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Coronavirus

Il focolaio a Rodigo

Coronavirus, l'azienda del Mantovano prese operai rimasti senza lavoro per la pandemia

Risultati intanto positivi per il 41,8% i test sierologici condotti in Bassa Valle Seriana (Bergamo)

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L'azienda 'Francescon' di Rodigo (Mantova), dove è attivo un focolaio di coronavirus, aveva assunto a maggio alcuni operai e il titolare di una ditta di allestimento e logistica costretta a chiudere a causa della crisi economica determinata dal Covid. "Tutti gli anni diamo lavoro a centinaia di persone - aveva spiegato il titolare, Bruno Francescon, ai microfoni di Telemantova - il nostro non è un gesto eclatante, ma una fortuna per noi". Sono 97, stando a quanto riferito da Ats Valpadana e dall'assessore al Welfare lombardo Giuilio Gallera, i lavoratori positivi, tre di loro hanno sintomi lievi, gli altri sono asintomatici.

Il nuovo cluster e' stato individuato dopo la segnalazione di un medico di famiglia che ha fatto sottoporre a tampone un suo paziente con sintomi febbrili. Lo screening condotto nell'azienda, nata nel 1968 e diventata leader nel mercato di angurie e meloni, ha fatto emergere la positività di 97 persone, ora in isolamento, su 172 lavoratori esaminati. Sono in corso gli accertamenti sugli altri dipendenti, in tutto 250, che dovrebbero concludersi oggi, coinvolgendo i medici delle Usca di Mantova, Suzzara e Viadana. Tutti i lavoratori positivi erano impiegati nel servizio confezionamento e spedizione.

Test sierologici in Bassa Val Seriana: 41,8% positivi
Sono risultati positivi per il 41,8% i test sierologici condotti nel corso della campagna di screening in Bassa Valle Seriana, in provincia di Bergamo. Secondo quanto riferito dall'assessore al Welfare Giulio Gallera, "Sono 22.559 i test sierologici effettuati nel corso della campagna. I prelievi hanno dato esito negativo per il 57,8% dei casi; sui soggetti risultati positivi al Covid-19 sono stati processati 8.979 i tamponi (con 154 positivi al coronavirus, l'1,7% dei testati)". I negativi sono il 57,8%; la quota di positività complessiva è pari a 41,8%, mentre c'è esito dubbio per il restante 0,4%. Sui soggetti positivi e' stato effettuato il tampone, che ha dato esito debolmente positivo per lo 0,4%, negativo per per il 97,9% e positivo per l'1,7% . 

"L'esito dell'attività di ricerca delle tracce del coronavirus attraverso il tampone - aggiunge Gallera - ha evidenziato che solo una quota pari all'1,7% dei ben 8.979 testati presenta tracce compatibili con un'infezione in corso". "Tra i tre centri maggiormente colpiti dall'epidemia di Covid 19  Nembro presenta una positività sierologica pari al 48,8%; Albino 42,6%; Alzano Lombardo 34,8%. Questi valori sono proporzionali all'impatto di Covid 19 su tali comuni nel corso dell'epidemia. Una parte rilevante di questa popolazione indagata è già stata sottoposta ad indagini sierologiche precedenti, con esiti di positività che hanno raggiunto il 62%".

La maggiore quantità dei soggetti positivi (43% sul totale) si trova tra i 55 ed i 74 anni di età. Le quota relative di positività per le singole classi di età mostrano in generale un andamento crescente dai 45 anni in su; le età più giovanili (dai 18 ai 24 anni) esprimono una quota parimenti rilevante di positivi (45%). I valori percentuali delle classi agli estremi (18-19 aa e 95-99 aa) sono in parte influenzati dalla minore quantità di soggetti che hanno aderito all'indagine.

"I dati che sono emersi - commenta Massimo Giupponi, direttore generale dell'Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo - sono utili a comprendere meglio quanto accaduto e quindi ci consentono di programmare il futuro non sulla base di impressioni o dati parziali, ma sulla base di una metodologia e strumenti validati. Un sentito ringraziamento va ai Comuni, alle Asst e all'Istituto Mario Negri che hanno collaborato alla realizzazione dell'indagine.

Il lavoro di rete messo in campo su un territorio così vasto come la Bassa Valle Seriana (e in un periodo non certamente agevole per la partecipazione dei cittadini) ha consentito anche di testare una macchina organizzativa che diventa un patrimonio del nostro territorio, particolarmente importante in previsione del Piano Emergenza Autunno che avrà bisogno della collaborazione di tutti quanti hanno competenze da mettere in campo".

Le quote di positività relative alla popolazione adulta dei Comuni dell'Ambito Valle Seriana - commenta Alberto Zucchi, direttore del Servizio Epidemiologico Aziendale di Ats Bergamo - mostrano come l'elevato tasso di contagio presentatosi in questa area della provincia di Bergamo abbia creato una situazione in cui, in particolare per la fascia da 55 a 79 anni di età, è presente una rilevante quota di popolazione immune (sia pur non conoscendo ancora la durata temporale dello stato di immunità determinato dall'esposizione a Covid 19)".