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Coronavirus

Covid

Sabato di allerta per i cortei No vax in piazza a Milano e Roma

Ancora un sabato con No Vax e No Pass in piazza, ma ci sono i divieti ai cortei nei centri storici. Lamorgese: "Confido nel senso civico dei manifestanti, non ci siano forzature"

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Stop ai cortei in Piazza Duomo a Milano e nel centro storico di Napoli, a Roma off limits Piazza del Popolo e la zona dei palazzi istituzionali. E sarà vietatala sfilata in auto annunciata a Padova, pensata proprio con l'intento di aggirare la direttiva del Viminale. Ma sulle chat di Telegram rimbalzano le chiamate a scendere in piazza per "disobbedire al divieto di manifestare".  
I comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza, tra ieri e oggi sono stati chiamati a individuare le specifiche aree delle città "di particolare interesse per l'ordinato svolgimento della vita della comunità" da interdire temporaneamente.

Manifestare sarà possibile, ma con modalità - è lo scopo della direttiva firmata mercoledì dalla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese - che non danneggino ulteriormente le attività economiche e limitino le libertà degli altri cittadini. E in vista del primo sabato di proteste no Green pass con le nuove regole, Lamorgese ha rivolto l'invito a chi scenderà in piazza a far prevalere "senso civico" e rispettando le modalità concordate: "L'importante - ha detto - è che non ci siano pericolose forzature". 
 
Napoli, cortei vietati a via Toledo, via Chiaia e zona Decumani
Centro di Napoli "off limits" per le  manifestazioni dei "no green pass". E' quanto stabilito nel corso del  Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica svolto  in Prefettura. Le strade e piazze che saranno  temporaneamente interdette allo svolgimento di tutte le manifestazioni pubbliche sono: via Toledo (nel tratto compreso tra largo Berlinguer e piazza Trieste e Trento); via Chiaia, via San Sebastiano, via  Benedetto Croce, piazzetta Nilo e via San Biagio dei Librai (nel  tratto compreso tra piazza del Gesù Nuovo e via Duomo) nella zona dei  Decumani. Nel corso della riunione è stata esaminata la direttiva del ministro  dell'Interno che "ha dettato apposite indicazioni affinché lo  svolgimento delle manifestazioni di protesta contro le misure  sanitarie in atto avvenga nell'equilibrato contemperamento dei vari  diritti e dei diversi interessi in gioco"; al riguardo, spiega una  nota della Prefettura, "è stata rilevata l'esigenza di individuare le  specifiche aree urbane sensibili, di particolare interesse per la vita della comunità, che saranno oggetto di temporanea interdizione allo  svolgimento delle predette manifestazioni, attesa la necessità di  prevenire, nel corso delle stesse, il fenomeno dell'inosservanza delle disposizioni dettate per il contenimento della pandemia da Covid 19.  E' stato unanimemente concordato di individuare alcune strade del  centro storico cittadino che, a causa delle ridotte dimensioni nonché  per la presenza di una elevata concentrazione di attività commerciali  e di un consistente, abituale transito pedonale di residenti e  turisti, presentano una maggiore criticità, e che, fino al perdurare  dello stato di emergenza sanitaria in atto, saranno temporaneamente  interdette allo svolgimento di tutte le manifestazione pubbliche".        
 
De Luca: intervenire con decisione contro cortei abusivi nel weekend 
"I cortei abusivi non c'entrano niente con la libertà di manifestare. Quando è a rischio la salute dei cittadini, si manifesta, ma questo dovrebbe valere sempre, nell'ambito e nei limiti fissati dalla legge o dalle disposizioni del prefetto o del questore. Mi auguro che questo fine settimana le forze di polizia vogliano intervenire con decisione nei confronti di chi viola le regole, perché davvero non se ne può più". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso di una diretta Facebook. "Da noi abbiamo 869 positivi, dove non abbiamo avuto cortei. In altre parti d'Italia - ha aggiunto De Luca - abbiamo avuto il 300% di aumento di contagi e di occupazione di posti letto".

