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EUROPA

Dopo il rogo di Moria

Migranti, governo greco allestisce campo provvisorio per accogliere i profughi di Lesbo

Dopo l'incendio di Moria, i migranti andranno sull'area di un poligono di tiro dell'esercito greco, mentre l'Ue annuncia la costruzione di un nuovo campo a Lesbo. Accolti in dieci Paesi europei 400 minori non accompagnati

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Le autorità greche hanno iniziato ad allestire campi temporanei sull'isola di Lesbo per accogliere i migranti che in precedenza vivevano in quello di Moria, incendiato lasciando oltre 12mila persone senza un riparo. Secondo quanto riferito dalla Dpa, il campo viene costruito sull'area di un poligono di tiro dell'esercito greco. Il luogo si trova a pochi chilometri a nord da Mytilini, capoluogo dell'isola.

Nuovo campo finanziato da Ue
Un campo più piccolo, quello di Kara Tepe, si trova nei pressi di Mytilini ed è gestito dall'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Nelle prossime ore, navi finanziate dall'Ue saranno dispiegato in Grecia per dare rifugio ai richiedenti asilo più vulnerabili, dopo l'incendio che ha distrutto il campo di Moria a Lesbo. Lo ha annunciato il vicepresidente della Commissione Schinas, che ieri sera ha verificato la situazione sull'isola. L'Unione europea finanzierà inoltre anche la costruzione di un nuovo campo a Lesbo.  

Minori in Europa
I 400 minori non accompagnati evacuati dall'isola di Lesbo, dopo gli incendi nel campo profughi di Moria, saranno accolti da 10 Paesi europei. Lo ha annunciato il ministro tedesco dell'Interno, Horst Seehofer, citato da Deutsche Welle, in una conferenza stampa con il vicepresidente della Commissione europea, Margaritas Schinas.

La Germania e la Francia dovrebbero accogliere tra i 100 e i 150 minori non accompagnati, ciascuna. Tra gli altri otto Paesi che hanno aderito ci sono i Paesi Bassi che accoglieranno circa 100 minori, mentre Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia si sono rifiutate.  

Insofferenza della popolazione
Sull'isola di Lesbo,  la sfida che le istituzioni e le organizzazioni umanitarie si trovano ad affrontare consiste nel garantire nuovi alloggi ai profughi rimasti senza un tetto. Stamane e' stata avviata la creazione di una tendopoli nel poligono di tiro all'aperto di Panagiouda - non lontano da Moria - ma, riferisce la stampa locale, sono oltre 12.000 le persone rimaste all'addiaccio.

Foto e video diffuse sui social network documentano che migliaia di persone si sono dovute adattare a dormire lungo i bordi delle strade o nei cimiteri. Il tentativo di alloggiare oltre mille migranti sul traghetto Blue Star è fallito, quando i profughi si sono opposti allestendo barricate per bloccare le strade. Una situazione, avverte il quotidiano Kathimerini, che sta aumentando le tensioni con la popolazione locale, che ha già manifestato segnali di insofferenza.

Funzionari pubblici e operatori umanitari distribuiscono tende e coperte, cibo e acqua. Come riferisce il giornalista del quotidiano Der Spiegel, Giorgos Christides, presente nel campo, la tensione è palpabile: molti commercianti impediscono ai profughi di acquistare prodotti nei propri negozi. Per controllare la situazione, Atene ha inviato sull'isola agenti in tenuta antisommossa che già avevano raggiunto le aree dove i profughi hanno allestito i ripari improvvisati. Il governo greco ha sollecitato i Paesi dell'Unione europea affinché accolgano parte dei rifugiati, in modo da allentare la pressione a Lesbo, perché il campo di Moria era stato progettato per accogliere non più di 4.000 persone. Al momento solo Francia, Germania e Paesi Bassi hanno acconsentito ad accogliere una quota di profughi.