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Coronavirus

Preoccupazione per boom contagi Covid-19

Speranza: "Alzare livello di guardia". Domani riunione urgente Cts: "Valutiamo misure più idonee"

 "Abbiamo riunioni permanenti con il nostro  gruppo scientifico tecnico con il quale ci confrontiamo costantemente. Abbiamo riunioni politiche nelle prossime ore. Per me bisogna avere la forza di prendere in carico questa  fase nuova immediatamente" spiega il ministro della Salute

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"No alla sanità come bancomat". Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza alla manifestazione a Roma promossa da Cgil e Funzione Pubblica Cgil 'Sanità pubblica e  per tutti' con il segretario generale Maurizio Landini. "La Sanità pubblica - ha detto Speranza - è il cuore del nostro Paese". Occorre "costruire un orizzonte forte di cambiamento  rispetto alla sanità italiana. I soldi che si mettono sulla salute dobbiamo considerarli il più grande investimento sulla vita delle persone". Poi ha proseguito: "Benvenuti i soldi del Recovery, benvenuti i soldi del Mes alla sanità, purchè ci aiutino a cambiare marcia". 

Il ministro ha proseguito: "Dobbiamo trarre lezione da questi mesi così difficili. Il Servizio sanitario nazionale ha retto e oggi e' chiamato ad una nuova prova che richiederà  l'impegno di tutti noi". Poi spiega: "Dobbiamo rompere il modello di programmazione della spesa sanitaria fatto per silos chiusi e tetti di spesa e costruirne un altro, orizzontale,  capace di puntare fino in fondo sulle donne e sugli uomini del nostro servizio sanitario nazionale". "Per un quindicennio - ha osservato Speranza - le norme vigenti hanno detto che  le risorse che si potevano investire sulla cosa più preziosa che abbiamo, cioè le risorse umane del servizio sanitario nazionale, erano bloccate alle somme investite nel 2004  meno l'1,4%. E' una follia. Queste regole le abbiamo rotte soltanto negli ultimi mesi,  sostanzialmente", ha concluso.

"Comportamenti delle persone sono la vera chiave essenziale"
"Abbiamo dimostrato nei giorni più difficili di essere un grande Paese, non il Governo, voglio essere chiaro, l'Italia. Dobbiamo dimostrarlo di nuovo perchè i mesi che arrivano non   sono semplici e dobbiamo dimostrare ancora di essere un grande Paese" incalza Speranza.  "Le misure contano ma quello che è veramente decisivo sono e restano i  comportamenti delle persone. Io penso che la scienza in un tempo congruo ci darà risposte incoraggianti. Io sono ottimista non sono pessimista, la battaglia l'umanità la vincerà.  Presto non significa però domani mattina e neanche tra pochissime settimane ma con tutta probabilità nella prima parte del 2021 - ribadisce il ministro - Quindi abbiamo una  fase di resistenza e di convivenza dove purtroppo non abbiamo ancora il vaccino, non abbiamo ancora cure risolutive e quindi in questi mesi non mi stancherò mai di dire che i  comportamenti delle persone sono la vera chiave essenziale: mascherine, distanziamento e lavaggio delle mani sono le armi che abbiamo".

Domani riunione urgente Comitato tecnico scientifico con ministro Speranza
E' stata convocata per domani una riunione urgente del Comitato tecnico scientifico, alla quale parteciperà anche il ministro della Salute Roberto Speranza. Gli esperti dovranno  valutare le misure più idonee di contenimento dopo la crescita dei contagi da Covid dell'ultima settimana. "Le valuteremo in queste ore. Abbiamo riunioni permanenti con il nostro  gruppo scientifico tecnico con il quale ci confrontiamo costantemente. Abbiamo riunioni politiche nelle prossime ore. Per me bisogna avere la forza di prendere in carico questa  fase nuova immediatamente". E sottolinea: "Abbiamo un piccolo vantaggio rispetto ad altri Paesi ma non ci si devono fare illusioni e se siamo veloci a capire che c'è un cambio di  fase possiamo evitare misure più drastiche". 

"Non ancora fuori dalla fase più difficile"
"Non siamo ancora fuori dalla fase più difficile. Bisogna mantenere con forza tutte le misure di sicurezza con determinazione, per poter continuare ad avere ancora numeri meno  alti di quelli che si registrano in altri paesi europei". Lo ha detto il ministro della Salute questa mattina in un intervento video ai lavori conclusivi dell'incontro su 'La sanità post  Covid-19' al teatro Bellini di Catania. 

Il ministro poi aggiunge: "Chi sostiene che le misure di prevenzione siano soltanto lacci e lacciuoli dice una enorme sciocchezza. Soltanto un Paese sicuro può correre più veloce  e ripartire con più energia e determinazione". 

"La lezione del Coronavirus ci dice che il sistema sanitario nazionale è la cosa più importante è che abbiamo. Dobbiamo ricominciare ad investire. La parola chiave è prossimità, con una sistema sanitario che si avvicina ai problemi reali delle persone. Una rete dal basso. Dobbiamo farlo tutti insieme. Per troppi anni la spesa  sanitaria è stata penalizzata", afferma il ministro.

"Oggi il virus ci consente di cambiare marcia. Dobbiamo costruire il nuovo Sistema Sanitario Nazionale e i nuovi Sistemi Sanitari Regionali. In 5 mesi abbiamo investito più risorse che in 5 anni, e continuiamo a dare benzina ai motori della sanità - prosegue Speranza - che in futuro dovrà avere al centro dell'attenzione la parola chiave  prossimità; la casa dovrà essere il primo luogo di cura; non dovrà essere il paziente ad andare al Sistema, ma il Sistema ad andare incontro alle esigenze del cittadino".

Speranza  ha poi plaudito l'appuntamento promosso da The European House - Ambrosetti in collaborazione con Cefpas per aver riunito nella due giorni catanese illustri esperti e  rappresentanti istituzionali per offrire interessanti e utili spunti di riflessioni sulle tematiche più importanti del momento.