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POLITICA

Migranti bloccati sulla nave per 6 giorni

Caso Gregoretti. Salvini: "Rivendico quanto fatto, ho salvato vite. Conte? Da lui mi aspetto verità"

Oggi ascoltati gli ex ministri Trenta e Toninelli. Il premier Conte sarà sentito a Palazzo Chigi il prossimo 28 gennaio. L'udienza per il caso Open Arms rinviata al 9 gennaio

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Si è conclusa con le audizioni degli ex ministri Danilo Toninelli (Trasporti e Infrastrutture) ed Elisabetta Trenta (Difesa) la seconda giornata dell'udienza preliminare del procedimento che vede indagato il leader della Lega Matteo Salvini - in qualità di ex ministro dell'Interno - nel processo per sequestro di persona per il ritardo nello sbarco dei migranti dalla nave Gregoretti, a luglio del 2019.

Salvini, assistito dal suo legale, l'avvocato Giulia Bongiorno, ha partecipato all'udienza nell'aula bunker del carcere di Bicocca a Catania e al Gup Nunzio Sarpietro ha reso dichiarazioni spontanee. In aula, i due ex ministri sono stati sentiti come testi. Al termine dell'udienza, il leader della Lega ha incontrato la stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. 

Salvini: orgoglioso di quanto fatto
"Sono orgoglioso di quello che ho e abbiamo fatto. Ho fornito al giudice i numeri che parlano di vite: nell'estate 2018-estate 2019, estate pre Salvini ed estate post Salvini, abbiamo ridotto del 55% i dispersi, da 1.694 a 757, azzerato il numero dei cadaveri in mare, da 83 a 4, riducendo dell'80% gli sbarchi, da 42 mila a 8 mila: i numeri ci danno ragione, abbiamo salvato vite".

Lo ha detto Matteo Salvini, in conferenza stampa a Catania, dopo le sue dichiarazioni spontanee nell'udienza  preliminare sul caso Gregoretti. Nel luglio 2019, un centinaio di migranti sono rimasti per 6 giorni sulla nave della Guardia costiera per il divieto allo sbarco dell’allora ministro, ora indagato per sequestro di persona. Il 12 febbraio è arrivato l'ok all'autorizzazione a procedere dall'Aula del Senato.

"Rivendico e non dimentico - come Toninelli con i suoi 'non ricordo' che hanno occupato un'ora e mezza delle sue due ore di dichiarazioni - non torno indietro e non mi dimentico quello che ho fatto con i miei colleghi" continua Salvini. "Il successo nelle nostre operazioni sull'immigrazione è reso evidente dai numeri e mai combatterò gli avversari politici nelle aule di tribunale".

"Il ministro Toninelli - ricorda il leader della Lega- con me firmava i divieti di sbarco, i decreti sicurezza e adesso voterà per cancellarli, ma non commento le sue parole. Lui ha una concezione della coerenza e della dignità personale".

"Per Natale chiedo agli italiani di non comprare su Amazon o Zalando, sono stufo che l'Italia sia considerata terra di conquiste. Ne ho le scatole piene", ha detto infine Matteo Salvini in conferenza stampa a Catania dopo l'udienza preliminare per il caso Gregoretti.

"Trenta serena".  L'ex ministro non ha rilasciato dichiarazioni
"Trenta non era un ministro politico, ha risposto con tranquillità e serenità in base a quello che competeva" ha detto Salvini. L'ex ministro della Difesa ha lasciato l'aula bunker del carcere Bicocca di Catania alle 13, senza rilasciare dichiarazioni. Elisabetta Trenta, accompagnata dal suo legale, è stata ascoltata nel corso del secondo atto dell'udienza preliminare.

"Da Conte mi aspetto la verità"
Il leader della Lega poi sottolinea che dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, "non mi aspetto complimenti, favori e bugie, mi aspetto la verità. Ha detto più di una volta che 'io facevo ricollocare, io facevo sbarcare'. Ci sono anche dei video che abbiamo portato in aula. Non dica 'non ricordo, non ricordo' come qualcuno oggi". Il premier sarà sentito il prossimo 28 gennaio a Palazzo Chigi dal Gup di Catania come testimone nel procedimento Gregoretti.

