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MONDO

Lotta al Covid

Covax, il summit di Ginevra. Barroso: "Raccolti 2,4 miliardi di dollari"

Gavi: "Tra il 2021 e il 2022 questi vaccini potranno proteggere il 30% della popolazione adulta in 91 paesi poveri. Tra questi l'India, che riceverà da sola il 20% delle dosi disponibili". L'Oms: vaccino Sinovac è d'aiuto

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di Antonella Alba
"Sono felice di annunciare che oggi abbiamo raccolto 2,4 miliardi di dollari e che così abbiamo a disposizione 9,6 miliardi complessivi di donazioni per l'acquisto di vaccini". Lo ha detto il presidente del Consiglio d'amministrazione di Gavi, José Manuel Barroso, alla fine del vertice di Ginevra che ha riunito Stati e operatori del settore privato e pubblico facenti parte del programma Covax.

Covax è una coalizione globale che opera per garantire un accesso giusto ed equo agli strumenti contro il Covid-19 in tutto il mondo. Un'iniziativa concreta verso la diffusione dei vaccini come bene pubblico globale che mette insieme donatori dei Paesi più sviluppati per il finanziamento dei vaccini ai paesi svantaggiati. 

I fondi di oggi permetteranno alla organizzazione Alleanza del Vaccino (Gavi) di raccogliere 1,8 miliardi di dosi per i Paesi che fanno parte dell'organismo Covax. In totale sono oltre 132 milioni le dosi di vaccino da donare, ma restano ancora da recuperare molte dosi utili a combattere la pandemia nel mondo. 

Tra il 2021 e il 2022 questi vaccini potranno proteggere il 30% della popolazione adulta in 91 paesi poveri. Tra questi vi sarà anche l'India che riceverà da sola il 20% delle dosi disponibili "a causa dell'ampiezza del suo territorio", ha spiegato il direttore esecutivo di Gavi Seth Berkley, in conferenza stampa.

Secondo Gavi al 31 di maggio, Covax ha consegnato 77 milioni di dosi in 127 Paesi e territori.

In Spagna il premier Sanchez ha annunciato la donazione di 22,5 milioni di dosi di vaccino e una donazione di 50 milioni di euro al programma Covax. "15 milioni di vaccini" contro il Covid attraverso il meccanismo internazionale Covax oltre ai 7,5 milioni già promessi all'America Latina, per un totale di "22,5 milioni di dosi" entro la fine del 2021. "Solo con la solidarietà potremo superare questa crisi", ha detto il premier spagnolo.

In Giappone il primo ministro giapponese Yoshihide Suga ha annunciato altri 800 milioni di dollari al programma sostenuto dalle Nazioni Unite per distribuire vaccini contro il Covid-19 nei paesi poveri, un aumento di quattro volte dei finanziamenti giapponesi al programma Covax. I gestori stanno cercando circa 2 miliardi di dollari in più per raggiungere un obiettivo di 8,3 miliardi di dollari per finanziare i vaccini gratuiti nei paesi a basso e medio reddito in tutto il mondo.

Approvando ieri l'uso d'emergenza del vaccino Coronavac, sviluppato dalla società farmaceutica cinese Sinovac,  l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha dato una mano a Covax. "Il mondo ha disperatamente bisogno di più vaccini anti Covid-19 per affrontare l'enorme disparità di accesso in tutto il mondo. Esortiamo i produttori a partecipare alla Covax Facility, a condividere le loro conoscenze tecniche, i loro dati e a contribuire a portare la pandemia sotto controllo", ha detto l'assistente direttore generale dell'Oms per l'accesso ai prodotti sanitari, Mariangela Simao, in un comunicato ufficiale.

Il vaccino Sinovac era già stato autorizzato da 32 paesi per l'uso negli adulti di 18 anni o più, e distribuito al pubblico in 260 milioni di dosi. Non è stato identificato alcun problema di sicurezza dagli studi pre-clinici o di tossicità riproduttiva, mentre la maggior parte degli eventi avversi sono stati di gravità lieve o moderata, con sintomi come dolore nel sito dell'iniezione, mal di testa, affaticamento e mialgia.

Dato che, secondo le statistiche dell'Oms, più dell'80% delle dosi di vaccino anti Covid-19 a livello globale sono state somministrate in paesi ad alto e medio-alto reddito e solo lo 0,3% in nazioni a basso reddito, le due formulazioni cinesi, grazie all'approvazione per l'uso d'emergenza da parte dell'Oms, dovrebbero accelerare la diffusione dell'immunizzazione in molti stati a basso e medio reddito, attraverso l'acquisto e le donazioni da parte dell'iniziativa internazionale Covax contro il Covid-19 guidata dall'Oms.

La Cina ha già deciso di fornire 10 milioni di dosi di preparazioni anti Covid-19 all'iniziativa Covax. "La Cina crede che promuovere l'equa distribuzione e l'accesso ai vaccini anti Covid-19 a livello globale sia fondamentale per prevenire e controllare le epidemie e ha rispettato il suo impegno a fornire le formulazioni contro il Covid-19 come bene pubblico, offrendo assistenza medica a 80 paesi, esportando vaccini in 43 nazioni e fornendo 300 milioni di dosi in tutto il mondo", ha detto il delegato cinese e vice direttore dell'Health Emergency Response Office affiliato alla National Health Commission of China. 

Per la festa del 2 Giugno a Tunisi l'ambasciatore Fanara ha anche ricordato, nello stesso spirito di solidarietà, che l'Italia ha sostenuto la Tunisia nella lotta alla pandemia tramite il finanziamento dell'iniziativa internazionale Covax, che ha assicurato alle autorità tunisine l'acquisizione di migliaia di dosi di vaccino.

Altri paesi come Australia, Austria, Corea del Sud, Svezia e Svizzera stanno aggiungendo le loro 'donazioni' a Covax.