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MONDO

Il nuovo coronavirus

Virus di Wuhan, in Cina dieci città isolate. Rientra il caso sospetto a Bari

Secondo l'ultimo aggiornamento dell'Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control), i casi confermati sono 897, con 26 morti. Due casi confermati in Francia, sono i primi in Europa 

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L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha comunicato che la malattia virale che in Cina ha contagiato centinaia di persone non è ancora "un'emergenza sanitaria globale". La decisione arriva dopo che per due giorni esperti indipendenti hanno valutato le informazioni a disposizione sul nuovo coronavirus e sulla sua diffusione.

Online l'evoluzione dei focolai sul sito Iss
Sul sito Epicentro dell'Istituto superiore di sanità dedicato all'epidemiologia è online una nuova sezione dedicata ai coronavirus. "In attesa di raccomandazioni più precise da parte dell'Organizzazione mondiale della Sanità - spiega in un commento il direttore delle Malattie infettive Gianni Rezza - il nostro Paese ha già messo in atto iniziative di prevenzione e controllo sui passeggeri in arrivo dalle zone colpite. Sebbene la situazione non sia tale da generare un allarme generale, è tuttavia il caso di essere particolarmente prudenti e seguire l'evoluzione dei focolai con particolare attenzione. A tal fine contiamo di fornire il nostro contributo anche informando la popolazione con obiettività scientifica, poiché la corretta informazione è parte di una appropriata strategia di prevenzione"

Negativa a nCoV donna ricoverata ieri a Bari
Non è positiva al nuovo coronavirus la paziente ricoverata ieri a Bari con sintomi influenzali. Lo comunica lo stesso Policlicnio di bari riferendo che "in merito al caso sospetto della paziente ricoverata  presso il reparto malattie infettive del Policlinico di Bari, l'istituto Spallanzani di Roma ha comunicato che la ricerca diretta del coronavirus  2019-nCoV è risultata negativa. Si conferma la diagnosi  di infezione da micoplasma, individuata  attraverso i test diagnostici già ieri sera. Dopo qualche altro giorno di terapia antibiotica la paziente uscirà  dall'isolamento e potrà continuare la terapia a domicilio".

Influenza di tipo B sulla paziente di Parma
Nella paziente ricoverata a Parma per sospetto caso di coronavirus cinese è emersa la presenza del virus influenzale di tipo B. È l'esito dei primi accertamenti effettuati presso il laboratorio dell'istituto di Igiene dell'Università di Parma su tampone orofaringeo della donna. Si attendono comunque ulteriori accertamenti da parte dei laboratori di riferimento per escludere la presenza di coronavirus.

Due casi confermati in Francia, primi in Europa
Due casi di coronavirus confermati in Francia: sono i primi in Europa. Sono uno a Bordeaux e l'altro vicino Parigi. Lo annuncia il governo francese.

26 vittime in Cina, dieci città in quarantena
Intanto hanno superato quota 800 i casi di polmonite da coronavirus accertati in Cina, tra cui 95 gravi. I decessi sono 26. Il virus ha colpito in 25 province cinesi.Sono almeno una decina le città in Cina, che hanno adottato misure restrittive al movimento degli abitanti per impedire la diffusione del misterioso coronavirus che sta mettendo in allarme il mondo. Assieme a Wuhan, il capoluogo provinciale dello Hubei, dove ha avuto origine l'epidemia, ci sono altre tre città vicine - Huanggang, Ezhou e Chibi - a subire restrizioni. E poi ancora Huangshi, sempre nella provincia di Hubei, dove dalle 10, ora locale, sono sospesi  tutti i collegamenti pubblici per impedire lo spostamento di persone. Infine, secondo il Quotidiano del Popolo, anche a Xiantao, Enshi, Qianjiang e Xianning sono state adottate restrizione di movimento. Intanto sul web circolano le immagini di diversi ospedali cinesi superaffollati, con i sanitari coperti interamente dalle tute bianche protettive. A Pechino chiuse biblioteche e musei mentre a Shanghai da domani chiude i battenti Disneyland.

Secondo l'ultimo aggiornamento dell'Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control), i casi confermati sono 897, con 26 morti. Casi 'importati' sono stati confermati a Hong Kong, Macao, Taiwan, Thailandia, Giappone, Corea del Sud, Usa, Singapore e Vietnam. "E' probabile un'ulteriore diffusione globale", concludono gli esperti europei.

