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MONDO

Un drone colpisce la residenza del primo ministro, lui è illeso

Iraq. Attentato al premier

Mustafa Al-Kadhimi è uscito illeso da un attentato con un drone esplosivo contro la sua residenza. Gli Stati Uniti parlano di un "apparente atto di terrorismo". Da giorni manifestanti filo-iraniani protestano contro il risultato delle elezioni del 10 ottobre.  

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Nel mezzo delle proteste delle fazioni filo-iraniane dell'Iraq contro le elezioni legislative del 10 ottobre un drone-bomba ha colpito la residenza del primo ministro Mustafa al-Kadhimi nella Zona Verde di Baghdad. Al-Kadhimi è rimasto illeso, il suo ufficio parla di un "tentativo di assassinio fallito". 


Non c'è stata un'immediata rivendicazione di responsabilità per l'attacco. Ingenti i dannicmateriali, ma non ci sarebbero feriti. Dopo l'attacco, le forze di sicurezza sono state dispiegate in gran numero dentro e intorno alla Zona Verde. Gli Stati Uniti hanno condannato l' attacco con drone contro il primo ministro iracheno Mustafa al-Kadhimi, che hanno definito un "apparente atto di terrorismo".

"Sto bene, grazie a Dio, e chiedo calma e moderazione da parte di tutti per il bene dell'Iraq", ha scritto al-Kadhimi su Twitter. 

Gli attacchi di razzi contro la Zona Verde sono ricorrenti. Il 31 ottobre, tre razzi sono caduti a Mansour, un quartiere adiacente, senza causare feriti. L'attacco a Mustafa al-Kadhimi, che è al potere dal maggio 2020, arriva in un momento in cui l'Iraq è lacerato da forti tensioni politiche legate alle elezioni parlamentari anticipate del 10 ottobre. 

Venerdì scorso scontri di piazza hanno contrapposto diverse centinaia di sostenitori di Hashd al-Shaabi, un'influente coalizione di ex paramilitari filo-iraniani, alle forze di sicurezza vicino alla Zona Verde e avrebbero causato uno o due morti, a seconda delle fonti. 

L'Hashd sta contestando con veemenza i risultati delle elezioni in base alle quali il proprio numero di seggi in Parlamento sarebbe fortemente ridotto. Secondo i risultati preliminari, la corrente sadrista guidata dal leader sciita Moqtada Sadr ha vinto le elezioni legislative, con più di 70 seggi sui 329 seggi del Parlamento. I risultati finali delle elezioni dovrebbero essere pubblicati tra qualche settimana.