A Milano vietati cortei in area piazza Duomo
L'area di Piazza Duomo a Milano sarà vietata alle manifestazioni contro il green pass. Lo ha deciso Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica dopo le direttive del Ministero dell'Interno. In particolare da oggi, nei giorni prefestivi e festivi, e in tutte le giornate comprese tra il 25 novembre e il 9 gennaio, l'area di Piazza Duomo, comprensiva di corso Vittorio Emanuele, "è riservata alle manifestazioni religiose e a quelle civili, culturali, commerciali e di intrattenimento programmate o patrocinate dal Comune di Milano", si spiega dal Comitato. Nell'area, si sottolinea, "saranno allestite installazioni e strutture mercatali che, unite al già massiccio afflusso di cittadini, costituiscono impedimento oggettivo a concomitanti manifestazioni che non siano coerenti e compatibili con il contesto, per evidenti ragioni di sicurezza, in particolare sotto il profilo sanitario e di safety". In caso di manifestazione regolarmente preavvisata, i cortei saranno consentiti "soltanto con espressa assunzione di responsabilità da parte degli organizzatori del rispetto della normativa anti-Covid, ferma restando l'osservanza di eventuali prescrizioni del questore". Mentre le manifestazioni non preavvisate, "sempre che abbiano carattere pacifico, saranno consentite solo in forma statica". Sarà inoltre prestata particolare attenzione al rispetto della normativa anti-Covid, "procedendo all'adozione di sanzioni soprattutto nei casi di mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale in situazioni di perdurante assembramento". Dal Comitato si ricorda all'Arco della Pace si terrà una manifestazione statica organizzata da Children's Health Defense Europe ed sempre doman "è prevedibile l'ennesima iniziativa del movimento 'no green pass', senza preavviso, nel qual caso varranno le misure individuate in Comitato per le manifestazioni non preavvisate".
 
Direttiva prefetto Roma: manifestazioni in zone non a rischio come Circo Massimo 
Il prefetto di Roma Matteo Piantedosi ha emanato una direttiva sulle manifestazioni.  I percorsi individuati per eventuali cortei sono quelli già sperimentati che hanno dato prova di non comportare rischi per la sicurezza come ad esempio Circo Massimo. Saranno preservati i luoghi prossimi ai palazzi istituzioni. Quanto a eventuali prescrizioni e divieti, sottolinea la prefettura, sarà decisiva la capacità degli organizzatori nel momento in cui faranno preavviso di garantire sia il numero delle presenze che l'ordinato svolgimento dell'iniziativa. Chi non è in grado di dare queste garanzie, fa sapere la prefettura, sarà indirizzato in spazi che non presentano criticità per l'ordine e l'incolumità pubblica.
 
Padova, questore vieta il corteo in auto dei no green pass
La "contromossa" dei no Green Pass di Padova per "aggirare i divieti ai cortei in centro storico, cioè la sfilata di auto" programmata per il pomeriggio in città non ha funzionato. Infatti La Questura di Padova ha annunciato che lo svolgimento del corteo con auto preavvisato dal portavoce del movimento "venetonogreenpass"  è stato vietato con provvedimento del Questore Antonio Sbordone notificato  agli organizzatori.

Prefetto Matera, divieto di cortei di protesta in aree sensibili
Il prefetto di Matera, Sante Copponi, ha firmato una direttiva con cui individua le aree che sono interdette ai cortei di protesta sino al termine dello stato di emergenza. Il provvedimento fa seguito alla direttiva del Viminale, con le indicazioni sullo svolgimento di manifestazioni di protesta contro le misure sanitarie in atto, ed è stato adottato dal prefetto dopo aver sentito il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno partecipato i vertici delle forze dell'ordine e il sindaco Domenico Bennardi, accompagnato dal comandante della Polizia locale, Paolo Milillo. Il documento inibisce le manifestazioni di protesta in tutto il centro storico di Matera e, in particolare, nei rioni Sassi, in piazza Vittorio Veneto (dal Palazzo dell'Annunziata verso via del Corso), via del Corso, via Ridola fino al congiungimento con via Lucana (all'altezza della Provincia), piazza Duomo, via Duomo, via delle Beccherie, via La Vista, via Ascanio Persio, via Don Minzoni, via San Biagio, piazza San Giovanni Battista. All'interno di quest'area saranno consentite manifestazioni esclusivamente in forma statica, in piazza Vittorio Veneto davanti al palazzo dell'Annunziata e in piazza San Francesco. ''L'individuazione di tali aree - spiega la Prefettura - è stata effettuata nel rispetto del principio di proporzionalità, nell'ottica del bilanciamento tra diritti costituzionalmente garantiti, quali quello di manifestare liberamente, quello della libera iniziativa economica e, soprattutto, quello della salute privata e pubblica. Restano fermi i poteri prescrizionali del Questore in occasione di manifestazioni pubbliche, che dovranno essere preannunciate con un anticipo dei prescritti tre giorni''. Analogo divieto è stato previsto per i Comuni della provincia dove le manifestazioni saranno esaminate caso per caso e vietate nelle aree di particolare valore artistico-culturale, commerciale, nei pressi delle sedi istituzionali e in tutti i luoghi con interferenze sulle arterie di grande comunicazione.