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MONDO

Coronavirus

Cina, oltre cento i morti per il virus. 4.000 i contagi

Oms si corregge: rischio globale "elevato". Conte: in Italia misure di tutela all'avanguardia. Usa: riconsiderare viaggi. Italiani verso passaggio aereo

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E' salito a 106 il bilancio dei morti per il nuovo virus di Wuhan mentre sono stati confermati 1.300 nuovi casi di contagio che portano il totale nazionale in Cina ad oltre 4.000. Lo hanno reso noto le autorità di Pechino, precisando che dei 106 morti, 100 sono deceduti nella provincia di Hubei, focolaio dell'epidemia. 
 
 La Cina ha deciso il rinvio sine die dell'inizio del secondo semestre per scuole e università, negli sforzi per contenere l'epidemia del coronavirus di Wuhan.   Il ministero dell'Educazione, con gli studenti nel pieno delle vacanze del Capodanno lunare, non ha fornito ulteriori dettagli. "La Cina ha intrapreso una lotta seria contro il coronavirus definito un "demone" e non terrà nascosta l'epidemia: lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping.
 
Intanto le autorità sanitarie statunitensi hanno alzato al massimo livello il rischio per i viaggi in Cina a causa del nuovo coronavirus. L'allerta massima lanciata dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) arriva poche ore dopo l'appello del dipartimento di Stato Usa perche' vengano evitati i viaggi nel Paese focolaio dell'epidemia.

Oms: rischio a livello globale è elevato
L'Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato che il rischio globale derivante dal coronavirus cinese è "elevato", ammettendo un errore nei suoi precedenti rapporti in cui riferiva che il rischio fosse "moderato". L'ultimo rapporto dell'organismo Onu, diffuso domenica sera, ha rilevato un rischio "molto alto in Cina, alto a livello regionale e alto a livello globale". In una nota aggiunge che nelle comunicazioni dei giorni precedenti era stato detto "erroneamente" che il rischio era "moderato", ha spiegato la portavoce Fadela Chaib.

Primo caso in Germania
C'è un primo caso confermato di coronavirus cinese in Germania, nello stato sudorientale della Baviera. Lo rende noto il ministero della Salute bavarese. "Un uomo della zona di Starnberg è stato infettato dal nuovo virus" ed "è stato posto sotto controllo medico e in isolamento," ha spiega un portavoce del dicastero. L'uomo avrebbe contratto il virus attraverso una donna cinese che era in Germania per un corso di aggiornamento, scrive il sito della Bild. Secondo l'Ufficio di Stato per la salute e la sicurezza alimentare (LGL), il paziente tedesco è "clinicamente in buone condizioni". E' stato monitorato dal punto di vista medico ed è stato ricoverato in isolamento. L'uomo è nella clinica di Monaco Schwabing, unico ospedale della Baviera con un'unita' speciale per il trattamento di malattie altamente infettive. Le persone che sono state a stretto contatto con  l'imprenditore contagiato sono state "informate su possibili sintomi, misure igieniche e vie di trasmissione", secondo il Ministero della Salute e saranno sottoposte a controlli. Il team LGL e il Robert Koch Institute (RKI) "attualmente considerano basso il rischio che la popolazione bavarese venga infettata dal patogeno".  Dopo quello in Vietnam, è il secondo caso di contagio fuori dalla Cina.

Usa: riconsiderare viaggi nel Paese
Il Dipartimento di Stato americano ha esortato a "riconsiderare viaggi" in Cina a causa della nuova epidemia di coronavirus "identificato per la prima volta in Wuhan". "Le autorità cinesi hanno registrato migliaia di casi in tutto il Paese. Alcune aree hanno un rischio maggiore", ha aggiunto la nota del Dipartimento di Stato che segnala un'allerta di livello tre.

Inoltre, le autorità sanitarie statunitensi hanno reso noto oggi che negli Usa ci sono 110 pazienti in osservazione, di cui 32 già risultati negativi e 5 positivi. I casi  confermati sono stati registrati negli stati di Washington, Illinois, Arizona e California. In quest'ultimo si tratta di due pazienti di ritorno da Wuhan, Cina, epicentro dell'epidemia. Le informazioni sono state fornite ai giornalisti da Nancy Messonnier, responsabile per le malattie respiratorie presso i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc).

Virus: italiani verso passaggio aereo
Esclusa per gli italiani bloccati in Cina l'idea di un "trasferimento via terra, che implica quarantene piuttosto complesse", la Farnesina "sta valutando insieme anche con altri soggetti tra cui l'istituto Spallanzani, il ministero della Sanità e il centro interforze l'idea di un trasferimento aereo", che comunque "sarà complesso". Lo ha detto il capo dell'Unità di Crisi Stefano Verrecchia, a Unomattina. "Siamo sempre in contatto con i connazionali - ha detto - che sono circa una settantina in buone condizioni di salute".

