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POLITICA

Seconda giornata del vertice

G20. Draghi: "Impegno su clima non più rinviabile. Agire ora o rischiamo di fallire"

"I passi approvati finora sono insufficienti" aggiunge il premier. Al via vertice Biden-Erdogan. Premier italiano incontra premier canadese e ministro affari esteri cinese. Questa mattina i leader in visita a Fontana di Trevi con tanto di lancio di monetina. Johnson all'alba ai Fori imperiali

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Dobbiamo agire "rapidamente per evitare conseguenze disastrose sul clima. Bisogna tagliare emissioni o ci saranno conseguenze disastrose sul clima". Così il premier Mario Draghi al panel sul "Ruolo del settore privato nella lotta ai cambiamenti climatici", che apre la seconda giornata del G20.

Il Presidente del consiglio italiano poi aggiunge: "La presidenza italiana del G20 vuole spingere la crescita economica e renderla più sostenibile: lo dobbiamo ai cittadini, al pianeta e alle future generazioni". Il premier italiano inoltre risponde ad un quesito: "Qualcuno di noi chiede perchè spostiamo il nostro obiettivo da 2 a 1,5 gradi? Perchè lo dice la scienza, dobbiamo ascoltare gli allarmi che vengono dalla comunità scientifica".  "I passi approvati fin qui - aggiunge il premier - sono insufficienti. "Le decisioni che prendiamo oggi avranno un impatto diretto sul successo del vertice sul clima di Glasgow". 

"Il passaggio all'energia pulita è fondamentale per ottenere le necessarie riduzioni delle emissioni di gas serra. Non possiamo più rimandarlo. Questa transizione richiede uno sforzo significativo e i governi devono essere pronti a sostenere i propri cittadini e le imprese attraverso di essa. Ma offre anche opportunità per stimolare la crescita, creare posti di lavoro e ridurre le disuguaglianze. Sia il settore pubblico che quello privato devono fare la loro parte" continua Draghi.

"I governi possono fissare obiettivi a breve e lungo termine e garantire stabilità politica, finanziaria e normativa. Ma non possono fare tutto. Le aziende private accelerano la diffusione delle tecnologie pulite, promuovono l'innovazione e promuovono la produzione su larga scala. Il finanziamento pubblico aiuta ad attrarre finanziamenti verdi e a ridurre i rischi per gli investimenti del settore privato. I partenariati pubblico-privato uniscono i due. Dobbiamo sostenere iniziative private che inseriscono priorità sociali e ambientali nei loro modelli di produzione, come l'iniziativa di Sua Altezza Reale il Principe Carlo sui mercati sostenibili", ha concluso il premier.

Carlo d'Inghilterra: "Tradurre le parole in azioni concrete"
E' arrivato il momento di "tradurre le parole in azioni concrete, efficaci" per contrastare il riscaldamento globale ha detto a sua volta il principe Carlo d'Inghilterra. "La sfida climatica è enorme. C'è molto in gioco. E' giunto momento di mettere da parte le nostre differenze e cogliere opportunità per rilanciare una rinascita verde e credere nella ripresa", ha aggiunto il principe Carlo. "Il settore privato è pronto a collaborare con voi e svolgere un ruolo significativo per cambiare le regole del gioco", ha spiegato Carlo. 

Accordo chiuso, in bozza ulteriori azioni su clima in questo decennio
La dichiarazione finale del vertice del G20 (l'accordo sarebbe stato stato chiuso), nella bozza attuale, fa riferimento "ad ulteriori azioni sul clima in questo decennio". Si è discusso a lungo sull'indicazione della data per ulteriori azioni. Alla fine si sarebbe raggiunto un accordo - spiegano fonti diplomatiche - sull'indicazione di 'questo decennio'.

Intesa su limite 1,5° per riscaldamento globale
Il G20 - secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche - ha trovato inoltre l'accordo sul tetto massimo di 1,5° per il riscaldamento globale. Secondo le fonti, i leader hanno approvato una dichiarazione che vada oltre gli impegni degli accordi di Parigi, che prevedono un limite al riscaldamento globale al di sotto dei due gradi centigradi, possibilmente vicino a 1,5 gradi centigradi.