Chiuse alcune parti della Grande Muraglia e lo stadio di Pechino
La Cina ha annunciato la chiusura di alcune parti della Grande Muraglia, tra i monumenti più conosciuti del Paese. Restrizioni alle visite sono state diramate anche per altri siti turistici a Pechino: le tombe dei Ming e la foresta della pagoda Yinshan saranno chiuse a partire da sabato, hanno fatto sapere le autorità. Lo stadio nazionale di Pechino, noto come "nido d'uccello", costruito per le Olimpiadi di Pechino 2008, è stato chiuso oggi e non riaprirà fino al 30 gennaio per "prevenire e controllare" la diffusione della malattia.

La costruzione dell'ospedale a tempo di record
Decine di escavatori e mezzi pesanti sono all'opera su un'area pianeggiante della città cinese di Wuhan dove, in tempi record, sorgerà un nuovo ospedale da mille posti letto per curare le persone affette dal coronavirus. Secondo quanto riporta dal suo account Twitter il Quotidiano del Popolo, il più importante giornale cinese, i lavori di costruzione dovrebbero essere ultimati entro il 3 febbraio prossimo, anche se secondo gli ingegneri a capo del progetto, citati dal South China Morning Post, i tempi potrebbero accorciarsi fino a sei giorni, e la visita di ispezione della struttura è prevista già per la settimana prossima.  



Rischio che virus arrivi in Europa tra il 30 e il 70 per cento
C'è da un 30% a un 70% di rischio di avere almeno un caso in Europa, nelle prossime due settimane, del nuovo coronavirus della polmonite. E questo nonostante la massiccia chiusura al traffico decisa dalle autorità cinesi in vaste settori della provincia dell'Hubei. La stima è dell'Inserm, l'Istituto nazionale francese di salute e ricerca medica, e si basa su uno studio condotto nelle ultime ore da un gruppo di ricercatori, la gran parte dei quali italiani.

"Fare previsioni è estremamente difficile", riconosce Vittoria Colizza, laurea in fisica alla Sapienza e dottorato in fisica alla SISSA di Trieste, "e dipende tutto dalla sorgente, anche in considerazione che i numeri variano da un giorno all'altro". Lo studio prevede due scenari: uno 'a bassa esportazione', ovvero che dalla Cina si esporti lo stesso numero di casi, sette, registrati fino a giovedì 23 gennaio tra i viaggiatori partiti da Wuhan nelle due settimane tra il 6 e il 20 gennaio; l'altro ad alta esportazione, compatibile con un maggior numero di partenze dalla Cina (anche fino a tre volte lo scenario minimo). Secondo gli scienziati, a guardare i flussi di viaggiatori in arrivo dalla Cina, i Paesi più a rischio sono Gran Bretagna e Germania.

Pechino e Macao cancellano le celebrazioni di Capodanno 
Per contenere la diffusione del nuovo coronavirus, la città di Pechino ha annullato i festeggiamenti per il Capodanno cinese. Anche Macao ha cancellato tutte le festività legate al capodanno, dopo che è stato accertato un secondo caso di coronavirus, un uomo di 66 anni arrivato mercoledì da Wuhan, focolaio dell'epidemia. La regione semi-autonoma di Macao, l'unica area in tutta la Cina in cui è consentito il gioco d'azzardo, attira ogni anno milioni di turisti dalla Cina continentale.

Pechino sospende anche gli esami scolastici e universitari
Il ministero cinese dell'Educazione ha inviato una circolare per sospendere esami e raduni di massa in scuole e università fintanto che durerà l'epidemia. Al momento, gli studenti sono a casa per le vacanze d'inverno e molti non torneranno sui banchi prima di fine febbraio. Ma la circolare impone alle autorità scolastiche di valutare la situazione sanitaria prima di organizzare la ripresa delle lezioni. Scuole e università nelle aree maggiormente colpite dovranno anche impegnarsi per diffondere la  consapevolezza sui rischi dell'infezione.

Spallanzani: sconfessata l'ipotesi di trasmissione dai serpenti, virus ha bisogno di mammiferi
"Non è stato confermato come sia avvenuto il salto di specie dall'animale all'uomo, inclusa l'ipotesi della trasmissione dai serpenti, sconfessata ieri sera dalla rivista 'Nature'. Vorrei dire che i serpenti sono rettili e questo virus ha bisogno di mammiferi" ha detto il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito, nel corso della conferenza stampa indetta per presentare le procedure che sono state messe in atto dalla Regione Lazio per prevenire eventuali casi di infezione da coronavirus.

Ippolito ha fatto riferimento a uno studio appena pubblicato secondo cui il serbatoio del virus potrebbero essere stati i serpenti, in particolare il Bungaro multicinto e il Cobra cinese, molto diffusi nella Cina Sud-Orientale. Un'ipotesi, questa, che è stata decisamente respinta da altri scienziati e appare poco probabile anche alla luce del fatto che nelle epidemie verificatesi fino a oggi (Mers e Sars) il serbatoio dei coronavirus è sempre stato un mammifero, il dromedario e lo zibetto.

