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Coronavirus

Covid, un nuovo gruppo di esperti dell'Oms indagherà sulle origini del virus

Lo ha reso noto un alto funzionario dell'Oms affermando che potrebbe trattarsi dell'ultima possibilità di conoscere la verità

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 L'Organizzazione mondiale della sanità ha svelato un nuovo team di scienziati con cui intende rilanciare l'inchiesta in fase di stallo sulle origini del Covid-19: lo ha reso noto un alto funzionario dell'Oms affermando che potrebbe trattarsi dell'ultima possibilità di conoscere la verità. Il gruppo di 26 esperti sarà incaricato di produrre un nuovo quadro globale sulle origini dei virus con potenziale epidemico e pandemico, tra cui la Sars-CoV-2, il virus che causa il Covid-19. Michael Ryan, direttore delle emergenze dell'Oms, ha affermato che potrebbe essere "l'ultima possibilità di comprendere le origini di questo virus".
Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico dell'Oms sul Covid-19, ha affermato che il nuovo gruppo di esperti valuterà con urgenza ciò che è noto, ciò che rimane ancora sconosciuto e ciò che deve essere fatto rapidamente. "Prevedo che ... consiglierà ulteriori studi in Cina e potenzialmente altrove", ha detto. "Non c'è tempo da perdere in questo".

Direttore generale: "Non esclusa fuga da laboratorio"

Il direttore generale  dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), il biologo etiope  Tedros Adhanom Ghebreyesus, sostiene - in una intervista sui sito del  'Corriere della sera' - che tutte le ipotesi sulle origini della  pandemia da Covid-19 "devono continuare a essere esaminate,  dall'ipotesi della trasmissione da animale a quella della fuoriuscita  dal laboratorio, la quale non è ancora stata categoricamente esclusa".
 
  Riguardo alle inchieste sull'origine della crisi, al dubbio se il  virus sia "saltato" da un animale all'uomo oppure sia stato creato  nell'ormai famoso laboratorio di Wuhan e poi sfuggito al controllo,  Tedros è stato criticato, soprattutto dalla Casa Bianca di Donald  Trump ma in misura meno forte anche da quella di Joe Biden, per essere stato influenzato dalla Cina. E di avere mandato a indagare nella  città cinese dalla quale tutto nacque un gruppo di scienziati ben  accetti alle autorità di Pechino, i quali hanno avuto accesso solo  parziale ai dati di laboratorio e hanno poi stabilito che la  probabilità maggiore dell'origine sta nel passaggio da animale a uomo, lasciando aperto solo uno spiraglio all'ipotesi laboratorio.
 
 Negli  ultimi mesi, però, alcuni scienziati americani hanno sostenuto che,  analizzando campioni del coronavirus dei primi malati, si capisce che  le probabilità di gran lunga maggiori portano a ritenere che la pista  giusta sia quella della fuga dal laboratorio. Tedros non chiude la  porta a questa possibilità. Ma, purtroppo, se Pechino non collaborerà  apertamente permettendo un'inchiesta internazionale indipendente che  possa accedere a tutti i dati, quasi certamente la verità  inconfutabile sulla nascita della pandemia non potrà essere stabilita.