Confermato fondo da 100 miliardi per paesi in via di sviluppo
In accordo viene anche confermato il fondo per il clima di 100 miliardi di fondi per i paesi in via di sviluppo. La bozza finale del testo - fanno sapere fonti diplomatiche - sottolinea l'importanza di rispettare "quell'impegno già fissato".

Entro l'anno stop a finanziamenti a nuove centrali a carbone
Accordo raggiunto anche sulla decarbonizzazione "entro o intorno a metà secolo". A riferirlo sono fonti che spiegano che molti paesi del G20 continuano ad utilizzare il carbone. I paesi del G20 termineranno entro l'anno i finanziamenti a nuove centrali a carbone.

Fonti Eliseo: "Buone speranze di un accordo ambizioso su clima"
Esistono "buone speranze" che i leader del G20 riuniti a Roma giungano a un "testo conforme alle nostre ambizioni" sul clima e sulla transizione ecologica. E' qaunto si è appreso da fonti dell'Eliseo
presenti alla sede del summit.

Presidente cinese Xi Jinping: "Intraprendere azioni pratiche contro cambiamento climatico"
Il presidente cinese, Xi Jinping, chiede al G20 di Roma di intraprendere "azioni pratiche" contro il cambiamento climatico, sottolineando che è aumentata l'urgenza di rispondere al cambiamento climatico. Lo ha dichiarato in un intervento in collegamento con il summit, citato dall'agenzia Xinhua.Il cambiamento climatico e le questioni energetiche sono "importanti sfide globali", ha detto il presidente cinese, intervenuto da Pechino.

"Le motivazioni della comunità internazionale a lavorare insieme per fare fronte alle sfide globali continuano a crescere e la chiave è intraprendere azioni pratiche". Per Xi, occorre "coordinare la protezione dell'ambiente e lo sviluppo economico", tenendo conto della risposta ai cambiamenti climatici e della protezione dei mezzi di sussistenza. "Le principali economie dovrebbero rafforzare la cooperazione in questo senso", ha aggiunto. Poi conclude: "I membri del G20 dovrebbero assumere un ruolo guida nella promozione della divulgazione e dell'applicazione delle tecnologie
avanzate", ha detto Xi, citato dall'agenzia Xinhua. "I Paesi sviluppati dovrebbero anche adempiere seriamente ai loro impegni e fornire sostegno finanziario ai Paesi in via di sviluppo", ha aggiunto il presidente cinese.

Questa mattina visita dei leader alla Fontana di Trevi con tanto di lancio di monetine
Con la visita dei leader mondiali al centro storico di Roma e in particolare alla Fontana di Trevi prende il via la seconda giornata del G20. Ad attenderli - in una delle piazze più belle del mondo - uno schieramento imponente di forze dell'ordine (con elicotteri che sorvolano la zona), cameramen e fotografi. L'intera zona per l'occasione è stata vietata al traffico. I leader hanno anche lanciato la monetina (1 euro contenuto nel sacchetto che gli è stato assegnato) nella fontana come da tradizione per chi visita la Capitale: un auspicio per far presto ritorno nella 'città eterna'. Una tappeto guida azzurro - con due carabinieri in alta uniforme - ha segnato l'ingresso alla zona della vasca. 

Biden e Von der Leyen spiegano intesa stop dazi acciaio
Trattative tecniche nel corso della notte, a Roma, a margine dei lavori del G20, tra gli sherpa Usa e quelli della Commissione europea, sull'accordo per rimuovere dazi e rappresaglie su acciaio e alluminio tra i due giganti economici. L'intesa di massima è trapelata ieri dai capi delegazione Usa ed è stata rilanciata dal vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis che ha anticipato che oggi l'annuncio formale arriverà dal presidente Usa Joe Biden e dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi ha rilevato come l'intesa confermi le già strette relazioni transatlantiche e il progressivo superamento del protezionismo degli scorsi anni, auspicando che sia un primo passo verso un'ulteriore apertura degli scambi tra Ue e Usa. Il commercio e gli scambi internazionali sono settori su cui la Commissione europea (la delega spetta proprio a Dombrovskis) tratta in prima battuta per conto di tutti i Paesi dell'Unione.

