MONDO
Colloqui incentrati sulla cooperazione e sull'Iran
Storica visita del premier israeliano Bennett negli Emirati Arabi: "Nostri vicini e cugini"
Naftali Bennett è stato il primo premier israeliano a compiere una visita ufficiale nel Paese del Golfo, elemento centrale nella nuova strategia di alleanze in Medio Oriente, con lo scopo di neutralizzare l'Iran
Israele ed Emirati Arabi serrano i rapporti con l'obiettivo di essere, da "cugini e vicini", un modello nella regione. La visita a poco più di un anno dagli Accordi di Abramo, il trattato di pace, relazioni diplomatiche e piena normalizzazione tra gli Emirati Arabi Uniti e lo Stato di Israele.
Naftali Bennett è stato il primo premier israeliano a compiere una visita ufficiale nel Paese del Golfo, elemento centrale nella nuova strategia di alleanze in Medio Oriente, con lo scopo di neutralizzare l'Iran. Non è un caso - in questa ottica - che il volo della El Al con a bordo Bennett, per raggiungere il Golfo, sia passato nello spazio aereo dell'Arabia Saudita, un tempo inavvicinabile. La visita "storica" è stata esaltata oggi da un colloquio di oltre 4 ore del premier con bin Zayed nel palazzo del principe della corona ad Abu Dhabi. E presto - ha annunciato l'ufficio di,Bennett - lo sceicco ricambierà la visita arrivando - anche se non si conosce ancora la data - in Israele per rinsaldare ulteriormente relazioni oramai più che collaudate.
"Il messaggio che desidero trasmettere ai leader degli Emirati Arabi e ai suoi cittadini - ha detto Bennett in un'intervista esclusiva all'agenzia emiratina Wam prima di incontrare bin Zayed - è che la collaborazione e l'amicizia reciproche sono naturali. Siamo vicini e cugini. Siamo i nipoti del profeta Abramo". Un giudizio subito confermato dopo l'incontro. "Abbiamo avuto conversazioni approfondite, significative e sincere. Il nostro obiettivo è di estendere i legami non solo per una pace tra i leader ma anche fra i popoli".
Sul tavolo tutti i settori della cooperazione con accordi già raggiunti nei mesi scorsi: commercio, ricerca e sviluppo, sicurezza informatica, salute, istruzione, aviazione e altro. "A mio parere - ha notato Bennett nella stessa intervista - la cooperazione nel campo della salute e della sicurezza alimentare costituirà una parte importante di quella reciproca. Attendo con impazienza il continuo sviluppo e consolidamento delle relazioni". "Israele, come gli Emirati Arabi Uniti - ha aggiunto- è un hub regionale per il commercio. La nostra cooperazione offre opportunità economiche senza precedenti non solo per noi, ma per più Paesi, che è un altro elemento per migliorare la stabilità e la prosperità in questa regione".
"Concludendo l'incontro, le due parti - ha riferito la Wam - hanno evidenziato l'entusiasmo di promuovere la cooperazione bilaterale e l'azione congiunta nel tentativo di rafforzare gli interessi reciproci e contribuire al consolidamento della stabilità, della sicurezza e dello sviluppo nella regione". Nessun accenno ufficiale al dossier Iran, ma secondo i media il nucleare di Teheran e la sua azione oltre i confini sono stati temi affrontati dalle due parti. Del resto era stato le stesso ufficio del premier, nell'annunciare la partenza a sorpresa per gli Emirati, ad indicare l'Iran come uno dei capitoli da affrontare durante la visita.
Naftali Bennett è stato il primo premier israeliano a compiere una visita ufficiale nel Paese del Golfo, elemento centrale nella nuova strategia di alleanze in Medio Oriente, con lo scopo di neutralizzare l'Iran. Non è un caso - in questa ottica - che il volo della El Al con a bordo Bennett, per raggiungere il Golfo, sia passato nello spazio aereo dell'Arabia Saudita, un tempo inavvicinabile. La visita "storica" è stata esaltata oggi da un colloquio di oltre 4 ore del premier con bin Zayed nel palazzo del principe della corona ad Abu Dhabi. E presto - ha annunciato l'ufficio di,Bennett - lo sceicco ricambierà la visita arrivando - anche se non si conosce ancora la data - in Israele per rinsaldare ulteriormente relazioni oramai più che collaudate.
"Il messaggio che desidero trasmettere ai leader degli Emirati Arabi e ai suoi cittadini - ha detto Bennett in un'intervista esclusiva all'agenzia emiratina Wam prima di incontrare bin Zayed - è che la collaborazione e l'amicizia reciproche sono naturali. Siamo vicini e cugini. Siamo i nipoti del profeta Abramo". Un giudizio subito confermato dopo l'incontro. "Abbiamo avuto conversazioni approfondite, significative e sincere. Il nostro obiettivo è di estendere i legami non solo per una pace tra i leader ma anche fra i popoli".
Sul tavolo tutti i settori della cooperazione con accordi già raggiunti nei mesi scorsi: commercio, ricerca e sviluppo, sicurezza informatica, salute, istruzione, aviazione e altro. "A mio parere - ha notato Bennett nella stessa intervista - la cooperazione nel campo della salute e della sicurezza alimentare costituirà una parte importante di quella reciproca. Attendo con impazienza il continuo sviluppo e consolidamento delle relazioni". "Israele, come gli Emirati Arabi Uniti - ha aggiunto- è un hub regionale per il commercio. La nostra cooperazione offre opportunità economiche senza precedenti non solo per noi, ma per più Paesi, che è un altro elemento per migliorare la stabilità e la prosperità in questa regione".
"Concludendo l'incontro, le due parti - ha riferito la Wam - hanno evidenziato l'entusiasmo di promuovere la cooperazione bilaterale e l'azione congiunta nel tentativo di rafforzare gli interessi reciproci e contribuire al consolidamento della stabilità, della sicurezza e dello sviluppo nella regione". Nessun accenno ufficiale al dossier Iran, ma secondo i media il nucleare di Teheran e la sua azione oltre i confini sono stati temi affrontati dalle due parti. Del resto era stato le stesso ufficio del premier, nell'annunciare la partenza a sorpresa per gli Emirati, ad indicare l'Iran come uno dei capitoli da affrontare durante la visita.