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Coronavirus

Il comunicato della Task force

Fase 2, Colao: Riaprire in sicurezza è primo passo, poi app per il tracing

I primi passi del ritorno alla normalità e la preparazione a quelli successivi già in settimana

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In questa prima fase di riapertura di alcune misure restrittive, arrivano anche le parole di Vittorio Colao capo della Task Force governativa sulla cosìdetta Fase 2. Nel comunicato si leggono chiare le intenzioni sulla ripartenza "Il primo passo per avviare l'Italia alla fase 2" è "ripartire con decisione ma in sicurezza". Questa è "adesso la priorità di tutti gli Italiani. Il nostro Comitato Economico Sociale - ha aggiunto Colao - vuole ora ascoltare e sistematizzare bisogni e opportunità di individui, famiglie e imprese, per consigliare priorità e interventi che possano sostenere il rilancio e la competitività dell'Italia nel 2020-21".
 
Dopo i primi passi "Nella fase successiva di lavoro il Comitato svilupperà un sistema integrato di raccomandazioni alla Presidenza del Consiglio riguardo alle priorità di interventi economico-sociali del Paese per la Fase 2", si legge e che il comitato ripartirà "questa settimana" con approfondimenti "con il mondo produttivo, economico e sociale per tracciare la mappa di esigenze e opportunità del piano di Fase 2" anche per sostenibilità e modernizzazione del Paese".

Il Comitato Economico Sociale nel rapporto consegnato al governo ha indicato anche "un metodo generale da seguire per garantire che tutte le riaperture siano basate su quattro punti:

1. La valutazione del "rischio" associato alle singole attività economiche, basata sulle raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico (CTS), con una particolare attenzione ai
lavoratori più esposti al virus

2. Le precondizioni sanitarie (evoluzione dell'epidemia, condizioni del sistema sanitario, disponibilità di dispositivi personali, ecc.) che devono sussistere a livello territoriale rilevante, come indicate dal CTS

3. L'adozione di protocolli di sicurezza sul posto di lavoro (con specificità settoriali) e per i trasporti, nonché la definizione di una strategia efficace per condurre controlli sulla loro adozione pratica

4. Una continua e tempestiva valutazione dello stato dell'epidemia, al fine di valutare la necessità di nuove chiusure totali o parziali al livello territoriale rilevante"

Il Comitato ha inoltre raccomandato al governo "un'attenzione particolare alla necessità di raggiungere rapidamente un'uniformità su scala nazionale nella gestione di informazioni e dati sul rischio medico sanitario e una tempestiva condivisione dei dati tra Regioni e CTS/Ministero della Salute". "Una continua e tempestiva valutazione dello stato dell'epidemia" viene infatti spiegato, serve "al fine di valutare la necessità di nuove chiusure totali o parziali al livello territoriale rilevante".

Il Comitato di esperti in materia Economica e Sociale (Comitato Economico Sociale), ha avanzato anche una serie di raccomandazioni specifiche riguardanti "le diverse attivita' necessarie per applicare il 'modello' elaborato quali uso di estensivi screening, rapida adozione della tecnologia per il tracing ("APP nazionale"), interventi a supporto di famiglie e individui, incentivi alla mobilita' individuale sostenibile" Il Comitato, presieduto dall'ex Ad di Vofafone, ha consegnato nei giorni scorsi alla Presidenza del Consiglio il primo rapporto sul lavoro effettuato dalla data del suo insediamento,  lo scorso 12 aprile. Al Comitato e' stato chiesto di elaborare e proporre al Presidente del Consiglio misure necessarie per l'emergenza epidemiologica Covid-19 e per la ripresa graduale nei diversi settori delle attivita' sociali, economiche e produttive. In particolare, in questa prima fase, al Comitato e' stato chiesto di valutare le modalita' e l'estensione della "riapertura" dei settori manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi a supporto dell'impresa (circa 4,5 milioni di lavoratori e lavoratrici).