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ECONOMIA

Nuovo Eurogruppo alle 17.30

Grecia, Tsipras pronto ad accettare quasi tutte le condizioni dei creditori. Merkel: "Aiuti sospesi"

La Grecia ha confermato di aver inviato una proposta che "modifica" l'ultima presentata dai creditori internazionali. Merkel: "Nessun negoziato su nuovi aiuti prima del referendum indetto da Atene sul piano dei creditori". Diversa la posizione di Hollande: "Serve un accordo adesso per evitare referendum". Sul voto arriva il dissenso del vicepresidente della Commissione Ue: "Il referendum non è valido perché si chiede di votare su un programma che non esiste più". Intanto il ministro Padoan precisa: "L'uscita della Grecia dall'euro non è mai stata un'opzione"

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Tsipras e Merkel
Il premier greco, Alexis Tsipras, è pronto ad accettare quasi tutte le condizioni dei creditori internazionali. Lo scrive il Financial Times nell'edizione online, citando la lettera che Tsipras ha inviato nella notte ai creditori. Il premier avrebbe proposto solo piccoli cambiamenti. La Grecia ha confermato di aver inviato una proposta che "modifica" l'ultima presentata dai creditori internazionali. 

Tsipras, secondo quanto riporta il Financial Times, "accetterà tutte le condizioni che erano sul tavolo nel weekend, con solo alcuni cambiamenti". Più nel dettaglio la Grecia accetterà le riforme sull'Iva con una sola modifica: uno sconto del 30% per le isole, molte delle quali sono in regioni difficili da rifornire. Sulla riforma delle pensioni Tsipras chiede che la richiesta di innalzare entro il 2022 l'età pensionabile a 67 anni, inizi a ottobre e non immediatamente. Inoltre chiede che il "contributo di solidarietà" per i pensionati più poveri sia eliminato più gradualmente, rispetto alla scadenza del 2019 proposta dai creditori. Sul fronte dei tagli alla spesa militare, specifica che saranno di 200 milioni di euro contro i 400 proposti da Ue, Bce e Fmi.

La lettera dovrebbe servire a ottenere una proroga del secondo programma, scaduto nella notte, e di un terzo piano di salvataggio tramite il fondo salva-Stati Esm da ulteriori 29,1 miliardi di euro.

Merkel: "Aiuti sospesi. Ora bisogna aspettare l'esito del referendum"
Ma Berlino frena. "Gli aiuti alla Grecia sono sospesi dopo che Atene ha unilateralmente abbandonato il negoziato, e ora bisogna aspettare l'esito del referendum", ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, ribadendo però che la porta resta aperta. "La Grecia - ha aggiunto - ha il diritto di fare il suo referendum sulle proposte europee, ma i partner europei hanno egualmente il diritto di rispondere a quello che sarà il suo esito". Nonostante l'ultima apertura di Atene, ha ribadito la cancelliera, "la Germania ha deciso: aspettiamo il referendum".

Il ministro delle Finanze tedesco critico sulla nuova lettera 
Critico anche il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble: "Le nuove proposte non forniscono nessuna ulteriore chiarezza". E aggiuge che al momento "non ci sono le basi" per un serio negoziato con Atene. "In primo luogo - sottolinea Schaeuble - la Grecia deve chiarire cosa vuole". Schaeuble accusa poi il governo Tsipras di non aver fatto niente, salvo "tirarsi indietro" rispetto agli impegni del precedente esecutivo, contribuendo al "drammatico peggioramento" della situazione in Grecia.

Hollande: "Serve accordo adesso per evitare referendum"
Diversa la posizione del presidente francese, François Hollande, che chiede alla Grecia e all'Eurogruppo di raggiungere un accordo "adesso" per impedire che si svolga il referendum indetto dal governo Tsipras per domenica prossima. "Dobbiamo essere chiari, l'accordo deve essere adesso", ha detto Hollande intervenendo a Lione. Il capo di Stato francese ha aggiunto che "se non sarà possibile raggiungere un accordo, il referendum si svolgerà con tutte le conseguenze che comporta", tra cui "il rischio di entrare in un periodo di turbolenza".

