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SCIENZA

Tutti riuniti a Berlino con l'IPCC

Il difficile cammino dell'accordo mondiale sul clima

I decisori politici mondiali cercano ancora una strategia comune e condivisa per affrontare e mitigare il riscaldamento climatico

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O. Edenhofer, J. Flasbarth, R. K. Pachauri, J. Schuette
di Stefano Lamorgese
Dopo la rissa di Copenaghen, nel 2009, quando intorno alle evidenze scientifiche sul riscladamento globale non si riuscì a concordare una strategia politica comune per combattere e mitigare il fenomeno, le speranze sono poche.

Perché le solite lobby dell'energia e dell'industria - che attraverso il loro immenso potere finanziario condizionano e conducono la politica - non demordono né demorderanno: i loro interessi a moltissimi zeri sono prioritari rispetto a tutto il resto.

Eppure a Berlino l'accordo, in campo scientifico, è ancor più forte di cinque anni fa: il summit dell'IPCC - l'organismo dell'ONU sul cambiamento climatico che meritò il premio Nobel perla pace nel 2007 - ha permesso ai più di duecento studiosi coinvolti nel progetto di spiegare fin nel dettaglio le loro previsioni.

Le previsioni
Le temperature globali - dicono - aumenteranno tra 0,3 e 4,8°C nel corso del nostro secolo e il livello dei mari salirà, entro il 2100, tra 26 e 82 centimetri. Per mitigare gli effetti del fenomeno occorre perseguire l'obiettivo "2C": cioè quello di riuscire a limitare l'aumento della temperatura globale a un massimo di 2°C.

La ragionevole sicurezza dei modelli climatici applicati mette i decisori mondiali con le spalle al muro: nessuno potrà più nascondersi dietro i soliti dubbi, nessuno potrà più invocare l'incertezza della scienza in merito.

Il Working Group II dell'IPCC
Intanto, in attesa di conoscere nel dettaglio il rapporto del Terzo Panel dell'IPCC che verrà reso noto domani (domenica 13 Aprile 2014), il "Summary for Policymakers" diffuso oggi a Berlino contiene alcune indicazioni pratiche.

Tra queste: la triplicazione o, meglio la quadruplicazione della quota di energia ottenuta da fonti rinnovabili e un occhio attento all'evoluzione della tecnologia nucleare. Altro che fossili!