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Coronavirus

Il resto dell'Italia resta ancora n zona bianca

Covid-19, il Friuli Venezia Giulia unica regione in giallo da lunedì

Questa, a quanto si apprende, la valutazione della Cabina di regia per il monitoraggio settimanale riunita questa mattina. Sfiora il passaggio in giallo, ma si salva per questa settimana, l'Alto Adige che, intanto, mette altri 16 comuni in rosso

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Trieste

Sarà il Friuli Venezia Giulia l'unica regione a passare in giallo a partire da lunedì, con il resto del Paese ancora in zona bianca. Questa, a quanto si apprende, la valutazione della Cabina di regia per il monitoraggio settimanale riunita questa mattina. Secondo gli indicatori decisionali in esame, il Friuli ha ormai tutti e tre i parametri sopra soglia: l'incidenza, a 346,4 casi per centomila (contro la soglia di 50), l'occupazione dei reparti ordinari al 19,5% (la soglia è il 15%) e le terapie intensive al 16% (la soglia è il 10%). In giornata dovrebbe arrivare l'ordinanza del ministro Speranza per il passaggio in giallo, peraltro già anticipato ieri dalla giunta regionale: scatteranno già, in anticipo rispetto alla data del 6 dicembre, le nuove misure varate mercoledì per il super green pass.

Sfiora il passaggio in giallo, ma si salva per questa settimana, l'Alto Adige: superate ampiamente le soglie dell'incidenza (458,9, la più alta in Italia) e dei ricoveri ordinari (16,2%), il tasso di occupazione delle rianimazioni è esattamente al 10%, sulla soglia di rischio. Nessuna altra regione si avvicina ai limiti per il passaggio in giallo, con il tasso di ricoveri ordinari più alto in Valle d'Aosta (13,1%), Calabria (11,9%), Lombardia (11,2%) e Lazio (10,7%), con le terapie intensive ancora però abbastanza indietro rispetto al parametro del 10%. Mentre le Marche sforano proprio il tasso delle intensive, arrivato all'11%, ma con i ricoveri ordinari ancora al 7,5%.

Altri 16 Comuni 'rossi' in Alto Adige
In Alto Adige altri 16 Comuni diventano zona rossa. Lo prevede l'ultima ordinanza del governatore Arno Kompatscher. Questi Comuni si aggiungono ai 20 già interessati da norme più severe dal 24 novembre scorso. "Aumentare rapidamente il tasso di vaccinazione è il passo più importante da compiere per trascorrere un inverno quasi normale", hanno detto oggi il presidente della Provincia Arno Kompatscher, l'assessore provinciale alla Sanità Thomas Widmanne il direttore generale dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige Florian Zerzer in una videoconferenza alla presenza di tutti i sindaci altoatesini.

Iss: incidenza settimanale continua ad aumentare, Rt stabile
In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (23.971 vs 15.773 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è stabile (34% vs 34% la scorsa settimana). È stabile anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% vs 45%), come anche la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (21% vs 21%). È quanto emerge dal monitoraggio della Cabina di regia Iss-ministero della Salute sul Covid-19.

Rt stabile, cresce incidenza settimanale
Nel periodo 3 novembre-16 novembre 2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,23 (range 1,15-1,30), stabile rispetto alla settimana precedente e al di sopra della soglia epidemica emerge ancora dal monitoraggio. E' in leggero aumento e sopra la soglia epidemica l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt = 1,15 (1,11-1,19) al 16/11/2021 vs Rt = 1,09 (1,04-1,14) al 9/11/2021). Nel documento si legge inoltre che l'incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 125 per 100mila abitanti (19/11/2021-25/11/2021) vs 98 per 100mila abitanti (12/11/2021-18/11/2021), dati flusso ministero Salute.

Crescono ricoveri, intensive a 6,2% e aree mediche 8,1%
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 6,2% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 25 novembre) vs il 5,3% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 18/11). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale all'8,1% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 25 novembre) vs il 7,1% al 18/10.



A rischio moderato 18 regioni, solo Veneto a rischio alto
Una Regione risulta classificata a rischio alto questa settimana, sulla base dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia riportati dall'Istituto superiore di sanità (Iss). Secondo quanto si
apprende, la Regione a rischio alto sarebbe il Veneto. Diciotto Regioni e Province autonome, rileva l'Iss, risultano classificate a rischio moderato. Dieci Regioni e Province autonome riportano un'allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza. 

Bolzano, Friuli Venezia Giulia e Marche con incidenze più alte
Due Regioni, il Friuli Venezia Giulia e le Marche, registrano questa settimana valori sopra la soglia
di allerta fissata al 10% per l'occupazione dei posti letto per Covid in terapia intensiva: il Friuli registra infatti un valore di occupazione pari al 16% e le Marche dell'11%. La Provincia autonoma (PA) di Bolzano regista invece un valore del 10%. Per quanto riguarda invece l'occupazione dei posti letti nei reparti di area medica, registrano valori sopra la soglia di allerta fissata al 15% il Friuli (con un valore del 19,5%) e la PA di Bolzano (con il 16,2%). 

Nei primi nove mesi del 2021 vaccino hanno evitato oltre 22mila decessi in Italia
Nei primi nove mesi di quest'anno i vaccini anti Covid hanno evitato oltre 22mila decessi in Italia. Lo afferma uno studio dell'Iss pubblicato su Eurosurveillance che mostra come siano stati evitati in Italia 445mila casi, 79mila ricoveri e quasi 10mila ammissioni nelle terapie intensive, con un effetto più pronunciato a luglio e agosto, quando si è raggiunta una copertura superiore al 60% nelle fasce sopra i 20 anni. Delle 22mila morti evitate il 71% è negli over 80. Numeri in linea con lo studio Oms-Ecdc in cui per gli over 60 si evidenziano 35mila morti evitate in Italia per il periodo dicembre 2020-novembre 2021.