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ECONOMIA

La denuncia dei sindacati

Scuola: prelievi in busta paga per il personale Ata, ma il ministro Carrozza rassicura

Il Miur ha inviato una nota agli Uffici Scolastici Regionali comunicando che "con la mensilità del prossimo febbraio si darà luogo al graduale recupero delle somme corrisposte negli anni scolastici 2011/12 2012/13 ai dipendenti individuati"

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Una collaboratrice scolastica
Roma
"La crisi è superata. Gli insegnanti possono stare tranquilli, ora dobbiamo lavorare sul futuro". Sono queste le parole usate al Tg1 dal ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza per spazzare via anche le ultime polemiche sull'ipotesi ventilata nei giorni scorsi per cui gli insegnanti avrebbero dovuto restituire 150 euro al mese per ingiusto aumento degli stipendi. Sotto la lente di ingrandimento però il nuovo caso di prelievo sugli stipendi del personale non docente, Ata, sollevato dai sindacati, ma il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza ha rassicurato tutti: "Anche il personale Ata può stare tranquillo perché stiamo lavorando sia sul personale Ata che sugli insegnanti proprio in queste ore. Fino a pochi minuti fa eravamo insieme, con gli staff del Miur e del Mef per lavorare su questi temi". 

"Da febbraio il recupero delle somme"
La denuncia era arrivata dai rappresentanti dei lavoratori, che spiegano: "Senza alcun preavviso e in assenza di ogni confronto con le organizzazioni sindacali" il Miur ha infatti inviato "in data 7 gennaio una nota agli Uffici Scolastici Regionali, comunicando che presumibilmente con la mensilità del prossimo febbraio si darà luogo al graduale recupero delle somme corrisposte negli anni scolastici 2011/12 2012/13 al personale Ata individuato, negli stessi anni, come avente titolo all'attribuzione della I e II posizione economica di cui alla sequenza contrattuale 12 maggio 2011."

"Il prelievo Ata è diverso rispetto alla richiesta per gli insegnanti"  
Bene fanno le parti sociali a ricordare ai burocrati del Mef che è indebita qualsiasi richiesta di restituzione" così la senatrice Francesca Puglisi, capogruppo Pd in commissione Istruzione sulla questione sollevata dai sindacati. Per la senatrice "ormai è chiara una cosa: il governo del personale della scuola, dell'università e della ricerca va sottratto al Ministero dell'Economia e delle Finanze, sembra una maionese impazzita". Spiega che "il caso del prelievo al personale Ata è cosa diversa rispetto alla richiesta (sventata) dei 150 euro di scatti stipendiali dei docenti. Questi sono fondi contrattuali attribuiti al personale Ata per funzioni-obiettivo già percepite dal personale. Al Pd non era sfuggito, avevamo fatto un emendamento per la Legge di Stabilità, ma ancora una volta è arrivato il No del Tesoro".