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Calcio

Champions League. Real Madrid-Inter 2-0, Milan-Liverpool 1-2

I rossoneri fuori anche da Europa League

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Il Real Madrid batte l'Inter 2-0 e chiude in testa il suo girone con 15 punti lasciando i nerazzurri secondi a 10. Nulla da fare per i ragazzi di Inzaghi che pure hanno dimostrato nel primo tempo un buon controllo della partita. Gli spagnoli, di qualità superiore e più cinici, hanno però saputo sfruttare le occasioni per segnare. L'espulsione di Barella ha di fatto chiuso i giochi.

Al Bernabeu contro il Real di Ancelotti contava solo per il primo posto nel girone, dopo che i nerazzurri avevano già conquistato la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta per la prima volta dopo dieci anni. Il ko contro i blancos (decisive le reti di Kroos e Asensio, una per tempo) fa poco male, quindi, con l'Inter che chiude seconda, ma porta con sé un problema non da poco, visto l'espulsione di Nicolò Barella per un fallo di reazione, che mette a rischio la presenza dell'ex Cagliari non solo nella gara d'andata degli ottavi ma in entrambe le sfide, nel caso in cui gli venisse comminata una squalifica di due giornate. E sarebbe una perdita grave per Simone Inzaghi, che al Bernabeu ha anche fatto i conti con un divario ancora decisamente ampio con una delle migliori squadre d'Europa.   

L'Inter se l'è giocata, anche con coraggio, in un primo tempo da ben 13 tiri verso la porta dei blancos (non succedeva in Champions dall'aprile 2012, quando l'avversaria del Real era il Bayern Monaco), dovendo però fare i conti, come fin troppo spesso successo in questo avvio di stagione, con la scarsa precisione negli ultimi 30 metri, in una serata in cui troppi tra i trascinatori nerazzurri, da Lautaro a Calhanoglu fino allo stesso Barella, hanno giocato sottotono. Il tutto contro un'avversaria come il Real Madrid, letale quando c'è qualcosa in palio, come in questo caso il primo posto. Agli uomini di Ancelotti, dopo qualche lampo interista in avvio (mancino di Brozovic alto di poco, destro al volo di Perisic a colpo sicuro respinto da Carvajal) sono bastate un paio di sgasate, un paio di colpi da biliardo, per colpire i nerazzurri: come il mancino di Kroos da fuori, chirurgico nella sua precisione, che ha regalato il vantaggio al Real Madrid.

L'Inter ha reagito, creando qualche pericolo ma senza grandi interventi di Courtois e lasciando anche grandi spazi in contropiede in cui Vinicius, Jovic e Rodrygo sono andati a nozze: il serbo a tu per tu con Handanovic ha messo a lato, mentre nel finale di primo tempo l'ex Santos ha centrato un palo a portiere battuto.   

Nella ripresa il protagonista è stato invece Barella, nel bene e nel male. Prima l'ex Cagliari ha sprecato la migliore occasione interista, calciando alto praticamente a tu per tu con Courtois. Poi si è fatto espellere dopo una reazione per un duro intervento di Militao: il pugno verso la gamba del brasiliano è stato visto al Var, con Brych che ha estratto il rosso, forse fin troppo severo (e ora si attenderà il referto per capire se il rischio due giornate di stop diventerà realtà o meno). Con l'uomo in più e con Inzaghi che ha scelto di pensare al Cagliari, togliendo alcuni big da Dzeko a Brozovic, il finale è diventato un dominio blancos, con il raddoppio trovato grazie a uno splendido mancino di Asensio infiliatosi sotto il sette.

Ora per l'Inter non resta che pensare all'urna di Nyon, da dove uscirà nel sorteggio di lunedì prossimo l'avversaria negli ottavi: il rischio è di trovare una big come Liverpool, Manchester City o Bayern Monaco, più alla portata invece l'Ajax (che però ha vinto sei partite su sei) e chi tra Lilla, Salisburgo, Siviglia e Wolfsburg chiuderà il girone da prima in classifica.

Domani gli ultimi verdetti, ma intanto è sempre più delineato il quadro degli ottavi di finale di Champions League. Dopo le gare della sesta giornata della fase a gironi disputate questa sera, sicuri di accedere già alla fase a eliminazione diretta sono: Ajax, Atletico Madrid, Bayern Monaco, Chelsea, Inter, Juventus, Liverpool, Manchester City, Manchester United, Paris Saint-Germain, Real Madrid, Sporting.

Milan-Liverpool 1-2
Niente da fare per il Milan, che perde 2-1 con il Liverpool e viene eliminato dalla Champions League. In virtù del successo dell'Atletico Madrid contro il Porto (3-1), la squadra di Pioli non riesce neanche a centrare l'Europa League, chiudendo quarta nel Gruppo B. Non basta il gol illusione di Tomori ai rossoneri, ribaltato da Salah ed Origi. Tanto equilibrio e poche occasioni nella prima parte di gara a San Siro, con i rossoneri che partono bene ma non riescono ad impensierire a dovere la retroguardia dei Reds. Nessuna emozione né da una parte né dall'altra, poi a ridosso della mezz'ora arriva il gol del vantaggio del Milan: segna Tomori su situazione di corner, mettendo dentro da due passi la corta respinta di Alisson dopo la deviazione di Romagnoli.

Passa una manciata di minuti e il Liverpool pareggia subito con il solito Momo Salah, che firma l'1-1 dopo la parata di Maignan sul tiro di Oxlade-Chamberlain. Ad inizio ripresa il Milan prova subito ad aumentare i giri del proprio motore, ma al 55' San Siro viene gelato dal raddoppio dei Reds firmato da Origi, che di testa ribadisce in rete una respinta di Maignan sulla conclusione di Mane, dopo un brutto errore di Tomori.

Nel frattempo va avanti anche l'Atletico Madrid che si impone 3-1 sul campo del Porto rendendo disperata la situazione dei rossoneri, che nel finale le tentano tutte per ribaltare il risultato senza riuscirci.