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MONDO

Drinks International: nel 2014 il consumo globale della vodka è calato del 5%

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Secondo i dati diffusi dall’autorevole organizzazione Drinks International, nel 2014 il consumo globale della vodka si è ridotto del 5%.

Il consumo globale del superalcolico di origine russa si è attestato al livello di 350 milioni di decalitri, dei quali il 50% è stato consumato in quattro paesi nell’ordine di decrescita: Russia, Ucraina, Bielorussia e Kazakhstan.

Il calo più significativo del consumo della bevanda nazionale è stato registrato in Russia. Secondo i dati ufficiali, la produzione di vodka nella Federazione Russa nel 2014 si è ridotta del 22%, assestandosi alla cifra di 63,6 decalitri. Ciò non significa che i russi bevono di meno: acquistano più prodotti contraffatti a basso costo, dopo l’introduzione da parte del governo russo del prezzo minimo obbligatorio, di sotto al quale non si può vendere la vodka. L’intento era garantire la qualità del prodotto e combattere la distillazione casereccia abusiva. Come recita un detto popolare russo, “volevamo fare meglio, ma è stato peggio di prima”, a causa della crisi economica e la svalutazione del rublo il prezzo minimo è diventato proibitivo per il popolino. Da qui l’impennata della vendita degli alambicchi per la distillazione abusiva.