Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/gerusalemme-rogo-raid-scuola-arabo-israeliana-condanna-netanyahu-4923f739-f958-4a3d-8b0e-33b7b6cb97b5.html | rainews/live/ | true
MONDO

Raid di ultraortodossi

Israele, rogo in scuola arabo-ebraica. Condanna di Netanyahu

Attaccata e data a fuoco la scuola arabo-ebraica di Gerusalemme

Condividi
Epa/Tali Mayer
Ebrei ultra-ortodossi hanno attaccato e dato alle fiamme la scuola arabo-ebraica di Gerusalemme, luogo di incontro e dialogo fra le due comunità nella città santa. Sulle pareti della scuola bilingue ribattezzata "Mano nella mano" sono state dipinte scritte come "Gli arabi sono un tumore, nessuna coesistenza" e "Morte agli arabi".




Bruciati i libri di testo
Una classe della scuola elementare è stata incendiata e i teppisti hanno tentato di appiccare le fiamme anche a un'altra. Molti libri di testo stipati nell'istituto sono stati bruciati. In Israele la stragrande maggioranza di alunni israeliani e palestinesi o arabi va in scuole distinte. La scuola incendiata ha oltre 500 anni ed è stata creata nel 1998 dall'associazione 'Mano nella Mano' per promuovere l'insegnamento bilingue e la coesistenza tra ebrei e arabi; altre scuole di questo tipo si trovano nel nord di Israele. 




La condanna di Netanyahu
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha condannato il raid vandalico e si è impegnato ad agire "con forza" per ripristinare "lo Stato di diritto" in ogni zona della città. Anche il ministro della Giustizia, Tzipi Livni, ha visitato la scuola e ha promesso "tolleranza zero" contro i responsabili.