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MONDO

Uccisi miliziani di Hamas infiltrati nel Negev

Gaza, spari prima della tregua. Tre palestinesi uccisi da tank

Sono 1685 i feriti per i raid israeliani. Intanto Hamas ha promesso un cessate il fuoco di cinque ore a Gaza, a partire dalle 10 di questa mattina. Sei bambini uccisi ieri, quattro in spiaggia.

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Gaza (Epa/Atef Safadi)
Tre morti prima della tregua, tre palestinesi uccisi da un blindato israeliano a Rafah. Sono le ultime vittime del conflitto in medio oriente, che ha già provocato 227 morti (esclusi quelli di stamattina) e 1685 feriti. Intanto è scattata da poco la tregua umanitaria di cinque ore, dalle 10 alle 15 di questa mattina (dalle 9 alle 14 ora italiana): hamas e gli israeliani hanno accettato lo stop per permettere l'ingresso degli aiuti. Intanto nella notte sono proseguiti gli attacchi dalla Striscia, col lancio di 12 razzi. E all'alba, 13 miliziani di Hamas hanno cercato di inflitrarsi nel Negev attraverso un tunnel nel deserto: tsahal, l'esercito israeliano ha sventato l'operazione. Se l'infiltrazione fosse riuscita, ha affermato la radio militare israeliana, Hamas avrebbe potuto compiere un attentato di ''rilevanza strategica'' in Israele.




Bloccato account twitter di Hamas
Intanto la guerra prosegue anche sui social network. L'account delle brigate al Qassam (@Qassamfeed), l'ala militare di Hamas è stato sospeso. Anche la pagina internet del gruppo è stata inaccessibile per alcune ore e un avviso spiegava che l'account twitter è stato oggetto di "numerosi attacchi".

Indagine interna sulla morte dei 4 bambini palestinesi 
Ieri l'esercito israeliano ha detto in un comunicato che aprirà un'indagine interna sulla morte dei 4 bambini palestinesi tra i 9 e gli 11 anni uccisi sulla spiaggia nel corso di un attacco israeliano. Secondo fonti palestinesi, sarebbero stati colpiti da proiettili provenienti dal mare, probabilmente da una motovedetta israeliana.

Mogherini, difficile tregua immediata ma unica soluzione
E sempre ieri, il ministro degli Esteri italiano ha incontrato il premier israeliano Benyamin Netanyahu. Arrivare ad un cessate il fuoco immediato "è molto difficile ma penso che sia l'unica soluzione" ha detto il ministro. Il colloquio è durato circa un'ora e mezza.