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ECONOMIA

Trasformare l'enorme area industriale dismessa per il rilancio del territorio

Giovani reatini si rimboccano le maniche per NextSniaViscosa

Ragazzi dell'associazione Rena vogliono creare un gruppo di lavoro multidisciplinare per la riqualificazione e sviluppo dell'ex Snia Viscosa di Rieti, area industriale abbandonata da anni in pieno centro della città. Il progetto è ambizioso: punta a rilanciare tutto il territorio reatino per farlo diventare un hub della green economy

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di Celia GuimaraesRieti
L’associazione Rena, in collaborazione con Banca Monte dei Paschi di Siena e il comune di Rieti ha lanciato una open call internazionale per selezionare coloro che dovranno co-progettare una visione di riqualificazione e sviluppo dell'ex Snia Viscosa di Rieti, un’area industriale di circa 32 ettari abbandonata da anni, nel cuore della città. Più che una sfida, una grande opportunità.

Quello che si sta cercando di realizzare non è un concorso di idee "classico" ma un percorso di co-progettazione: i candidati selezionati saranno invitati a prendere parte a una residenza a Rieti, a maggio, durante la quale metteranno a punto la visione progettuale in loco.

Ricomincio da  Rieti 
Il bando è rivolto a tutti i soggetti – locali, nazionali e internazionali – impegnati sui temi della progettazione, dello sviluppo locale, delle periferie urbane, dell’innovazione e del territorio, che intendano contribuire a un "percorso interdisciplinare e aperto di rigenerazione, funzionale allo sviluppo futuro dell’area".
 
"Stiamo mettendo su un bel progettino, a maggio ci divertiremo a sconvolgere una città intera", dice uno degli organizzatori, reatino doc. Il bando NextSniaViscosa è aperto fino al 31 marzo 2015. A seguito della call verranno selezionati 10 candidati che prenderanno parte al periodo di residenza, tra il 7 e il 17 maggio, negli spazi che saranno allestiti in città per il co-working, all’interno dell’area ex Snia Viscosa e nei luoghi e simboli della città di Rieti e del suo territorio.
Aggiornamento: 175 candidature (65 di team più 110 individuali) per un totale di 446 persone coinvolte; 30 candidature locali (di team più individuali);
27 candidature internazionali da oltre 10 paesi (tra questi Germania, Stati Uniti, Sudafrica, Nuova Zelanda, Taiwan) in rappresentanza dei 5 continenti:
sono questi i numeri più significativi del bando internazionale “NextSniaViscosa”, lanciato lo scorso 29 gennaio e chiuso il 31 marzo.
Sarà una giuria di alto profilo a valutare le candidature, durante le prime tre settimane di aprile, indicando i 10 profili che parteciperanno al periodo di residenza e co-progettazione che si terrà a Rieti dal 7 al 17 maggio 2015.

Tutti partecipano
Alla base c’è un metodo innovativo: condividere il processo decisionale sul futuro dell’area con tutti gli attori interessati, in cui non siano coinvolti solo gli attuali padroni dell’area (la Banca Mps), il comune di Rieti o i futuri investitori, ma anche i cittadini, le associazioni e in particolare i giovani, un processo condiviso che accolga, quindi, le necessità economiche, di sviluppo e civili del capoluogo sabino.

Hub della green economy
L’obiettivo è fare dell’ex Snia Viscosa di Rieti un hub della green economy, che tenga conto della dimensione produttiva del territorio e che unisca innovazione, ricerca, formazione e cultura.

Tutto questo tenendo conto delle specificità locali, tra cui l’acqua (con la ricchezza e la qualità delle risorse idriche del territorio), l’aria (data la configurazione della conca reatina, che ha permesso di fare di Rieti un centro conosciuto nel mondo per la pratica del volo a vela) e la terra ( con le filiere agroalimentari d’eccellenza, prodotti tipici e storica vocazione alla ricerca e sperimentazione su colture come quella del grano).

L'associazione Rena
Rena è un’associazione di ispirazione civica e indipendente, animata da cittadini e organizzazioni che vogliono un Paese aperto a sperimentare politiche innovative, in cui le soluzioni ai problemi siano formulate e gestite in modo più collaborativo e trasparente, nel quale gli attori pubblici e privati si sentano responsabili delle proprie azioni verso la comunità. Fondata nel 2007, oggi conta oltre 120 soci.