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MONDO

Magnitudo 8.2

In Cile revocata l'allarme tsunami dopo il terremoto. Ma lo lancia il Giappone

Le scosse hanno investito la costa settentrionale del Paese: sei morti, decine di feriti, centinaia di migliaia di sfollati. 300 carcerate ne approfittano per evadere. L'allarme tsunami viene però lanciato dal governo di Tokyo

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Cile
La Marina del Cile ha revocato l'allerta tsunami dopo che un terremoto di magnitudo 8.2 aveva colpito la zona nord del Paese, causando la morte di 6 persone. Fino all'alba - ora del Cile, mattina in Italia - era rimasto in vigore l'ordine di evacuazione obbligatoria per tutte le località sulla costa a nord di Antofagasta, poi è giunta la revoca. Ore dopo, allarme tsunami a Tokyo.

La scossa, gli sfollati e gli evasi
Alle 20,46 di ieri (l'1,46 di notte in Italia), una scossa di terremoto di magnitudo 8.2 ha colpito la costa settentrionale del Cile provocando anche uno tsunami con onde di due metri che hanno investito Iquique, l'epicentro, ma hanno interessato tutta la costa pacifica dell'America Latina. Oltre ai sei morti si contato centinaia di migliaia gli sfollati, zone senza corrente e strade bloccate a cause delle frane seguite al terremoto. Nell'area si segnalano anche frane, edifici crollati e incendi.  Il presidente cileno Michelle Bachelet ha dichiarato le tre aree più colpite (Arica, Parinacota e Tarapaca) "zone di catastrofe". Dopo il terremoto circa 300 detenute di un carcere femminile di Iquique sono fuggite, anche se 26 di loro sono state catturate nel giro di poche ore. Il ministro cileno degli Interni, Rodrigo Penailillo, ha precisato che questo è stato l'unico incidente di rilievo registrato finora a causa del sisma, smentendo versioni circolate su presunti saccheggi in località costiere del paese.  

L'allerta
Il Centro allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) ha emesso un allarme di pericolo per Cile, Perù ed Ecuador e un'allerta per Colombia, Panama e Costa Rica. In America Meridionale l'allarme è ormai rientrato, mentre onde anomale anche se di minore entità si attendono fino in Giappone.

I precedenti
Il Cile è tra i Paesi al mondo più colpiti dai terremoti: il 27 febbraio del 2010 una scossa, seguita da uno tsunami, aveve colpito il centro-sud del Paese. Una tragedia costata la vita a 526 persone mentre 25 non sono mai state trovate.