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Coronavirus

Recovery Fund, Conte: "Il governo decide sui progetti", Renzi "Bicamerale non serve"

Riflettori accesi sulla parte progettuale del Recovery Fund, quella destinata a stabilire come spendere i soldi che arriveranno dall'Europa. L'idea di una bicamerale rilanciata da Forza Italia apre a consensi, ma anche a prese di posizione differenziate all'interno degli schieramenti

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Diaologo con le opposizioni, ma ruolo decisivo del governo sui progetti finanziati con le risorse del Recovery Fund che saranno elaborati dall'esecutivo in base alla sua linea politica. Questa è la posizione di Giuseppe Conte, che però ha dichiarato di non avere l'intenzione di opporsi a un'eventuale commissione parlamentare che accompagni il percorso del piano concordato con l'Europa. L'idea di una bicamerale "rimane ovviamente una scelta esclusiva del Parlamento stesso", ma "qualora venisse confermata, potrà in ogni caso offrire una più agevole ed efficace modalità di confronto con il Parlamento". In pratica per il premier è il governo che deve scrivere il testo dei provvedimenti per poi confrontarsi con il Parlamento.

La proposta di legge
Forza Italia ha presentato alla Camera la proposta di legge per istituire una Commissione parlamentare per le riforme connesse all'utilizzo di strumenti finanziari, programmi e fondi europei a seguito della crisi COVID-19. Tra i compiti della bicamerale, anche contribuire alla definizione del piano nazionale per la ripresa e indirizzare il Governo nelle deliberazioni relative all'utilizzo di strumenti finanziari, programmi e fondi europei. La commissione dovrebbe essere composta da quindici deputati e quindici senatori. "È fondamentale - si legge nella relazione - istituire un organismo interno alle Camere che abbia il compito di indirizzare il Governo nell'ambito dell'accesso e dell'utilizzo delle risorse europee, e che monitori la consistenza delle risorse UE a disposizione, il loro utilizzo e l'impatto economico e sociale nel nostro Paese".

Posizioni differenti
A una fetta del Pd l'idea della bicamerale piace. Andrea Romano, cooirdinatore della corrente "base riformista" si dichiara apertamente a favore. Nel centrodestra invece è Salvini a bocciare la proposta di Forza Italia senza mezzi termini: "Sa tanto di vecchio".

"Dal Piano di Rilancio che deciderà come usare concretamente gli stanziamenti e i prestiti del Recovery Fund europeo dipenderà il futuro dell'Italia nei prossimi decenni. E' dunque obbligatorio e necessario che il Parlamento, sede del potere legislativo per dettato costituzionale, eserciti una funzione determinate e centrale nel decidere come investire quei fondi". Lo dichiara la senatrice di Leu, Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto. "Non si tratta di scelte arbitrarie. Gli investimenti dovranno muoversi lungo le tre direttrici indicate dall'Europa: green economy, innovazione tecnologica e riduzione delle diseguaglianze. All'interno di questo perimetro al governo spetta l'onere della proposta, al Parlamento quelli di formulare linee di indirizzo vincolanti e di esprimere col voto la decisione finale". 

"La Bicamerale? "Non ha senso", ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi al quale fa eco il deputato Marco Di Maio: "I miliardi di euro che l'Italia avrà a disposizione grazie al Recovery Fund e agli altri strumenti europei, non hanno bisogno di task force o di bicamerali. Il Parlamento ha già commissioni permanenti operative e supportate da funzionari di grande qualità. Facciamole lavorare". 

Le risorse del Recovery Fund dovrebbero essere spese "e soprattutto dovremo fare in modo di fare progetti per il futuro dei nostri figli e non per le beghe di cortile o per misure da bassa cucina". Lo dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio intervenendo alle Olimpiadi delle Idee, al Villaggio Rousseau. "L'Europa è cambiata" e "il Recovery Fund è figlio di tanti fattori. L'Italia ha saputo negoziare con la grande volontà di creare un piano ambizioso, ma è figlio anche di una svolta della Germania". "Io credo che la più grande idea ribelle sia mettere in grado questo Paese di spendere quello che ha". 

“Conte deve fare chiarezza sulla gestione delle risorse del Recovery Fund, che deve coinvolgere in modo pieno e concreto il Parlamento, l’unico organo costituzionale che ha il potere di approvare le necessarie riforme strutturali. Se il premier ritiene la commissione bicamerale proposta da Forza Italia uno strumento utile per un confronto più efficace tra governo e Parlamento, non può pensare di accentrare nel comitato interministeriale per gli affari europei la facoltà di decidere la destinazione dei fondi". Lo dichiara in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini. "Per essere più chiari: la bicamerale non può essere usata come uno specchietto per le allodole chiamata ad esprimere solo un sì o un no finale alle proposte del governo, senza possibilità di intervenire ed emendare come se fossimo davanti a un normale decreto legge su cui viene posta la questione di fiducia”.

"Io credo che sia un'ipotesi nata anche dal presidente Roberto Fico e che ha messo al centro la dinamica parlamentare. Quindi mi pare una cosa di buon senso". Così il viceministro allo Sviluppo Economico, Stefano Buffagni, ha commentato la proposta di istituire una commissione parlamentare per decidere come impiegare i fondi europei.

"Vediamo se il governo accetterà la nostra proposta di lavorare insieme con una commissione bicamerale". Così il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, al Tg1. "Collaborazione istituzionale e non di sostegno politico al governo - aggiunge -. Per lo scostamento di bilancio non voteremo a scatola chiusa le proposte del Presidente del consiglio, ascolteremo cosa dirà a proposito delle nostre idee sulle riforme fiscali, su sviluppo del turismo e agricoltura".