Il Fondo monetario internazionale: "Atene non ha onorato il debito"
Nella notte intanto il Fondo monetario internazionale ha confermato che Atene non ha pagato la rata da 1,6 miliardi, la cui scadenza era fissata alla mezzanotte del 30 giugno. Il Fmi ha aggiunto di aver ricevuto da Atene una richiesta di un prolungamento dei tempi per la restituzione delle somme dovute e che il consiglio la valuterà.  

Eurogruppo slitattato alle 17.30
In mattinata era prevista una nuova teleconferenza dell'Eurogruppo, ma è slittata alle 17.30 di oggi. Una prima conference call si è svolta ieri e si è conclusa dopo poco più di un'ora senza che i 18 Paesi abbiano deciso di concedere l'estensione del programma, richiesta per evitare il default. Il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha quindi riconvocato i ministri delle Finanze in teleconferenza oggi.  

Padoan: "Uscita della Grecia dall'euro mai stata opzione"
A parlare della situazione greca è stato oggi anche il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, durante il Question Time alla Camera: "Il mandato dell'Eurogruppo, che è in riunione permanente compreso oggi pomeriggio, è sempre stato quello di trovare un accordo per la crescita sostenibile della Grecia. L'uscita della Grecia dall'euro non è mai stata una opzione, come è stato ribadito anche all'ultimo consiglio europeo".  

Migliaia di pensionati in fila dalle prime ore del giorno
Intanto da questa mattina in Grecia lunghe file di pensionati si sono formate davanti agli istituti di credito, aperti per il solo pagamento in contanti delle pensioni. Le principali banche elleniche hanno detto che i pagamenti - per un massimo quotidiano di 120 euro - verranno fatti secondo un ordine alfabetico, anche se alcuni istituti hanno detto che i pensionati verranno serviti secondo l'ordine con cui si sono messi in fila, per evitare tensioni e caos.    

Il referendum del 5 luglio costerà 20 milioni di euro
Nel frattempo il referendum indetto da Atene sul piano proposto dai creditori divide l'opinione pubblica nel Paese, creando due schieramenti: uno a favore del partito di Syriza e l'altro contro. Il voto è fissato per domenica prossima, il 5 luglio. La consultazione, valida solo se partecipa almeno il 40% degli aventi diritto, costerà 20 milioni di euro.

Il vicepresidente della Commissione Ue: "Referendum non valido"
Ma sul referendum piovono i dissensi: "Non è veramente valido perché si chiede di votare su un programma che non esiste più e su una proposta vecchia, quindi è più un segnale politico". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis.

Fitch abbassa rating  a "CC"
Alla luce della situazione, l'agenzia Fitch ha annunciato di aver abbassato il rating sul debito sovrano della Grecia portandolo da "CCC" a "CC". Tra le ragioni "il fallimento dei negoziati con i creditori" e "l'annuncio di un referendum decisivo per il futuro economico del Paese". Il rating "CC" è un gradino al di sopra del livello in cui l'agenzia ritiene un default inevitabile. Già Standard & Poor's aveva tagliato il rating delle maggiori banche greche: Alpha Bank, Eurobank, National Bank of Greece e Piraeus da CCC a SD (selective default). 

Il Papa esprime vicinanza al popolo greco
Intanto il Papa ha espresso preoccupazione per le notizie sulla crisi in Grecia e ha manifestato la propria vicinanza alla popolazione, specie alle famiglie. Lo fa sapere il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi. Il Pontefice, aggiunge, ha chiesto che "la dignità della persona" rimanga al centro di ogni "dibattito politico e tecnico" e della "assunzione di scelte responsabili".