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POLITICA

Forza Italia: condivide norme programma centrodestra

Dl sicurezza, discussione in Aula al Senato. Fonti Lega: governo porrà fiducia

Scoppia intanto all'interno della maggioranza il caso dei dissidenti 'grillini': "Emendamenti di De Falco contro decreto sicurezza? Si assumerà le sue responsabilità. Se non si ritrova, sono certo che si dimetterà e tornerà a fare il suo lavoro" attacca il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Stefano Buffagni. La Nugnes, al momento del voto, ha detto che uscirà dall'Aula: "Senza la fiducia avrei votato contro. Sono convinta che il provedimento produrrà più irregolari". In forse, Mantero.

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E' in corso, al Senato, la discussione del disegno di legge di conversione del decreto sicurezza e immigrazione. In aula a Palazzo Madama ha iniziato a parlare il relatore, il senatore leghista Stefano Borghesi. Secondo quanto confermato da fonti governative di entrambi i partiti di maggioranza, M5s e Lega, il governo porrà la questione di fiducia al ddl.

Tra i nodi da superare la contrarietà di almeno quattro 'dissidenti' 5 stelle che hanno annunciato la loro contrarietà al decreto, caro alla Lega e voluto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini. Salvini, che si trova in viaggio per il Ghana, ha fatto sapere che dovrebbe essere in aula domani per il probabile via libera definitivo.

Buffagni: "De Falco vota no? Si dimetterà". Lui replica: "il mio ruolo non lo decide lui"
Scoppia dunque all'interno della maggioranza il caso dei dissidenti grillini, compatti a votare contro il Dl sicurezza. In particolare su De Falco, a Circo Massimo su Radio Capital, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Stefano Buffagni, dice: "Emendamenti De Falco contro decreto sicurezza? Si assumerà le sue responsabilità. Se non si ritrova, sono certo che si dimetterà e tornerà a fare il suo lavoro." "Se pensi che c’è un provvedimento con delle criticità ne discuti internamente, nella maggioranza, non è che presenti 80 emendamenti come se fossi all'opposizione, perché questo mette in difficoltà tutti. Intendiamoci quello che sta facendo la Lega con il ddl anticorruzione è esattamente lo stesso giochino" aggiunge. Non si fa attendere la reazione di De Falco - sempre dai microfoni di Radio Capital - : "La replica non esiste. Ho sempre assunto su di me le responsabilità del mio ruolo in ogni momento, e le responsabilità del mio ruolo non le decide Buffagni".

Anche Paola Nugnes - della fronda dei dissidenti grillini - ha ribadito che la "fiducia è inopportuna, mi asterrò". E annuncia che al momento del voto, uscirà dall'Aula: "Senza la fiducia avrei votato contro. Sono convinta che il provedimento produrrà più irregolari". Sulla stessa lunghezza d'onda, il senatore Matteo Mantero: "Il decreto sicurezza? Non lo voterò". Ma poi ha subito aggiunto: "Se votare contro o non votarlo lo deciderò la notte prima, al momento sono più per non votarlo. Anche se ci fosse la fiducia".

Gasparri: Forza Italia condivide norme programma centrodestra
"Forza Italia guarda ai fatti. Oggi affronteremo, nell'aula di Palazzo Madama, con molta concretezza, i temi della sicurezza. Su questa materia condividiamo tutte le norme che sono coerenti con il programma della coalizione di centrodestra e quindi tutte le scelte che vanno verso una maggiore severità nei confronti dell'immigrazione clandestina. E nel decreto ci sono articoli condivisibili. Proponiamo inoltre ciò che invece era scritto nel programma del centrodestra e nel decreto manca". Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI).

"In particolare - sottolinea Gasparri - stanziamenti economici ed assunzioni per il comparto sicurezza-difesa. Il nostro punto di vista è molto pragmatico e laico in materia. Ciò che serve ai cittadini e alla sicurezza dello stato si sostiene e si condivide, ciò che non viene fatto lo si propone e lo si sostiene. Noi andiamo avanti coerenti sulla nostra strada, legati alle proposte che abbiamo fatto agli italiani e sulle quali abbiamo ottenuto un significativo consenso. I problemi tattici e le contraddizioni non riguardano noi, ma altre aree politiche".