Paura e misure di prevenzione a Wuhan, la città del virus  
Un senso di angoscia pervade Wuhan, metropoli della Cina di fatto isolata nel tentativo di  contenere la diffusione del virus. Le autorità hanno sospeso i collegamenti aerei e ferroviari in partenza dalla città, oltre ad autobus, metropolitane e traghetti. Agli undici milioni di abitanti è stato intimato di non lasciare la città, mentre tra timori di carestia, c'è chi parla di "fine del mondo".

Primo caso di contagio a Singapore 
Primo caso di coronavirus anche a Singapore. Lo riferiscono i media locali, che citano il ministro della Salute, secondo quanto riporta Bloomberg. Il caso, riferisce lo Straits Time, riguarda un uomo di 66 anni di Wuhan, epicentro dell'epidemia, arrivato a Singapore il 20 gennaio scorso. Il figlio di 37 anni è trattato in ospedale come caso sospetto mentre i suoi compagni di viaggio sono in quarantena. Un'altra donna di 53 anni, anch'essa cinese, è risultata positiva ai test preliminari, ancora in attesa di conferma.

Primo paziente guarito
Mal di testa, vertigini e mancanza di forza. con questi sintomi, inizialmente, si è recato in ospedale il primo paziente che si è ripreso dal nuovo coronavirus. L'uomo di 23 anni, conosciuto con il cognome Huang, ha poi scoperto di essere stato infettato dal nuovo ceppo di coronavirus in seguito al fatto di non essere riuscito a riprendersi dai sintomi, che assomigliavano a quelli di un raffreddore, Dopo tre giorni di cure in un ospedale locale. A raccontare la sua storia la testata cinese Pear, ripresa da altre tra le quali il Daily Mail. "ho recuperato in maniera più veloce perché sono giovane. Ho solo 23 anni" ha spiegato l'uomo in un'intervista. Il signor Huang vive a Wuhan, dove ha avuto origine il virus, e lavora nella stazione ferroviaria di Hankou. "Ho avuto febbri ripetutamente - ha dichiarato a pear - dal 28 dicembre al 2 gennaio e sono stato trattato in quarantena. I medici non hanno esposto un solo centimetro di pelle ed erano saldamente coperti".

Caso sospetto in Brasile, governo prudente
Scatta l'allerta per il coronavirus anche in Brasile: ieri è stata ricoverata a Belo Horizonte una donna con problemi respiratori proveniente dalla Cina e le autorità dello Stato di Minas Gerais lo hanno catalogato tra i casi sospetti, nonostante il governo federale abbia nel frattempo escluso l'esistenza del problema. "Non è stato individuato nessun caso sospetto di polmonite indeterminata in Brasile legato all'evento della Cina", ha affermato il ministero della Sanità. 

4 casi sospetti in Scozia, si tratta di cittadini cinesi. Test in corso
Quattro casi sospetti di coronavirus in Scozia. Lo riporta Sky News precisando che si tratta di quattro cittadini cinesi sottoposti ora ai test. Le quattro persone sono tutte giunte in questi giorni nel Regno Unito con un volo da Wuhan, che ha collegamenti aerei tri-settimanali con Londra, come conferma l'agenzia Pa. Sono state ricoverate sulla base di sintomi sospetti e problemi respiratori. Gli esami per verificare se siano in effetti stati colpiti dal virus cinese o no sono ora in corso a Edimburgo per tre dei casi in questione, secondo quanto riferito dal direttore dell'istituto di malattie infettive dell'università della città scozzese, e a Glasgow per la quarta persona. Al momento il contagio non è confermato.

Confermato il secondo caso negli Usa
Le autorità sanitarie americane hanno confermato il secondo caso di coronavirus negli Stati Uniti. Si tratta di una donna di Chicago tornata dalla città cinese di Wuhan, dove si trova il focolaio dell'infezione. Le persone tenute attualmente sotto controllo negli Usa sono 63.

I controlli sui casi sospetti,informano i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), sono attualmente in corso in ben 22 stati Usa. "Crediamo che al momento i rischi immediati per i cittadini americani siano bassi, anche se la situazione si sta evolvendo rapidamente", ha detto la direttrice del Centro nazionale per l'immunizzazione Nancy Messonier. Il primo caso negli Stati Uniti era stato accertato nei giorni scorsi in un ospedale di Seattle, nello stato di Washington.