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Coronavirus

Puglia

Emiliano: non ho riaperto le scuole ma accettato il decreto del Tar

Il presidente della Regione difende la sua scelta: "I numeri parlano da soli: è bastata una settimana di Dad, dopo la mia ordinanza n. 407 che sospendeva la didattica in presenza, per registrare una diminuzione significativa del numero dei contagi"

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"La mia ordinanza n. 407 di divieto temporaneo della didattica in presenza, non è stata annullata, ma solo sospesa dal Tar di Bari e nulla esclude che il Tar muti orientamento quando si svolgerà la camera di consiglio collegiale". Lo scrive il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, su Facebook.

"Ne consegue - sottolinea - che non ho affatto riaperto le scuole in presenza, ma ho dovuto accettare il decreto monocratico che il Tar di Bari ha emesso ieri".

"Tutti i cittadini - precisa - che non vogliono la didattica in presenza per i propri figli possono chiedere la didattica a distanza integrata. Le famiglie degli studenti che da lunedì desiderano avere la Dad non dimentichino di comunicare alla direzione dell'istituto questa loro volontà. Le scuole sono tenute, alla luce dalla mia ordinanza n. 413, a concedere la Dad".

"Attualmente - spiega ancora Emiliano - sono centinaia in Puglia gli studenti e gli insegnanti positivi al Covid e migliaia quelli in quarantena per contatto stretto con un positivo a scuola. In questa situazione la didattica a distanza è l'unico modo per garantire il diritto allo studio a tutti. Per avere una idea, vi riporto i dati aggiornati appena ricevuti dalla Asl di Bari: dal monitoraggio epidemiologico in corso all'interno delle scuole di Bari e provincia, sono attualmente 110 le scuole con almeno un caso positivo, 493 gli studenti positivi e 92 i docenti positivi, 148 le classi isolamento per un totale di 2.960 alunni isolati". "I numeri -evidenzia - parlano da soli: è bastata una settimana di Dad, dopo la mia ordinanza n.407 che sospendeva la didattica in presenza, per registrare una diminuzione significativa del numero dei contagi, in quanto si è passati da 4.600 studenti in isolamento, solo nella provincia di Bari, agli attuali 2.960 alunni, da 144 scuole coinvolte a 110".

Non polemizzo con Azzolina, collaboro
"Nonostante non condivida toni e contenuto della nota del Ministro, proverò in ogni modo a non polemizzare, ma a collaborare al fine di garantire la tutela di studenti, docenti, personale scolastico e famiglie pugliesi" ha successivamente sottolineato il governatore pugliese, dopo la nota con cui il ministero dell'Istruzione ha annunciato che chiederà il ritiro o la correzione dell'ordinanza.

In un lungo post su Facebook, Emiliano spiega che "il Ministro Azzolina mi preannunzia una generica richiesta di ritiro o correzione della mia ordinanza n.413 che ha reso immediatamente e temporaneamente obbligatoria l'organizzazione della Didattica a Distanza sincrona anche nelle scuole del ciclo primario". "Il mio provvedimento - rileva - è stato reso necessario e urgente dall'elevato numero di studenti, insegnanti, personale scolastico e loro familiari contagiati e posti in quarantena, che ha determinato una situazione di rischio epidemiologico elevato. Parliamo di migliaia di persone".

"Come si può da parte di un ministro - chiede Emiliano -preannunciare con un comunicato stampa, senza anticipare alcuna motivazione, una richiesta di modifica o ritiro di un provvedimento urgente emesso da un presidente di Regione con grande sofferenza e rispetto verso il mondo della scuola al solo fine di prevenire ulteriori contagi? Nella pubblica amministrazione si agisce per atti. La Regione Puglia è sicura di avere adempiuto in ogni modo possibile al dovere di collaborazione con la scuola pugliese e continuerà a farlo sempre".