Ministero Salute: voli da Cina negli scali sanitari
I voli privati dalla Cina in arrivo in Italia "atterreranno negli scali sanitari". Lo riferisce il ministero della Salute, dopo l'incontro odierno della task-force coronavirus (2019-nCoV). In particolare è stato deciso di convogliare verso l'aeroporto sanitario di Roma Fiumicino gli eventuali voli privati in arrivo dalla Cina destinati allo scalo di Ciampino. Si sta procedendo per estendere la stessa misura agli altri aeroporti italiani e consentire l'atterraggio dei voli dalla Cina solo a Roma Fiumicino e Milano Malpensa. 

Conte: in Italia misure di tutela all'avanguardia 
Contro il coronavirus "siamo prontissimi. L'Italia in questo momento è il Paese che ha adottato misure cautelative all'avanguardia rispetto agli altri, misure incisive. Tutti i protocolli" sono in campo. Lo dice il premier Giuseppe Conte ospite di "Otto e mezzo" in merito all'emergenza coronavirus, assicurando che con il ministro della Salute Roberto Speranza c'è un "costante aggiornamento".

Fiumicino, controlli su tutti i passeggeri dalla Cina
Proseguono all'aeroporto di Fiumicino i controlli preventivi per tutti i passeggeri provenienti dalla Cina. Oggi nello scalo romano sono giunti con tre voli, rispettivamente da Chengdu, Guangzhou e Haikou, circa 400 passeggeri che sono stati tutti sottoposti ai controlli predisposti, attraverso la misurazione della temperatura corporea e la compilazione di una scheda, avvenuti direttamente a bordo degli aerei, mediante personale della Sanità aerea in forza a Fiumicino. 

Nel caso in cui dovessero verificarsi casi di passeggeri con sintomi riconducibili all'influenza, questi vengono dirottati tutti nel canale sanitario, ovvero la struttura messa a disposizione da Adr per la Sanità aerea, per gestire eventuali situazioni. Lo stesso Ministero della Salute ha già annunciato che a Fiumicino saranno aggiunti anche altri 4 scanner termici, entro le prossime 48 ore, che saranno posizionati in corrispondenza dei gate di arrivo del Terminal 3. Finora nello scalo romano non risultano casi sospetti di coronavirus.

A Roma impennata nella vendita di mascherine
"Abbiamo venduto anche 100 mascherine protettive al giorno". E' la testimonianza di un farmacista del centro di Roma dove, in queste settimane, "le richieste sono aumentate esponenzialmente e ci stiamo rifornendo frequentemente". "In molti casi si tratta di acquisti di diverse decine di mascherine. Ed è frequente che a comprarle siano persone che hanno parenti in Cina e le prendono per inviarle nel Paese orientale".

Unità di crisi Farnesina per Italiani in Cina
"Abbiamo un'unità di crisi eccellente, in contatto costante con l'ambasciata italiana di Pechino e che, in raccordo con le autorità cinesi, sta valutando tutte le possibili misure a tutela dei nostri connazionali che si trovano nella città di Wuhan e nella provincia di Hubei. Circa 70 persone tra studenti, imprenditori e residenti, inclusa la possibilità di trasferimento anche per via aerea, nell'esclusivo interesse della loro sicurezza e comunque su base volontaria". E' quanto ha spiegato ai microfoni di Rai Radio1 la viceministra degli Esteri, Emanuela Del Re. "Chi sceglie di restare avrà un filo diretto con l'ambasciata". "Assolutamente sotto controllo la situazione in Italia rispetto al nuovo coronavirus che non deve causare allarmismi". La viceministra ha anche invitato a "non lasciarsi prendere dalla quantità di informazioni che girano sui siti", ma "ascoltare solo le notizie certificate" e consultare la sezione Cina del sito della Farnesina "viaggiare sicuri". Del Re si è poi detta sgomenta per gli episodi di intolleranza che si sono verificati in Italia nei confronti di cinesi residenti.

Rezza (Iss): "Casi sottostimati"
"Il numero di casi e di morti che viene reso noto in questi giorni è molto probabilmente sottostimato, anche perché quelli resi pubblici sono solo i casi confermati, mentre molti sospetti devono ancora essere analizzati e finiranno quindi nei conti dei prossimi giorni anche se l'infezione è ancora in atto". E' quanto sostiene Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità. "L'eventualità che anche in Europa si verifichi un contagio secondario, dovuto cioé al contatto con una persona infetta, come avvenuto oggi in Germania era fra quelle ritenute possibili, e non comporta un cambiamento delle misure da prendere per arginare l'epidemia già in atto". Il contatto con persone provenienti dalla Cina, "non si può escludere, anche se è ancora presto per sapere con che frequenza e in che condizioni questo possa avvenire. L'importante è essere pronti a reagire con le misure di isolamento per le persone infette e di ricerca e monitoraggio di altri soggetti eventualmente a rischio".