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Coronavirus

La critica

Confindustria, Bonomi: non basta salvare il Natale, il governo prende strade sbagliate

Il presidente di Confindustria  all'assemblea generale di Assoimprenditori Alto Adige: "Dobbiamo salvare la scuola, il futuro dei giovani, il lavoro, il sistema sanitario, la salute, l'economia, lo sviluppo"

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"Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel suo intervento ha detto che dobbiamo salvare il Natale. Io non credo che dobbiamo salvare il Natale, credo che dobbiamo salvare la scuola, il futuro dei giovani, il lavoro, il sistema sanitario, la salute, l'economia, lo sviluppo". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel suo intervento durante l'assemblea generale di Assoimprenditori Alto Adige.

"Questo - ha detto Bonomi - si può fare solo se stiamo uniti e per farlo abbiamo bisogno di credere nel progetto, avere fiducia nel progetto e avere un metodo che ci aiuta". Il numero uno degli industriali ha aggiunto che "possiamo avere idee diverse, confrontiamoci, una soluzione la troveremo, come l'abbiamo trovata all'inizio della pandemia. E la soluzione non può che passare dall'industria, perché il manifatturiero crea sviluppo, crescita e welfare, ma soprattutto crea quella unità di intenti nei territori, fondamentali per creare una dimensione sociale importante".

"Nella prima fase dell'emergenza sanitaria, in primavera, in Italia è stato seguito un metodo corretto per affrontare la crisi, mentre ora si segue un metodo sbagliato", ha sottolineato Bonomi. "Sono stati fatti tre Dpcm in 12 giorni, il Governo non ha ascoltato nessuno, non ha ascoltato noi, non ha ascoltato i sindacati, non si è confrontato con nessuno e poi nascono i problemi, perché si prendono decisioni non condivise, in momenti difficili, in un momento in cui il Paese dovrebbe stringersi insieme". Invece, ha detto il numero uno degli industriali, "qualcuno decide di prendere strade sbagliate, perché non condivise e poi nascono problemi, dal punto di vista dell'operatività".

Secondo Bonomi, "l'Italia ha bisogno di scelte coraggiose, che sono fatte da merito e metodo". "Chiediamo - ha continuato - un modello semplice ed efficace". Va poi ricreato nei cittadini il "senso di fiducia, se non la ricostruiamo dal basso, possiamo fare tutti i provvedimenti che vogliamo, mettere in campo tutti gli interventi di sostegno economico che vogliamo, ma non avranno effetto".