Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/coronavirus-scuola-arcuri-mascherine-5cf1aca2-f302-4bf7-9c6c-fca5367c7e54.html | rainews/live/ | true
Coronavirus

Gratuitamente a personale docente, non docente e studenti

Coronavirus, Arcuri: "Per la scuola serviranno 10 milioni di mascherine al giorno"

Il commissario Arcuri parla delle difficoltà in vista della ripresa del nuovo anno scolastico. Oltre l'enorme numero di mascherine che occorrerà quotidianamente, serve allestire le aule per gestire presenza e sicurezza degli studenti, ma anche del personale docente e non docente

Condividi
Dieci milioni di mascherine al giorno. Tante ne serviranno nelle scuole italiane alla ripresa delle attività didattiche in presenza. Lo ha detto Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia e commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 e, da pochi giorni, chiamato anche a gestire la fase di ritorno alla normalità scolastica.

Arcuri ne ha parlato nel corso di un evento organizzato dal Centro Studi Americani, a Roma, dal titolo "Dall'emergenza Covid-19 al rilancio del sistema Italia", intervistato da Lucia Annunziata.

Per riaprire in sicurezza a settembre le scuole servono "due requisiti fondamentali per la sicurezza - ha detto Arcuri - i dispositivi di protezione individuale, le mascherine, e un accettabile distanziamento all'interno delle classi" quindi "significa che sarà necessario che le scuole vengano dotate di mascherine e abbiamo già organizzato la possibilità di dotare tutte le scuole d'Italia del numero di mascherine necessarie per distribuirle e renderle a disposizione gratuitamente al personale docente, non docente e agli studenti".

2 milioni di test al personale della scuola
"Stasera emaniamo il bando per una procedura pubblica europea per acquistare 2 milioni di test sierologici da somministrare al personale docente e non docente prima della riapertura delle scuole. Per somministrarli ci avvarremo dei medici di famiglia, delle Asl e dei distretti sanitari. L'operazione verrà ripetuta nel corso dell'anno con delle cadenze in base all'evoluzione della pandemia". 

"Dovremo comprare 40-50% del totale dei banchi"
"Ci sono scuole attrezzate e alcune da attrezzare. Cominciamo pensando di dover comprare il 40-50% del totale dei banchi". Lo ha detto il Commissario Domenico Arcuri. "Quante più attrezzature compatibili ci sono tanto meno spazio servirà. Stiamo cercando di capire col ministero di quante aree usufruire e quanti banchi singoli sono già disponibili".

"Dovevo calmierare prima il prezzo delle mascherine"
"Dovevo fissare prima il prezzo calmierato delle mascherine, ho cercato di trovare altre modalità per risolvere i problemi: mettere i cittadini nella possibilità di poter disporre di questo dispositivo ad un prezzo normale e a battere la vergognosa speculazione che era in corso. Avrei dovuto fissarlo prima...". "Oggi - ha aggiunto - "ci sono numerosi canali concorrenti per la distribuzione, ci sono tanti modelli di  mascherine, diciamo che possono essere acquistate da chiunque, da chi vive negli attici e da chi vive nelle portinerie: è una considerazione semplicemente basica, fa di una comunità una comunità normale, non è questione di comunismo".

"Temo nuova ondata, ma più gestibile"
"Temo l'arrivo di una nuova ondata di contagi. Penso però che sarà molto difficile che ci si rigetti nel dramma di marzo, ci sarà capacità di gestirla meglio". Ha detto Domenico Arcuri, che poi ha anche sottolineato che l'epidemia di coronavirus "non è finita, lo sarà quando si potranno somministrare decine di milioni di dosi di vaccino nel mondo". Il commissario ha parlato anche di "rilassamento complessivo" che viene registrato in giro, "imploro che sia un rilassamento consapevole".

App Immuni sotto i target immaginati
 "L'app Immuni non ha per ora raggiunto i target che si immaginavano. La campagna di comunicazione c'è e continua da esserci. La principale ragione ha a che vedere con la fase del ciclo dell'epidemia che stiamo vivendo che trova qualche forma comprensibile ma non condivisibile di rilassamento generale". La App Immuni "ci servirà molto a partire dall'autunno".

Azzolina: "Arcuri non gestirà la ripresa dell'anno scolastico"
"Il commissario straordinario non è affatto incaricato della gestione della ripresa del prossimo anno scolastico". Lo ha precisato la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, nel corso del question time in aula al Senato."Si prevede invece esclusivamente che disponga, sino al termine dello stato di emergenza, degli speciali poteri in relazione ai soli acquisti delle dotazioni strumentali, eventualmente necessarie a contenere e contrastare l'emergenza nelle istituzioni scolastiche". "L'avvio del prossimo anno scolastico, come ho precisato più volte - ha sottolineato Azzolina - è, invece, accompagnato e sostenuto costantemente dal ministero dell'Istruzione".