Toninelli: "Ho risposto a tutte le domande". Firmato divieto ingresso nave? "Non ricordo"
Oggi sono stati ascoltati dal gup Nunzio Sarpietro gli altri due testimoni convocati, gli ex ministri Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli.  "La responsabilità sugli sbarchi era tutta del ministro dell'Interno", dice Danilo Toninelli, che sedeva nello stesso governo come titolare di Infrastrutture e trasporti. "Lui non c'era, o se c'era dormiva", è la replica di Matteo Salvini.  

"Io ho risposto a tutte le domande che mi sono state fatte in trasparenza e verità" ha detto l'ex ministro dei Trasporti uscendo dal bunker del carcere Bicocca di Catania dove ha deposto all'udienza preliminare sul caso Gregoretti. 

"Abbiamo risposto a tutte le domande su cui non possiamo entrare per il rispetto del procedimento in corso", ha aggiunto. "La linea del Governo era quella di fare interessare gli altri Stati europei al collocamento dei migranti. Ma ogni sbarco era un caso a parte", ha poi aggiunto Toninelli. E l'avvocato Bongiorno, riferendosi ancora ai 'non ricordo' di Toninelli sul caso Open Arms, ha ricordato ancora un post pubblicato da Toninelli sulla nave spagnola.

Secondo la difesa è la conferma delle scelte condivise del governo. "In quell'aula sta avvenendo il tentativo di una persona che nei fatti dice di essere uomo che difendeva i confini italiani e la legge diceva che era lui il responsabile degli sbarchi a terra, e negli atti giudiziari scarica le responsabilità su altri. Avete capito il soggetto?" attacca l'ex ministro.

Prossimamente saranno sentiti Conte, Di Maio e Lamorgese
Nelle prossime settimane saranno sentiti anche i ministri Luigi Di Maio e Luciana Lamorgese. Il premier Giuseppe Conte ha chiesto invece giorni fa l'applicazione del secondo capo dell'articolo 205 del Codice di procedura penale che, per in relazione al ruolo, contempla la possibilità di essere esaminati nella sede in cui esercitano il loro ufficio, al fine di garantire la continuità e la regolarità della funzione cui sono preposti. Il giudice lo ascolterà il prossimo 28 gennaio, a Roma, a Palazzo Chigi. 

Open Arms, udienza preliminare Salvini rinviata al 9 gennaio
Si terrà il prossimo 9 gennaio davanti al gup di Palermo Lorenzo Iannelli, l'udienza preliminare per il caso Open Arms che vede indagato Matteo Salvini. L'udienza era prevista per stamattina ma vista la concomitanza con l'udienza preliminare del caso Gregoretti a Catania la difesa ha chiesto il rinvio ad altra data. E il gup poco fa l'ha accolta. In aula il pm Geri Ferrara. Salvini è indagato per sequestro di persona e omissione di atti ufficio per avere impedito alla nave della ong spagnola Open Arms di attraccare a Lampedusa nell'agosto del 2019. A bordo c'erano 151 migranti, rimasti in mare per 19 giorni.

"Su prossimo Capo Stato ruolo forte di Lega e Centrodestra"
Salvini poi parlando del prossimo presidente della Repubblica, ha detto: "nuovo o vecchio che sia, deve essere un presidente di tutti. Febbraio 2022 è troppo lontano... ma mi dispiace che partiti come il Pd considerino questo passaggio come cosa loro. Di certo nella nomina del presidente della Repubblica la Lega e il centrodestra avranno un ruolo fondamentale". E aggiunge: "Non sto  lavorando per dare spallate a qualcuno, ma per costruire. Spero che il governo vada fino in fondo sul  progetto 'natale in famiglia', senza veglioni certo, ma condividendo questi momenti con parenti e amici, senza lasciare da soli milioni di anziani... poi da gennaio si apre una partita diversa".