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Coronavirus

Vaccini, indagine delle Procure di Roma e Perugia su intermediari

Regioni e acquisto vaccini: la Procura di Perugia invia i Nas all'Aifa, dal commissario Arcuri e alla Regione Veneto. Anche la Procura romana apre indagine

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"Il dottor Flor (direttore generale della Sanità del Veneto, ndr) ha oggi appuntamento con i Nas. Gli ho chiesto io di scrivere ai Nas il 12 febbraio e c'è anche una corrispondenza. Ben venga l'operazione che fa Perugia, che finalmente farà chiarezza e ci metterà nelle condizioni di capire se siamo davanti a un popolo di truffatori e millantatori o se tra i tanti ci sono anche quelli che hanno qualcosa di buono nel vaccino". Lo ha detto Luca Zaia, presidente della regione Veneto, nel corso dell'aggiornamento odierno alla stampa.

Parte da Perugia l'indagine su fornitura e prezzi dei vaccini.  Dagli uffici della Regione Umbria, precisamente dall'assessorato alla sanità, è arrivata la segnalazione ai Nas su un sospetto intermediario che ha poi fatto partire l'inchiesta della Procura sul mercato parallelo dei
vaccini anti-Covid. 

I carabinieri del Nas, su indicazione della Procura di Perugia, vogliono acquisire, presso la sede della Regione Veneto, la documentazione relativa ad acquisti dei vaccini anti covid. L'attività di indagine servirà per "accertare i presunti proponenti di forniture di vaccino in deroga agli accordi con le autorità centrali".

 Anche la Procura di Roma indaga su presunti intermediari e faccendieri che avrebbero proposto forniture di vaccino contro il Coronavirus. A coordinare l'inchiesta aperta per ricettazione è il procuratore aggiunto Nunzia D'Elia.

La denuncia era stata presentata a piazzale Clodio dagli uffici del commissario straordinario per l'emergenza Covid guidati da Domenico Arcuri. Gli accertamenti delegati alla polizia giudiziaria mirano a verificare eventuali illeciti di chi proporrebbe in questa fase forniture di vaccini.

Acquisiti dalla procura di Perugia i primi documenti nell'ambito dell'indagine che punta ad accertare se per i vaccini Covid esista una sorta di mercato parallelo a quello ufficiale. Accertamenti condotti dai carabinieri del Nas e coperti dal massimo riserbo. Gli inquirenti avrebbero comunque prelevato alcuni documenti presso la Struttura commissariale per l'emergenza Covid e all'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco.

Materiale ora al vaglio degli inquirenti coordinati dal procuratore della Repubblica Raffaele Cantone e dal sostituto Gennaro Iannarone. I magistrati perugini hanno disposto l'acquisizione della documentazione ritenuta utile per accertare le modalità di approvvigionamento dei vaccini, il quadro normativo-contrattuale vigente a livello nazionale ed europeo, le modalità e i criteri per la distribuzione tra regioni, nonché se risultino regioni italiane che abbiano inoltrato istanze ai fini dell'approvvigionamento diretto. Attività disposta anche presso la sede della Regione Veneto.

Gli accertamenti sono stati avviati dopo quello che gli inquirenti ritengono un tentativo di truffa posto in essere da un incensurato di 40 anni, originario della provincia di Messina, che a gennaio scorso, accreditandosi falsamente come intermediario per conto di Astrazaneca Internazionale, aveva proposto alla Regione Umbria l'acquisto di vaccini anti Covid.