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Il nativo digitale fotografato dal Moige
Iperconnessi, Multitasking e un po' somari. L'identikit dei nostri figli
Soli davanti al pc e alla Tv, i minori giocano e studiano poco. L'allarme: nel web si scambiano foto hot

Iperconnessi, ipermediatici, multitasking, un po' somari e spesso sprovveduti: ecco la generazione web. Il nativo digitale in rete chatta, gioca e scambia foto hot, ma non studia.
Non ci sono limiti d'orario
Il 40% dei ragazzi di età superiore ai 14 anni non ha mai avuto limiti di orario da parte dei genitori rispetto all'utilizzo dei videogiochi ed è libero di navigare senza alcun controllo. Il 28% dei bambini, inoltre, non ha alcun limite di orario in cui guardare la Tv.
L'indagine
A dirlo "La Dieta Mediatica dei nostri figli", un'indagine del Moige (Movimento italiano genitori) curata da Tonino Cantelmi, professore incaricato di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione alla Lumsa di Roma, nonché presidente dell'Istituto di Terapia cognitivo interpersonale. L'indagine analizza otto aree: televisione, computer e internet, telefonino, cinema, videogiochi, radio, riviste e quotidiani, libri. Tutto questo per conoscere da vicino il mondo dei nativi digitali.
Emergenza educativa
Dalla ricerca arriva dunque una denuncia: in Italia c'è una "emergenza educativa", perché da questi dati si evince "la possibilità degli studenti di visionare materiale non adatto alla loro età. Il 25% dei ragazzi vede spesso in televisione film non adatti ai minori - precisa l'indagine - il 27% ha visitato, almeno una volta, pagine web con contenuti non idonei e il 22% ha videogiocato con giochi sconsigliati per la loro età".
Pc e Tv
La conseguenza è che il 34% degli intervistati con età inferiore ai 10 anni gioca il più delle volte da solo senza nessuno accanto e il 7% dei bambini (6-10 anni) gioca sempre o spesso a un videogioco non adatto". Nella sezione "Computer" i dati non sono più rassicuranti: "Circa il 40% del campione possiede un personal computer, (il 42% di questi è rappresentato dalla fascia di età dai 6 ai 10 anni) e il 32% ne ha uno nella propria camera da letto ( il 38,6% appartiene alla classe di età dagli 11 ai 13 anni).
All'insaputa di mamma e papà
Di fatto il 24% del campione risponde che i propri genitori non sono a conoscenza di ciò che fa su Internet e il 22% cancella la cronologia sempre o spesso". Per quanto riguarda la sezione "Tv": sono più del 60% i ragazzi che possiedono un apparecchio nella propria camera da letto e non si riscontra alcuna differenza tra le varie fasce di età.
Meglio chattare che uscire
ll 21% degli intervistati ha risposto che preferisce guardare la televisione piuttosto che uscire e il 5% del campione risponde di preferire Internet piuttosto che vedersi con gli amici. Inaspettatamente risulta che anche il telefonino è spesso utilizzato come strumento per isolarsi o per mediare la relazione: più del 10% infatti preferisce spesso o sempre la comunicazione tecnomediata a quella face to fac". I dati della ricerca fa notare Maria Rita Munizzi, presidente Moige, "ci confermano che abbiamo davanti una generazione che preferisce il mondo virtuale a quello reale, che si collega a internet prevalentemente per chattare e nella maggior parte dei casi lo fa con sconosciuti. Come rimanere impassibili davanti al 21% degli intervistati che preferisce la compagnia della tv ad un incontro con gli amici?".
Non ci sono limiti d'orario
Il 40% dei ragazzi di età superiore ai 14 anni non ha mai avuto limiti di orario da parte dei genitori rispetto all'utilizzo dei videogiochi ed è libero di navigare senza alcun controllo. Il 28% dei bambini, inoltre, non ha alcun limite di orario in cui guardare la Tv.
L'indagine
A dirlo "La Dieta Mediatica dei nostri figli", un'indagine del Moige (Movimento italiano genitori) curata da Tonino Cantelmi, professore incaricato di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione alla Lumsa di Roma, nonché presidente dell'Istituto di Terapia cognitivo interpersonale. L'indagine analizza otto aree: televisione, computer e internet, telefonino, cinema, videogiochi, radio, riviste e quotidiani, libri. Tutto questo per conoscere da vicino il mondo dei nativi digitali.
Emergenza educativa
Dalla ricerca arriva dunque una denuncia: in Italia c'è una "emergenza educativa", perché da questi dati si evince "la possibilità degli studenti di visionare materiale non adatto alla loro età. Il 25% dei ragazzi vede spesso in televisione film non adatti ai minori - precisa l'indagine - il 27% ha visitato, almeno una volta, pagine web con contenuti non idonei e il 22% ha videogiocato con giochi sconsigliati per la loro età".
Pc e Tv
La conseguenza è che il 34% degli intervistati con età inferiore ai 10 anni gioca il più delle volte da solo senza nessuno accanto e il 7% dei bambini (6-10 anni) gioca sempre o spesso a un videogioco non adatto". Nella sezione "Computer" i dati non sono più rassicuranti: "Circa il 40% del campione possiede un personal computer, (il 42% di questi è rappresentato dalla fascia di età dai 6 ai 10 anni) e il 32% ne ha uno nella propria camera da letto ( il 38,6% appartiene alla classe di età dagli 11 ai 13 anni).
All'insaputa di mamma e papà
Di fatto il 24% del campione risponde che i propri genitori non sono a conoscenza di ciò che fa su Internet e il 22% cancella la cronologia sempre o spesso". Per quanto riguarda la sezione "Tv": sono più del 60% i ragazzi che possiedono un apparecchio nella propria camera da letto e non si riscontra alcuna differenza tra le varie fasce di età.
Meglio chattare che uscire
ll 21% degli intervistati ha risposto che preferisce guardare la televisione piuttosto che uscire e il 5% del campione risponde di preferire Internet piuttosto che vedersi con gli amici. Inaspettatamente risulta che anche il telefonino è spesso utilizzato come strumento per isolarsi o per mediare la relazione: più del 10% infatti preferisce spesso o sempre la comunicazione tecnomediata a quella face to fac". I dati della ricerca fa notare Maria Rita Munizzi, presidente Moige, "ci confermano che abbiamo davanti una generazione che preferisce il mondo virtuale a quello reale, che si collega a internet prevalentemente per chattare e nella maggior parte dei casi lo fa con sconosciuti. Come rimanere impassibili davanti al 21% degli intervistati che preferisce la compagnia della tv ad un incontro con gli amici?".