Sicilia si attendono le valutazioni dell'autorità giudiziaria sull'eventuale prosieguo delle indagini, nella commissione Affari costituzionali della Camera si avvia l'iter per l'Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa della piccola, avvenuta 17 anni fa a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani.

La proposta è di iniziativa dei deputati del Pd Alessia Morani e del siciliano Carmelo Miceli (sottoscritta trasversalmente da altri trenta colleghi, molti M5s e Fi). Il testo era stato depositato a Montecitorio il 24 maggio scorso e da allora era in attesa di assegnazione. Giovedì 2 dicembre è stata fissata la prima seduta in Affari costituzionali, con relatrice la deputata Elisa Tripodi (M5s).

Morani e Miceli, lo scorso maggio, avevano annunciato la proposta della Commissione di inchiesta durante una conferenza stampa a Montecitorio cui partecipò anche la mamma di Denise, Piera Maggio, che proprio pochi giorni fa su facebook aveva ribadito: "Vogliamo la vera verità, quella che per qualche ragione fatica ad emergere nonostante ci siano elementi importanti e incontrovertibili".

I tanti misteri sulla vicenda
Nella relazione della proposta che la commissione Affari costituzionali dovrà mettere ai voti per far partire l'attività di indagine, si sottolinea che la sparizione di Denise nel 2004 mentre giocava vicino casa, "appare ancora oggi avvolta da troppi misteri, segnata da gravi incongruenze, lambita da evidenze che portano a sospettare l'esistenza di più di un depistaggio, di un inquinamento di prove e di false testimonianze".

Il caso della scomparsa dei Denise Pipitone, scrivono ancora i proponenti, "deve necessariamente trovare una soluzione e una verità, tanto più perché si inserisce in un contesto che vede circa 61.826 persone scomparse ancora da ritrovare in Italia, di cui circa 45.028 minori, sono numeri impressionanti". La storia di Denise, "scomparsa quando aveva solo quattro anni, è ormai quasi simbolica - osservano i deputati - e non può più essere lasciata in balia di sensazionalismi, false piste, connivenze e opacità".

Verità ancora lontana
Tra le altre cose, la Commissione d'inchiesta alla Camera esaminerà il materiale relativo alla scomparsa della piccola raccolto a seguito delle inchieste effettuate dalle Forze dell'ordine e dalla magistratura e delle ricerche realizzate dai mezzi di comunicazione. Inoltre verificherà se ci siano stati "fatti, atti e condotte commissive e omissive che abbiano costituito o costituiscano ostacolo, ritardo o difficoltà per l'accertamento giurisdizionale", anche causa di eventuali ritardi o inadempienze.

Sempre su facebook, Piera Maggio, la scorsa settimana, ha pubblicato un post in cui ringrazia "dal profondo del cuore tutti coloro che si sono interessati alla Commissione d'inchiesta. Auspichiamo - ha scritto anche a nome del compagno e papà di Denise, Pietro Pulizzi - che si faccia chiarezza su tutta la vicenda. La figlia di tutti gli Italiani. Denise Pipitone merita 'Verità e Giustizia'".