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ECONOMIA

Usa

Fed: l'economia dipende ancora dal Covid. Previsti tre rialzi dei tassi nel 2022

L'outlook, secondo la Banca centrale, é ancora messo a rischio dalla diffusione delle varianti

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"Il percorso dell'economia continua a dipendere dal corso del virus". È quanto si legge nel comunicato finale emesso dopo la riunione della Fed, secondo la quale "ci si aspetta che i progressi nelle vaccinazioni e l'allentamento dei vincoli dell'offerta sostengano il continuo aumento dell'attività economica e dell'occupazione, così come una riduzione dell'inflazione". Tuttavia, avverte la Fed, i "rischi per le prospettive economiche rimangono, compresi quelli derivanti da nuove varianti del virus".

L'inflazione non è più transitoria
La Federal Reserve ha deciso, come detto in precedenza dal presidente Jerome Powell, di non definire più l'aumento dei prezzi "transitorio". Fino alla scorsa riunione, a novembre, la Fed aveva ribadito che "l'inflazione è elevata, ma riflette ampiamente fattori transitori". Secondo la Banca centrale statunitense, gli squilibri tra domanda e offerta causati dalla pandemia hanno contribuito agli aumenti significativi dei prezzi.

​La Federal Reserve ha nettamente rivisto al rialzo le attese di inflazione al 5,3% sul 2021, 2,6% sul 2022, 2,3% sul 2023 e 2,1% sul 2024. 

Scendono gli acquisti mensili delle obbligazioni
Come previsto, la riunione del Comitato di politica monetaria della Federal Reserve ha portato a una accelerazione del cosiddetto 'tapering' con una riduzione degli acquisti di obbligazioni, che scendono a 30 miliardi di dollari al mese (20 miliardi di dollari per i titoli del Tesoro e di 10 miliardi di dollari per i titoli garantiti da ipoteca delle agenzie), un livello che porterà il programma di interventi a concludersi a marzo invece di giugno.

Lasciando fermi fra 0 e 0,25% i tassi federali, la Fed adesso prevede tre aumenti nel 2022, rispetto all'unico rialzo previsto a settembre: alla fine del prossimo anno, quindi il livello dei tassi federali dovrebbe attestarsi intorno allo 0,9%. Nelle nuove previsioni, la Banca centrale ha alzato dal 2,2 al 2,6% la sua stima per l'inflazione nel 2022, mentre la crescita dell'economia Usa dovrebbe rallentare al 4% il prossimo anno dal 5,5% stimato per il 2021.

A partire da gennaio prossimo, inoltre il Comitato aumenterà ulteriormente a ridurre il ritmo mensile dei suoi acquisti di titoli del Tesoro portandoli ad almeno 40 miliardi di dollari al mese, mentre gli acquisti di titoli garantiti da ipoteche di agenzie saranno pari ad almeno 20 miliardi di dollari al mese. Questo perché, sottolinea la nota, il Comitato della Fed "ritiene che riduzioni simili nel ritmo degli acquisti di attività nette saranno probabilmente appropriate ogni mese", tuttavia la Fed "è pronta ad aggiustare il ritmo degli acquisti se giustificato da cambiamenti nelle prospettive economiche". 

Pil Usa +5,5%, disoccupazione al 4,3%
L'economia americana crescerà del 5,5% nel 2021, per poi rallentare al +2,6% nel 2022 e al 2,3% nel 2023. È quanto prevede la Fed, stimando un tasso di disoccupazione al 4,3% quest'anno.