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Coronavirus

L'intervista di oggi a Il Giornale

Conte: governo è politico, ci mette la faccia

Conte: "governo è politico, ci mette la faccia e sta operando bene, no a governi tecnici" e su Draghi "non si lascia tirare la giacca da nessuno"

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Oggi una lunga intervista a Giuseppe Conte al quotidiano Il Giornale. Il premier intervistato ha toccato diversi argomenti in particolare riguardo al suo esecutivo e a un governo di unità nazionale.

"Io sono sempre per un governo politico che ci mette la faccia" mentre "i governi di unità nazionale" sono "molto improbabili", questo governo sta "operando con coraggio", ha detto. "Se non fosse così sarei il primo a sollecitare una nuova soluzione". "Quanto ai governi di unità nazionale, sono formule astratte molto improbabili da perseguire in concreto basti considerare le divisioni che si sono manifestate evidenti anche nella fase più acuta dell'emergenza. In realtà questo governo sta operando con coraggio e determinazione", ha sottolineato.
 
E in riferimento al nodo con Bruxelles per quanto riguarda il Mes "Il negoziato con l’Europa sarà difficile ma sono fiducioso", "il Governo e la maggioranza sono compatti, sul Mes è dibattito astratto e per quello che l'ho giudicato inadeguato, può però venire fuori una cosa diversa da quello che è ora, valuteremo i dettagli al momento opportuno, con una discussione che avverrà in Parlamento davanti a tutti".

Sulla Fase 2 "stiamo lavorando su alcune proposte di allentamento delle misure in modo da poter convivere con il virus nei prossimi mesi in condizioni di massima sicurezza tenendo sotto controllo la curva epidemiologica le condizioni di stress del sistema sanitario ospedaliero locale". "Tutte le notizie che filtrano, le ipotesi che si fanno in questi giorni sono prive di fondamento", ha detto Conte. "I prossimi giorni saremo in condizione di offrire a tutti gli italiani un piano chiaro e quindi informazioni certe".

"In appena un mese abbiamo liberato circa 750 miliardi di euro a vantaggio delle imprese del tessuto economico messo in campo 50 miliardi di denaro fresco per il sistema sanitario la macchina della emergenza e lavoratori". "Questa settimana", ha detto Conte, "sono iniziati ad arrivare i bonus sul conto corrente di tanti cittadini nei prossimi giorni rafforzeremo il sostegno a famiglie e lavoratori e imprese con un'altra poderosa sterzata economica. Le forze di maggioranza lavorando insieme hanno messo in campo queste varie altre misure ascoltando anche l'opposizione. All'estero sono molti che ci fanno i complimenti. Se questo governo non fosse forte e determinato sarei il primo a sollecitare una nuova soluzione per non compromettere la realizzazione del bene comune tanto più in questa difficilissima sfida". 

Alla domanda su cosa volesse rispondere a chi lo ha considerato 'uomo solo al comando' ha risposto che non si sente un uomo solo al comando, e che "nei momenti più critici ho sempre valutato l’importanza degli interessi generali". "Il Governo ha aperto ad un confronto con le opposizioni e sul recente confronto con le opposizioni "intervengo solo quando vedo che alcuni esponenti delle opposizioni lanciano accuse false minacciando la nostra credibilità in Europa in una fase così drammatica"
 
Infine sollecitato sulla presenza di Mario Draghi in un prossimo esecutivo risponde: ""Draghi e' persona di grande autorevolezza e di elevata professionalità, non è persona che si lascia tirare per la giacchetta". La politica intesa con la P maiuscola, non può essere affidata a governi tecnici sul presupposto che le forze politiche non siano disponibili ad assumersi la responsabilità delle scelte anche molto difficili che il paese è chiamato a compiere", ha aggiunto a chi lo intervistava.