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MONDO

​Hong Kong. Jimmy Lai e due attivisti condannati per veglia Tiananmen

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Il magnate dei media Jimmy Lai e altri due esponenti del movimento pro-democrazia a Hong Kong sono stati condannati per accuse legate alla veglia in ricordo del massacro di Piazza Tiananmen dello scorso anno. Jimmy Lai, che ha 74 anni, proprietario dell'ormai chiuso quotidiano Apple Daily, è stato condannato per assembramento illegale e con lui anche l'ex giornalista Gwyneth Ho e l'avvocato per i diritti umani Chow Hang-tung. 

La presenza di Lai alla conferenza stampa di presentazione dell'evento "è stato un atto deliberato per raccogliere sostegno e pubblicizzare l'assemblea non autorizzata che ne è seguita", ha stabilito la giudice Amanda Woodcock. Dopo la pronuncia, la corte si è ritirata e l'udienza aggiornata per 45 minuti. Le pene non sono state ancora rese note.

I 3 condannati sono tra i 24 attivisti che sono stati accusati per il loro ruolo nell'assemblea non autorizzata al Victoria Park il 4 giugno dello scorso anno, durante la quale migliaia di persone si sono radunate per accendere candele e cantare canzoni nel parco, nonostante gli avvertimenti della polizia sulle violazioni della legge in cui sarebbero incorsi. L'Alleanza di Hong Kong aveva precedentemente organizzato una veglia a lume di candela nel Victoria Park della città il 4 giugno di ogni anno per celebrare la sanguinosa repressione dei manifestanti che si battevano per una maggiore democrazia in Piazza Tiananmen a Pechino nel 1989.