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ITALIA

Decreto Infrastrutture e Transizione ecologica

Trasporti, arriva il 'mobility manager': sarà obbligatorio nelle grandi città e imprese

Il provvedimento in via di approvazione stabilisce norme per questa figura centrale nella gestione dello smart working. L'attuazione a carico degli enti locali

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Il governo sta per approvare il decreto che rende obbligatorio il mobility manager per le città oltre i 50.000 abitanti e per le imprese oltre i 100 addetti. Il provvedimento è stato preparato dal ministro per le Infrastrutture e la mobilità, Enrico Giovannini, insieme al collega Roberto Cingolani, titolare della Transizione ecologica.

"Spero che il decreto che abbiamo preparato insieme al ministro Cingolani venga firmato questa settimana", ha annunciato Giovannini. Il mobility manager, ha aggiunto, è "una figura essenziale ad esempio per spalmare lo smart working lungo tutta la settimana, perché se fanno tutti smart working al venerdì avremmo un giorno libero in più ma traffico invariato nel resto della settimana".

Il decreto "è pronto e spetterà agli enti locali attuarlo". Per Giovannini,  sarà necessario "coinvolgere tutti, perché senza coinvolgere tutti non si cambia la vita delle città, gli orari di lavoro e delle scuole'.

Inoltre, per il ministro delle Infrastrutture,  "il tema della flessibilità degli orari, in vista delle riaperture a settembre, deve coinvolgere tutti i soggetti locali" e ha spiegato di aver creato per questo al ministero "una consulta con imprese, sindacati e reti di cittadini".

Nel Pnrr inoltre sono stati inseriti fondi per "piattaforme digitali in grado di connettere i diversi sistemi di trasporto, per offrire ai cittadini servizi di mobilità integrati".