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Coronavirus

Coronavirus nel mondo

Omicron presto dominante nel Regno Unito. Francia accelera sui vaccini, Usa: limitare viaggi

Johns Hopkins University: negli ultimi 28 giorni 15,6 milioni di contagi e 205.553 decessi

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La progressione della pandemia da Covid-19 a livello planetario, nonostante l'evidente frenata imposta al virus dai vaccini, continua ad aumentare in Europa e negli Stati Uniti, e fa scattare segnali preoccupanti in altre aree del mondo dove la nuova variante Omicron sta facendo lievitare i contagi.

Fino a questa mattina, stando ai dati del database della Johns Hopkins University, a livello globale si è arrivati a contare 266,4 milioni di contagi, di cui 15,6 milioni negli ultimi 28 giorni, nonché 5.262.767 vittime, di cui 205.553 negli ultimi 28 giorni.

In Gb Omicron presto dominante
Oltre 40 paesi hanno ormai confermato la presenza della mutazione e, nel Regno Unito, gli scienziati hanno espresso il timore che possano esserci già più di mille "casi sommersi" che potrebbero in poche settimane far diventare il ceppo sudafricano dominante in Gran Bretagna.

Le autorità sanitarie londinesi hanno specificato che 336 casi sono stati certamente identificati dal sequenziamento dell'intero genoma, ma gli esperti hanno affermato che i numeri dovrebbero essere molto più alti dato il potenziale di crescita esponenziale di Omicron e il fatto che occorrano da cinque a sette giorni per la conferma di un'infezione.

Del resto, il cammino della nuova variante viene definito come un "aumento esponenziale di Omicron rispetto a Delta" da una ricerca della Harvard Medical School sugli attuali dati a livello mondiale. Per cercare di arginare le infezioni, tutti gli i viaggiatori provenienti dall'estero nel Regno Unito sono ora tenuti a sottoporsi a un test Covid-19 prima della partenza.

Francia accelera le vaccinazioni
Ma il governo di Londra non è l'unico a correre ai ripari. In Francia, si punta sull'accelerazione massima della campagna vaccinale e su una ferrea disciplina nel mantenimento delle misure di distanziamento sociale per evitare nuovi blocchi o coprifuoco. Le discoteche rimarranno chiuse per quattro settimane e saranno rafforzati gli obblighi per l'uso delle mascherine nelle scuole.

In Francia, il numero di nuovi casi giornalieri è ora di decine di migliaia con 42.252 casi registrati domenica.

Stati Uniti: limitare i viaggi
Da parte loro, le autorità americane hanno chiesto ai loro cittadini di evitare di visitare una dozzina di paesi tra cui Francia e Portogallo, nonostante siano tra i paesi "più vaccinati" d'Europa, ma ritenuti da Washington luoghi in cui ormai sussiste un rischio troppo alto di contrarre la nuova variante sudafricana. "Evitate di recarvi in Francia", ha raccomandato il Dipartimento di Stato americano nel suo nuovo bollettino portando al livello 4, il più alto, l'allerta nei confronti dell'Esagono. "A causa della situazione epidemiologica in Francia, anche i viaggiatori completamente vaccinati possono correre il rischio di catturare e diffondere le varianti", si legge nel "monito" firmato dagli specialisti della principale agenzia sanitaria degli Stati Uniti, il Cdc. L'elenco dei paesi interessati dall'avviso del Cdc comprende, oltre a Francia e Portogallo, Cipro, Andorra e Liechtenstein in Europa, nonché Giordania e Tanzania. Il Dipartimento di Stato aggiunge il Mali e le Isole Fiji, che ieri hanno segnalato in particolare il loro primo caso della variante Omicron del Covid-19.

Giappone: terzo caso Omicron da Italia
Sono state diffuse le prime informazioni riguardanti il terzo caso in Giappone, confermato ieri, di contagio da variante Omicron. La variante, riscontrata su un passeggero di nazionalità giapponese di circa 30 anni proveniente da Roma (con scalo a Francoforte), è stata confermata come variante Omicron dall'Istituto nazionale per le malattie infettive.     L'uomo, che al momento non presenta sintomi, era stato vaccinato con doppia dose Moderna lo scorso agosto. Oltre al contagiato, sono state rintracciate e messe in isolamento le 41 persone a più stretto contatto durante il viaggio, una delle quali è risultata positiva al virus originario.