Biden a Erdogan: "Mantenere relazioni costruttive"
"Azioni precipitose non apporteranno alcun beneficio ai rapporti tra Usa e Turchia".  Così il presidente Usa Joe Biden al presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante il vertice che si è tenuto a margine del summit G20. Al centro del colloquio le consegne di F-16 ad Ankara come compensazione per l'esclusione della Turchia dal programma F-35 in seguito all'acquisto di sistemi di difesa antiaerea russi.

Usa a Cina, no ad azioni unilaterali nello Stretto
Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha avvertito il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, che gli Stati Uniti non accetteranno azioni "unilaterali" della Cina per cambiare lo status quo nello Stretto di Taiwan. Lo ha riferito un funzionario del Dipartimento di Stato Usa, citato dall'agenzia Reuters, al termine dell'incontro tra gli alti diplomatici di Cina e Stati Uniti, a margine del summit del G20 di Roma.

Durante l'incontro, Blinken ha detto "chiaramente" che Washington si oppone a ogni cambiamento unilaterale dello status quo da parte di Pechino, secondo quanto dichiarato dal
funzionario, e che gli Usa si oppongono alle azioni intraprese da Pechino che hanno aumentato la tensione con l'isola

Johnson e Macron d'accordo su de-escalation su pesca
Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Boris Johnson hanno concordato di predisporre "nei prossimi giorni" delle misure capaci di condurre a una de-escalation delle "importanti tensioni" tra Francia e Regno Unito sulle licenze di pesca nella Manica. E' quanto si apprende da fonti dell'Eliseo presenti al summit del G20 a Roma.

I rapporti tra Londra e Parigi si sono fortemente deteriorati per via dello scontro sulla pesca e sul contrasto all'immigrazione nel Canale della Manica, nonché per la polemica sull'alleanza anti-cinese 'Aukus' tra Usa, Regno Unito e Australia, della quale il ministro degli Esteri francese, Jacques Le Drian, bollo' Johnson come "ruota di scorta". 

Ieri il ministro per la Brexit, David Frost, aveva affermato che il governo britannico sta valutando un'iniziativa legale dopo le minacce del premier francese, Jean Castex, sul blocco dell'accesso dei pescherecci britannici ai porti francesi. Castex ha affermato che lo stop verrà attuato se entro martedì prossimo non verranno concesse le licenze di pesca alle decine di imbarcazioni francesi che se le sono viste negare nelle acque del Regno Unito. Johnson ha stigmatizzato le minacce francesi nel suo incontro di ieri con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Londra ha ricordato che i pescherecci francesi che non hanno ottenuto la licenza sono appena il 2% del totale.

A far esplodere la tensione è stata la lettera di Castex a Von der Leyen nella quale il premier francese esortava Bruxelles a "dimostrare che lasciare l'Unione Europea è più dannoso di rimanervi". Frost ha descritto il linguaggio di Castex "molto problematico" e ha accusato Parigi di violare gli accordi successivi alla Brexit. 

Vertici bilaterali di Draghi con Trudeau e Wang Yi
Vertici bilaterali sono in programma anche per il premier italiano Mario Draghi: alle 13.10 quello con l primo ministro del Canada, Justin Trudeau e, a seguire, quello con il ministro degli Affari Esteri della Repubblica popolare cinese, Wang Yi. Il primo ministro canadese sarà impegnato anche in colloqui con il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen e il presidente dell'Argentina, Alberto Fernández prima di recarsi direttamente in Scozia in vista dell'apertura della Cop26 a Glasgow.

Incontro Di Maio e omologo indiano S. Jaishankar a margine del vertice
"Relazioni bilaterali, intensificazione del dialogo e cooperazione in materia di transizione energetica e situazione afghana. Questi i temi al centro di un incontro bilaterale tra il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, e l'omologo indiano S. Jaishankar, che si è tenuto a margine del G20 in corso a Roma. Lo si apprende da un tweet della Farnesina.