Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/facebook-da-Ue-il-via-libera-acquisizione-di-WhatsApp-45bbfa7d-a1b6-4381-9c21-495887da32a6.html | rainews/live/ | true
TECH

La decisione dell'Antitrust

Facebook, Ue dà il via libera all'acquisizione di WhatsApp

Secondo la Commissione "la nuova entità nata con la fusione continuerà a far fronte a una concorrenza sufficiente"; nessun danno al mercato della pubblicità ma restano le preoccupazioni per la privacy

Condividi
Dall'Antistrust dell'Ue arriva il via libera all'acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook. Secondo l'analisi della Commissione europea le due società non sono concorrenti vicini e i consumatori continueranno ad avere accesso a una vasta scelta di altre applicazioni.
L'operazione non desta quindi preoccupazioni sotto il profilo della concorrenza in nessuna delle tre aree per le quali è stata condotta un'analisi: il mercato delle comunicazioni digitali, il mercato dei servizi di social network e quello della pubblicità online. 

Secondo l'Antitrsut "la nuova entità nata con la fusione continuerà a far fronte a una concorrenza sufficiente", con centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo, per cui "la transazione non solleva preoccupazioni".
Il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia ha rilevato che "anche se Facebook e WhatsApp sono due delle app più popolari, la maggior parte della gente usa più di un'app", per questo "l'acquisizione non danneggerà la concorrenza".

Sul fronte della pubblicità Bruxelles ammette però che Facebook potrebbe utilizzare i dati degli utenti di WhatsApp per migliorare i suoi messaggi pubblicitari e potrebbe anche indirizzare tali pubblicità agli utenti di WhatsApp e conclude che tali eventuali sviluppi non danneggerebbero comunque la concorrenza nel mercato della pubblicità.

Tuttavia, Bruxelles mette in guardia da "possibili questioni relative alla privacy che potrebbero emergere dall'accresciuta concentrazione di dati sotto il controllo di Facebook," ma precisa che tali questioni "non sono di competenza delle autorità antitrust".